Corriere della Sera, 26 aprile 2026
Rocchi: «Io estraneo e corretto». Poi si autosospende
«Mi autosospendo. Ma tornerò più forte di prima». Gianluca Rocchi fa un passo indietro. Continuerà a combattere nelle aule di tribunale per dimostrare la propria estraneità ai fatti. Ma ieri, in serata, dopo averne discusso con la famiglia e i suoi uomini più fidati, ha scelto di autosospendersi dall’incarico di designatore «con decorrenza immediata». Nel pomeriggio, subito dopo la notizia dell’avviso di garanzia, si era detto «sicuro di aver agito sempre correttamente» ribadendo «piena fiducia nella magistratura». Verso le 22, dopo una giornata convulsa e molto difficile, il dietrofront: «Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia – motiva il capo degli arbitri in una nota – vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione». Fra oggi e domani vertice d’urgenza del comitato nazionale per decidere come organizzarsi per le designazioni delle ultime giornate di serie A e B.
Cinquantadue anni, fiorentino, ex agente di commercio, dal 2021 è designatore per i campionati di serie A e B, dopo aver arbitrato ai massimi livelli per vent’anni, dal 2000 al 2020: è il terzo per presenze nella storia del nostro campionato con 263 partite dietro Concetto Lo Bello (328) e Daniele Orsato (289). È stato internazionale dal 2009 al 2018.
Il contratto da designatore è in scadenza a fine di questa stagione, non potrà essere rinnovato perché ha raggiunto il limite imposto dai regolamenti. Non è stato un anno facile, per lui. Di sicuro è stato il peggiore della sua gestione. Tant’è che in questi ultimi mesi ha ricevuto critiche feroci per i tanti, troppi errori commessi dai direttori di gara. Con allenatori e dirigenti sono volate scintille. Lui ha provato a spiegare le ragioni, ad ammettere gli errori, utilizzando la trasmissione televisiva di Dazn, Open Var, che però si è rivelata spesso un’arma a doppio taglio.
La stagione è stata oggettivamente molto negativa. Rocchi, che non ha mai nascosto le difficoltà di questa fase storica, dovuta anche alla qualità bassa dei fischietti a disposizione, è uno dei principali sostenitori del progetto di riforma per creare una task force di arbitri professionisti sullo stile della Pgmol della Premier inglese, che doveva partire già nella prossima stagione ma che invece si è bloccato, anche a causa della bufera all’interno della Figc dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale. E ora, dopo questo nuovo terremoto, chissà quando se ne riparlerà. E con chi.