Corriere della Sera, 26 aprile 2026
Paura e tensioni sul 25 Aprile
Tensioni, contestazioni violente e anche feriti, da Roma a Milano, da Bologna a Firenze, hanno segnato le manifestazioni per la festa della Liberazione che si sono svolte ieri in tutta Italia, e che per il resto hanno visto sfilare pacificamente centinaia di migliaia di persone.
A Roma un uomo in scooter con casco integrale e giubbotto di tipo militare ha sparato alcuni colpi di pistola ad aria compressa contro una coppia di coniugi con i fazzoletti dell’Anpi al collo. I due – colpiti al collo e alla mano lui, alla spalla lei – sanguinanti, sono stati subito soccorsi e medicati: hanno riportato ferite lievi e non sono in pericolo di vita. Ma la paura è stata tanta.
L’uomo, a bordo di uno scooter chiaro, avrebbe sparato tre colpi da una distanza di una decina di metri, nei pressi di parco Schuster, dov’era terminato il corteo. Subito dopo è fuggito e adesso sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero far risalire all’identità dell’aggressore: l’ipotesi di reato è lesioni aggravate. «Oltre alla ferita, queste persone sono rimaste molto scioccate – ha commentato Marina Pierlorenzi, presidente dell’Anpi provinciale di Roma —. Quanto accaduto è inquietante perché eravamo tutti qui per stare insieme in un momento di grande festa, per celebrare la Resistenza e parlare di pace». Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, presente appena prima sul palco in piazza, condanna subito l’episodio: «Si tratta di un fatto inquietante, che colpisce una giornata simbolo per i valori democratici del nostro Paese».
Sempre nella Capitale, un gruppo di manifestanti dei Radicali italiani e di +Europa con bandiere dell’Ucraina è stato aggredito da alcuni attivisti di Cambiare rotta. «Ci hanno strappato le bandiere, picchiato e spruzzato negli occhi spray urticanti», ha denunciato Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali italiani, che è stato costretto ad andare al pronto soccorso oftalmico dove gli è stata riscontrata «un’abrasione alla cornea. Fortunatamente nulla di più grave – ha detto —. Ma siamo tutti molto amareggiati, questo è metodo fascista». In mattinata prima del corteo in diverse piazze della zona San Giovanni-Appio Latino, sono apparsi manifesti poi rimossi, con sopra scritto: «25 Aprile. Partigiano infame».
A Milano è stato caos e fortissima tensione quando la Brigata ebraica, che partecipava alla manifestazione, è stata bloccata e aggredita verbalmente da attivisti pro Pal che hanno urlato: «Fuori i sionisti dal corteo». La Brigata è stata protetta dalle forze dell’ordine e scortata all’esterno del corteo.
A Bologna attivisti pro Pal, con kefiah, cartelli e bandiere della Palestina, hanno contestato il sindaco Matteo Lepore durante il suo discorso e urlato slogan contro Netanyahu, e sempre durante la manifestazione c’è stato un lancio di verdure contro la sede di Fratelli d’Italia anche se non ci sono stati scontri.
Sindaco contestato anche a Palermo. «Fuori Lagalla e i sionisti dal 25 Aprile», hanno urlato alcuni manifestanti con bandiere di Cuba e della Palestina. Contestavano al primo cittadino di avere incontrato nei giorni scorsi l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled.