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 2026  aprile 27 Lunedì calendario

Sulla Alcot e la sua sessualità

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Louisa May Alcott si arruolò con i nordisti (l’Unione).
Nel dicembre del 1862, mossa da un profondo fervore abolizionista e patriottico, partì da Concord per prestare servizio come infermiera volontaria presso l’Union Hotel Hospital a Georgetown, vicino a Washington D.C.
Ecco alcuni dettagli significativi su quella sua esperienza:
Il contesto: Arrivò in ospedale proprio mentre affluivano i feriti della sanguinosa battaglia di Fredericksburg.La salute: La sua carriera di infermiera durò solo sei settimane. Contrasse una grave forma di polmonite tifoide che la costrinse a tornare a casa. Le cure dell’epoca a base di calomelano (un composto di mercurio) le causarono danni cronici alla salute che la perseguitarono per il resto della vita.L’opera letteraria: Da questa esperienza nacque il libro Hospital Sketches (Racconti dall’ospedale, 1863). Fu il suo primo vero successo di critica e pubblico, pubblicato prima di Piccole Donne.Curiosità: In Piccole Donne, il personaggio di Jo March riflette proprio questo desiderio della Alcott di partecipare attivamente allo sforzo bellico, lamentandosi spesso di non poter andare a combattere al fronte perché donna. Sapevi che la Alcott fu una delle prime donne a iscriversi al voto a Concord, portando avanti le battaglie civili anche dopo la fine della guerra?
L’anno di Piccole donne?
Piccole donne (titolo originale Little Women) è stato pubblicato originariamente in due volumi a causa del suo immediato e travolgente successo:
Il primo volume uscì il 30 settembre 1868.Il secondo volume (che in Italia conosciamo spesso come Piccole donne crescono) fu pubblicato nell’aprile 1869. Solo nel 1880 i due testi furono riuniti negli Stati Uniti in un unico volume sotto il titolo che tutti conosciamo.
Qualche curiosità sulla pubblicazione:
Scritto in tempi record: L’editore chiese alla Alcott un “libro per ragazze” nel maggio del 1868. Lei scrisse le oltre 400 pagine del primo volume in soli due mesi e mezzo (tra maggio e luglio), lavorando nella sua casa, la Orchard House a Concord.Il titolo originale completo: La prima edizione si intitolava Little Women: or, Meg, Jo, Beth and Amy.Successo immediato: La prima tiratura di 2.000 copie andò esaurita in sole due settimane, rendendo la Alcott una donna facoltosa e permettendole di pagare i debiti della famiglia (proprio come aveva sperato di fare Jo March nel libro). Visto che ti interessava la sua vita da infermiera, ti piacerebbe sapere quanto della vera vita della Alcott è finito tra le pagine del romanzo? Ad esempio, sapevi che il personaggio di Laurie è ispirato a un ragazzo incontrato realmente durante un viaggio?
La Alcott non si sposò mai? Amanti? era lesbica?
La questione della vita privata e della sessualità di Louisa May Alcott è oggetto di grande interesse per storici e biografi, poiché l’autrice non si sposò mai e lasciò diverse dichiarazioni enigmatiche nei suoi diari e nelle interviste.
Matrimonio e vita sentimentale
Mai sposata: La Alcott scelse di rimanere nubile per tutta la vita, definendosi spesso una “zitella letteraria”. In una lettera del 1869 scrisse che Jo March avrebbe dovuto rimanere tale, ma di averla fatta sposare nel libro solo per compiacere le pressanti richieste delle lettrici."Laddie” (Ladislas Wisniewski): Durante un viaggio in Europa nel 1865, Louisa incontrò un giovane musicista polacco di nome Ladislas Wisniewski (11 anni più giovane di lei). Sebbene tra i due ci fosse un’intesa speciale (lei lo chiamava “Laddie” e fu l’ispirazione per il personaggio di Laurie), il loro rapporto rimane avvolto nel mistero. Alcott strappò diverse pagine del suo diario relative al periodo trascorso con lui a Parigi, annotando in seguito solo le parole: "Non poteva essere".Altre figure: Ebbe forti legami di amicizia e ammirazione intellettuale per Ralph Waldo Emerson e Henry David Thoreau, che furono i suoi mentori a Concord. Identità e orientamento sessuale
Le dichiarazioni dirette della Alcott hanno portato molti studiosi contemporanei a interpretare la sua figura attraverso lenti queer o transgender:
La famosa citazione: In un’intervista del 1883 dichiarò: “Sono quasi convinta di essere un’anima maschile messa da qualche scherzo della natura in un corpo femminile... perché mi sono innamorata di tante ragazze carine e mai una volta, neanche un briciolo, di un uomo."
Identità di genere: In diverse occasioni espresse il desiderio di essere nata maschio, non solo per la libertà sociale che ciò comportava, ma per una sensazione interiore. Spesso si riferiva a se stessa come “il figlio maschio” della famiglia o “papà” per i nipoti, e i suoi familiari la chiamavano talvolta con nomignoli maschili come “Lou” o “Louis”.Interpretazione moderna: Sebbene all’epoca non esistessero i termini moderni (come lesbica, transgender o non-binary), molti critici ritengono che la sua natura fosse intrinsecamente non conforme ai canoni di genere dell’Ottocento. Alcuni biografi sottolineano però che le sue “cotte” per le donne potrebbero essere state anche platoniche, data la cultura delle “amicizie romantiche” molto diffusa tra le donne dell’epoca vittoriana. In sintesi, la Alcott visse una vita di profonda indipendenza, preferendo la propria libertà professionale ai vincoli del matrimonio tradizionale, che vedeva come una minaccia per la sua autonomia creativa e finanziaria.
Misteri e verità su Louisa May Alcott
Questo video esplora la vita dell’autrice e le tematiche dei suoi racconti, offrendo uno spunto sulla complessità del suo carattere e delle sue relazioni.


Audiolibro” Che cosa può fare l’amore” di Louisa May Alcott – YouTube
Chiara Foianesi · 1,1K visualizzazioni