la Repubblica, 25 aprile 2026
La Cina accelera sull’IA nella corsa con gli Usa
Un anno fa aveva stupito il mondo, e spaventato l’America. Ora DeepSeek ha lanciato un’anteprima del suo nuovo modello di intelligenza artificiale, il V4. Dando un’accelerata così alla sfida tra Cina e Stati Uniti nel campo dell’IA. La startup cinese afferma che la versione pro del nuovo modello “supera gli altri modelli open-source, posizionandosi seconda solo al modello closed-source Gemini-Pro-3.1 di Google”. Il V4 è disponibile anche in una versione flash a basso costo. Queste versioni in anteprima consentono all’azienda di raccogliere feedback e apportare modifiche prima del lancio del prodotto finale: una tempistica in tal senso non è ancora stata resa nota.
L’accusa di plagio degli Usa
L’annuncio arriva dopo che giovedì la Casa Bianca ha accusato la Cina di “aver intrapreso un furto su scala industriale della proprietà intellettuale dei laboratori americani di IA. Il governo degli Stati Uniti dispone di informazioni che indicano che entità straniere, con sede principalmente in Cina, sono impegnate in campagne” del genere, ha scritto Michael Kratsios, direttore dell’Ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca, in una nota visionata dal Financial Times, senza menzionare aziende specifiche. Accuse che Pechino bolla come infondate. DeepSeek è stata spesso oggetto di accuse in passato da parte di Washington, secondo cui il suo successo sarebbe in gran parte dovuto all’uso improprio del know-how americano.Fondata nel 2023 da Liang Wenfeng, DeepSeek, con sede nella città di Hangzhou, nel gennaio 2025 aveva stupito il mondo e rivoluzionato il panorama dell’IA con il lancio di un chatbot in grado di competere, a costi inferiori, con i suoi concorrenti americani Gemini (di Google), ChatGPT (di OpenAI) o Claude (di Anthropic). Un lancio che aveva fatto tremare Wall Street, provocando un crollo dei titoli tecnologici americani, tanto che qualcuno all’epoca parlò di “momento Sputnik” per gli Usa. DeepSeek ha rilasciato i propri modelli come open source, il che significa che altri possono usarli e modificarli liberamente, al contrario di quelli americani.
I chip Huawei
La stretta collaborazione con Huawei sul nuovo modello di intelligenza artificiale contrasta con la passata dipendenza di DeepSeek dai chip di Nvidia. Huawei, la cui linea di chip Ascend AI è fondamentale per gli sforzi della Cina volti a ridurre la dipendenza dalla tecnologia dei semiconduttori all’avanguardia degli Stati Uniti, ha dichiarato di aver lavorato a stretto contatto con DeepSeek affinché i nuovi modelli V4 potessero funzionare su tutta la sua linea di sistemi ad alte prestazioni.Washington iniziò a limitare l’accesso della Cina ai chip avanzati prodotti da aziende statunitensi nel 2022 e da allora Pechino ha accelerato la sua spinta verso l’autosufficienza tecnologica. L’argomento è uno dei principali motivi di contesa tra Stati Uniti e Cina. Il presidente americano, Donald Trump, è atteso qui a Pechino a metà maggio. Entrambi i modelli – V4Pro e V4Flash – “hanno una finestra di contesto di 1 milione di token, una caratteristica fondamentale che determina la quantità di informazioni che un sistema di IA è in grado di elaborare”, spiega il South China Morning Post.