Ansa, 25 aprile 2026
Storia del calcioscommese
(ANSA) – Scommesse, passaporti falsi, plusvalenze e partite truccate. Sono numerosi gli scandali, o presunti tali, che hanno investito il calcio italiano, alimentando dubbi, sospetti e polemiche a non finire sulla regolarità dei campionati che, in alcune circostanze, hanno portato a penalizzare le squadre e a revocare gli scudetti.
Il primo caso risale alla stagione 1926-1927, addirittura prima della serie a a girone unico, e ruota attorno alla presunta combine nel derby con la Juventus, complice il difensore bianconero Allemandi, per far vincere il Torino. Lo scudetto vinto fu poi revocato ai granata, che da allora ne invocano la restituzione.
I calciatori italiani alla sbarra nel primo processo sul calcioscommesse, 13 giugno 1980
Sono ancora oggi famose le immagini degli arresti e delle camionette di polizia e guardia di finanza negli stadi, riprese in diretta dalle telecamere di 90º minuto nel 1980, quando scoppiò il caso calcioscommesse. In carcere giocatori e dirigenti di serie A e B, accusati di truccare le partite in combutta col mondo del Totonero.
A livello penale furono tutti prosciolti, ma la giustizia sportiva fu durissima: Lazio e Milan retrocessi in B, penalizzazioni a Bologna, Avellino, Perugia, Palermo e Taranto, squalifica a vita per il presidente del Milan Colombo e pesanti sanzioni per diversi giocatori tra cui Albertosi, Giordano, Manfredonia, Savoldi, Rossi e Damiani.
moggi calciopoli
Altri episodi di calcioscommesse emersero nel 2001 e nel 2004. Riguardò invece la naturalizzazione illecita di alcuni calciatori la cosiddetta Passaportopoli, che colpì non solo il calcio italiano nel 2001. A salvare i club coinvolti, tra cui Lazio, Udinese, Inter, fu un colpo di spugna normativo che modificò la regola federale sugli extracomunitari.
Alcuni calciatori vennero squalificati altri finirono nei guai anche per la giustizia ordinaria: Alvaro Recoba, ad esempio, patteggiò sei mesi di reclusione per i reati di concorso in falso e ricettazione. Portò alla retrocessione in serie B della Juventus, nel 2006, Calciopoli, come fu battezzata la fitta rete di contatti illeciti tra dirigenti di club del mondo federale e arbitrale.
agnelli paratici e nedved
Colpita in particolare la ’Triade’ bianconera, con la radiazione di Moggi e Giraudo. Colpiti anche, tra i dirigenti, i fratelli Della Valle, come pure i designatori Bergamo e Pairetto e il vicepresidente Figc Mazzini. Penalizzate Fiorentina, Lazio, Milan, Reggina e Arezzo. Tra i tanti scandali c’è stato spazio anche per le plusvalenze, la differenza fra il prezzo a cui viene ceduto un calciatore e il valore residuale che aveva a bilancio. L’ultima inchiesta al riguardo ha portato al patteggiamento per gli ex vertici della Juventus.