ilfattoquotidiano.it, 26 aprile 2026
Vittoria in Germania e record italiano per Alex Schwazer
Pazzesco Alex Schwazer. Il campione olimpico italiano, 41 anni, ha vinto la maratona di marcia (42,195 km) valida per i campionati tedeschi, a Francoforte, in 3 ore 01’55”, stabilendo il primato italiano sulla distanza. Schwazer – medaglia d’oro ai Giochi di Pechino 2008 e poi due volte squalificato per doping, la seconda con infiniti dubbi e polemiche – ha stravinto la corsa in questione, facendo gara a sé e soprattutto abbassando di oltre due minuti il precedente record italiano di Andrea Agrusti di 3 ore 03’55”. Schwazer ha corso anche 3 minuti più veloce di Hayato Katsuki, il giapponese che il 12 aprile a Brasilia ha vinto la gara dei Campionati mondiali di marcia a squadre in 3 ore 04’58”. Dietro a Schwazer secondo posto per lo slovacco Duda Michal (3 ore 27’14”) e terzo per l’irlandese Joe Mooney (3 ore 29’14”).
Ad attenderlo all’arrivo c’era Sandro Donati, amico e allenatore storico del marciatore altoatesino, condannato dalla Wada e da World Athletics a 8 anni di squalifica per essere risultato positivo a un controllo a sorpresa il primo gennaio 2016. Una vicenda colma di anomalie e incoerenze: A settembre 2025 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ufficialmente aperto un procedimento contro il Governo svizzero, sede del Tas di Losanna, sulla base del ricorso presentato nel 2022 da Alex Schwazer. Schwazer scelse Sandro Donati nel 2008, dopo la prima positività, quando decise di patteggiare la pena e collaborare con la giustizia, affidandosi all’allenatore simbolo della lotta al doping, per preparare il suo ritorno alle gare per i Giochi di Rio 2016. Rientrato alle competizioni nel 2024 dopo otto anni di assenza per squalifica, all’inizio di marzo Schwazer aveva partecipato alla rassegna tricolore della mezza maratona di marcia ad Alessandria dove era si era ritirato dopo aver subito ben tre sospensioni dai giudici.