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 2026  aprile 28 Martedì calendario

Minetti: «Su di me notizie false e lesive»

Respinge le informazioni diffuse sul suo conto dal Fatto Quotidiano come «prive di fondamento e gravemente lesive della mia reputazione personale e familiare». E dà mandato ai suoi legali affinché «procedano con formale diffida nei confronti dei giornalisti e della testata dalla diffusione di ulteriori notizie false, diffamatorie e lesive».
Nicole Minetti prende la parola per la prima volta dopo la concessione della grazia da parte del presidente della Repubblica sul fondamento di «gravi condizioni di uno stretto familiare minore», dopo il parere positivo del sostituto procuratore generale di Milano Gaetano Brusa e dopo l’ulteriore passaggio dal Guardasigilli Carlo Nordio.
L’avevamo lasciata su Instagram il 5 febbraio del 2022, con una tazzina di caffè in una mano e l’indice dell’altra puntato sul bozzetto di un bikini. «Lavorando duro sui miei progetti», aveva scritto ai novemila follower. Pochi, se si pensa che l’autrice era stata l’igienista dentale più famosa d’Italia, quella che nel 2009 dagli stand di Publitalia, dove faceva la hostess, aveva colpito così tanto l’allora premier Silvio Berlusconi da convincerlo, l’anno dopo, a candidarla alle Regionali della Lombardia nel listino blindato del «presidente Roberto Formigoni»: elezione assicurata.
Nata a Rimini da papà parmense imprenditore nell’organizzazione di eventi e da mamma inglese cubista in una discoteca riminese e poi insegnante di danza, una sorella più piccola, Nicole cerca la sua strada all’università di Bologna, ma la trova a Milano, dove si laurea al San Raffaele in Scienze delle professioni sanitarie tecnico-assistenziali e dove però muove anche i primi passi nel mondo della televisione, nei programmi Scorie e Colorado.
Ma è il 2010 l’anno che, nel bene e nel male, ne segnerà il destino. Perché alla fine di ottobre salirà agli onori della cronaca per essere corsa di notte alla Questura di Milano per garantire su una 17enne marocchina sospettata di furto. Si tratta di Karima El Mahroug, fantomatica nipote dell’allora presidente egiziano Hosni Mubarak. Minetti dirà di conoscerla e ne accetterà l’affidamento (anche se poi ridimensionerà il suo ruolo, ammettendo di aver voluto aiutare una ragazza in difficoltà, ma di non averla mai ospitata in casa).
Entrambe le esperienze (quella di consigliera regionale e quella di affidataria di una minorenne) avranno conseguenze dimenticabili: la prima si chiuderà con una condanna definitiva a un anno e un mese per peculato nell’ambito dell’inchiesta di Rimborsopoli, la seconda la porterà a una condanna definitiva a due anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nel processo «Ruby bis».
Quarantuno anni oggi, qualche ex famoso (dal rapper Gué Pequeno a Claudio D’Alessio, figlio del cantante Gigi), l’ultima lunga relazione (conclusa?) con Giuseppe Cipriani della celebre famiglia dei ristoratori. Lui come lei al centro delle rivelazioni del Fatto.