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 2026  aprile 24 Venerdì calendario

Milano, al corteo del 25 aprile i giovani di FI sfileranno con l’opposizione

I giovani di Forza Italia in Lombardia parteciperanno al corteo del 25 aprile a Milano insieme al centrosinistra e all’Anpi. L’ha annunciato ieri il segretario regionale Andrea Ninzoli. Eletto da un anno, il responsabile della primavera azzurra regionale ha pensato a questo come il primo segnale di un rinnovamento nel solco tracciato da tempo da Marina Berlusconi che ha nelle giovani leve i suoi più fedeli sostenitori. «È importante esserci come partito – dice Ninzoli – con il simbolo e uno striscione» su cui però si sta ancora lavorando. La mediazione sul testo è complessa, tra chi vuole picchiare duro sugli alleati e chi vuole dar loro solo un segnale. «Inviteremo anche i responsabili delle giovanili di FdI e Lega» ma «non ci aspettiamo risposta». La partecipazione di domani – ancora da organizzare, si sa solo che sfileranno vicini alla Brigata ebraica – va oltre il piano simbolico. Dentro Forza Italia si spinge per un riposizionamento che recuperi il profilo moderato e istituzionale del partito. Una linea che trova sponda nelle indicazioni della primogenita del Cav, che ha più volte sollecitato un rinnovamento non solo della classe dirigente ma anche dei temi con un ritorno a posizioni più nette su diritti, libertà individuali e collocazione europea. Non è un mistero che gli eredi del fondatore non vedano di buon occhio un partito appiattito su FdI. E non dovrebbe sorprendere che proprio dai giovani di Forza Italia partirà una proposta di legge regionale in Lombardia sul fine vita, insieme ad alcuni esponenti del Pd.
Quanto al 25 aprile, dopo il sit-in di protesta con gli stranieri di seconda generazione voluto dalla sezione milanese azzurra in opposizione alla manifestazione sulla remigrazione, è sempre più chiaro che questo tipo di scelte siano gesti politici per marcare la distanza dalla Lega. Non è casuale che il segnale arrivi dalle nuove generazioni, meno legate agli equilibri storici della coalizione e più libere di interpretare quella domanda di cambiamento.
Il punto, però, è politico: questo processo di “normalizzazione liberale” convive con un’alleanza che, sia a livello nazionale sia regionale, comprende Lega e FdI, portatrici di una linea distante su questi temi. La contraddizione è evidente ma, per ora, gestita. Per FI, comunque, la partecipazione al 25 aprile non è un inedito: Letizia Moratti, da sindaca di Milano sfilava con suo padre partigiano. E dunque, domani non è escluso che alcuni big di FI possano partecipare al corteo, anche se molti saranno impegnati a Roma per l’anniversario della fondazione del Ppe. Quanto al resto del corteo, anche tra gli habitué si registrano delle fratture: un spezzone – quello legato ai ProPal e ai centri sociali – ha già annunciato che si staccherà per proseguire verso una piazza parallela in protesta con quanto deciso dalla Giunta Sala rispetto al gemellaggio con Tel Aviv.