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 2026  aprile 26 Domenica calendario

Barilla ha fatot una pasta a forma di ruota da corsa

La Barilla ha lan­ciato da poco sul mer­cato degli Stati Uniti una pasta di for­mato spe­ciale, con una forma che ricorda i cer­chioni delle auto di For­mula 1. Non a caso i nuovi mac­che­roni sono stati bat­tez­zati Racing Wheels. Il gruppo di Parma è part­ner uffi­ciale del mas­simo cam­pio­nato delle ruote da corsa ed è stata una scelta natu­rale. Negli Sta­tes il nuovo for­mato si trova sui ban­coni di nume­rose catene della grande distri­bu­zione: Ama­zon, Ahold, Sho­pRite, Stop & Shop, Weg­mans. Al momento, in Ita­lia, i Racing Wheels di semola non sono distri­buiti e da quanto mi risulta quasi sicu­ra­mente non arri­ve­ranno mai. Ma i nostri con­su­ma­tori pos­sono con­so­larsi con gli innu­me­re­voli for­mati spe­ciali che i grandi pro­dut­tori ren­dono dispo­ni­bili in edi­zione limi­tata e non. Ecco una sele­zione di paste spe­ciali.
Per rima­nere in casa Barilla, la Voiello – marca acqui­sita nel lon­tano 1975 – ha pre­sen­tato lo scorso anno due for­mati nuovi: il Paccariello Capric­cioso e lo Spa­ghet­tone Inna­mo­rato. Il primo è una ver­sione più pic­cola del pac­chero clas­sico, con forma tubo­lare rigata che si incurva su sé stessa. Grano 100% ita­liano (non più Aureo come nel recente pas­sato), tra­fi­la­tura al bronzo e cot­tura 13 minuti. Lo Spa­ghet­tone Inna­mo­rato è uno spa­ghetto dop­pio che si abbrac­cia su se stesso lungo tutta la sua lun­ghezza. La forma si ispira all’abbrac­cio di due amanti inse­pa­ra­bili, secondo la descri­zione del pro­dut­tore. Cot­tura 9 minuti, grani 100% ita­liani e tra­fi­la­tura al bronzo.
La Moli­sana della fami­glia Ferro cala un poker di for­mati spe­ciali, tutti rigo­ro­sa­mente pro­dotti con grano ita­liano da filiera cer­ti­fi­cata e tutti tra­fi­lati al bronzo. Il Tri­ghetto, uno spa­ghetto a forma trian­go­lare (cot­tura 11 minuti), il Qua­drotto, un mac­che­rone allun­gato a sezione per­fet­ta­mente qua­drata (13 minuti), i Riga­cuore, for­mato a forma di cuore rigato, nato da una cam­pa­gna social di San Valen­tino (14 minuti) e il Cubetto, un mac­che­ron­cino geo­me­trico cubico, ver­sa­tile come pasta corta e come pastina, cot­tura 8 minuti.
Un altro for­mato ambien­tato nel mondo dell’auto è pro­dotto dal pasti­fi­cio Bene­detto Cava­lieri di Maglie (Lecce). Si tratta delle Ruote Pazze, la cui tra­fila è pre­sente nello sta­bi­li­mento pugliese fin dal 1918. For­mato a ruota con corona esterna, mozzo cen­trale e sei raggi. Corona, raggi e mozzo hanno tre spes­sori diversi, che creano al morso una sen­sa­zione para­go­na­bile a mol­lica e cro­sta del pane. Grani di Puglia e Basi­li­cata, tra­fi­la­tura al bronzo, essic­ca­zione a bassa tem­pe­ra­tura. Cot­tura 12–13 minuti. Nel 2002 ha vinto l’Oscar della Natio­nal Asso­cia­tion for the Spe­cialty Food al Fancy Food Show di New York.
Altro for­mato ispi­rato al mondo dei motori e delle auto­mo­bili sono i Radia­tori Garo­falo: il cilin­dro cen­trale, aperto su un lato e le alette simili a quelli degli scam­bia­tori di calore dei pro­pul­sori endo­ter­mici cat­tu­rano i sughi. Pasta di Gra­gnano Igp, cot­tura 8 minuti, tra­fi­la­tura al bronzo.
C’è poi un for­mato corto, a spi­rale, il Vesu­vio, ispi­rato alla forma del vul­cano pro­dotto da diversi pasti­fici: Afel­tra, Fab­brica della pasta di Gra­gnano e per­fino da Sfo­glini negli Usa. La spi­rale interna trat­tiene bene sughi ric­chi e ragù. Non è legato a un unico pro­dut­tore. Da non con­fon­dere con il pasti­fi­cio Vesu­vio di Teano (Caserta) che pro­duce altri for­mati clas­sici.
Un altro for­mato con­di­viso da molti pro­dut­tori sono i Dischi volanti, una pasta dio ori­gine toscana di forma cir­co­lare con incavo cen­trale e dia­me­tro di circa 20 mil­li­me­tri. Il nome rimanda agli avvi­sta­menti di Ufo e non a caso la tra­fila venne acqui­stata nel 1955 dal pasti­fi­cio Fab­bri di Strada in Chianti (Firenze) pochi mesi dopo un pre­sunto avvi­sta­mento sopra lo sta­dio Arte­mio Fran­chi, men­tre in campo si gio­cava la par­tita Fio­ren­tina-Pisto­iese, pre­senti sugli spalti circa 10mila spet­ta­tori.
Altro for­mato con­di­viso da più pro­dut­tori sono le Cre­ste di gallo, una pasta corta, tubo­lare e curva, con cre­sta fra­sta­gliata su un lato che ricorda la cre­sta di un gallo. Super­fi­cie ruvida e porosa, ideale per ragù e sughi cor­posi. Fra le Cre­ste di gallo più note ricordo quelle della Pasta Ber­ruto di Car­ma­gnola (Torino). De Cecco la com­mer­cia­lizza con la deno­mi­na­zione di Gal­letti.
Alle recenti Olim­piadi inver­nali di Milano-Cor­tina ha atti­rato la curio­sità della stampa mon­diale la pasta con la forma dei cin­que anelli olim­pici che veniva ser­vita nelle mense riser­vate agli atleti, nel vil­laggi alle­stiti a Milano, Cor­tina e Pre­dazzo. Ideato dal Comi­tato olim­pico inter­na­zio­nale in col­la­bo­ra­zione con lo chef Carlo Cracco, gli Anelli olim­pici sono diven­tati virali sui social gra­zie agli atleti che ne con­di­vi­de­vano le imma­gini. Il for­mato non è mai stato posto in ven­dita al pub­blico e il pasti­fi­cio pro­dut­tore resta tut­tora sco­no­sciuto.
Per com­ple­tezza non posso non citare il caso dei Casca­telli, for­mato ideato dal pasti­fi­cio Sfo­glini di Broo­klyn assieme al pod­ca­ster sta­tu­ni­tense Dan Pash­man. Il nome deriva dall’ita­liano “cascate”, per­ché la loro forma ricorda i pic­coli flussi d’acqua che cadono. La Sfo­glini, a dispetto del nome è stata fon­data a Ñew York nel 2012 da Steve Gon­za­lez e Scott Ket­chum, il primo un cuoco di fama e il secondo un esperto di mar­ke­ting.