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 2026  aprile 24 Venerdì calendario

La Bce lancia gli standard dell’euro digitale

Il progetto dell’euro digitale fa un altro passetto in avanti. Ad una prima occhiata sembrerebbe solo tecnico: la Bce – responsabile del suo sviluppo – ha siglato tre accordi con altrettanti organismi europei che definiscono gli standard dei pagamenti digitali, annunciando che userà quegli standard nell’infrastruttura che sosterrà la versione elettronica della moneta unica. Questo significa che gli operatori privati potranno agganciarsi senza difficoltà alla nuova rete. Una infrastruttura – e qui c’è il punto meno tecnico e più pratico – che potrebbe essere operativa già prima del vero e proprio lancio dell’euro digitale, offrendo fin dal 2027 agli operatori un’alternativa gratuita e paneuropea ai circuiti delle americane Visa e Mastercard.
La battaglia politica
Tutto però, sia il lancio dell’euro digitale che quello dell’infrastruttura sottostante, dipende sempre dal via libera politico al relativo regolamento, che dopo mesi di stallo è ora al centro di un complesso negoziato al Parlamento europeo. Anche qui però un passetto sembra di vederlo. Il relatore della norma, il popolare spagnolo Navarrete, che in passato aveva espresso una decisa opposizione all’euro digitale, ora mostra maggiore apertura. I principali partiti hanno raggiunto delle intese su alcuni punti controversi, come il sistema di remunerazione per le banche, e iniziato a discutere sugli ultimi nodi come il tetto alla quantità di euro digitali che potremo avere nei nostri portafogli (virtuali). Con grande cautela, si comincia a ipotizzare che un voto possa arrivare entro l’estate, per poi avviare il negoziato con i governi ed arrivare al via libera definitivo entro fine anno. Questo permetterebbe alla Bce di lanciare l’euro digitale entro il 2029, come da auspici.