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 2026  aprile 24 Venerdì calendario

Il Papa: "Porto con me la foto di un bimbo ucciso in Libano. I gay? Morale non solo sul sesso"

Porta con sé la foto di Jawad Ali Ahmad, il bambino libanese che lo aveva atteso per strada sventolando un cartello di benvenuto, ucciso dai bombardamenti dell’aviazione israeliana a inizio aprile. Papa Leone XIV, attaccato via social da Donald Trump a causa delle sue critiche alla guerra in Iran e Libano, ha nel cuore i bambini quando denuncia che «tanti innocenti sono morti» nelle guerre in corso. Sul volo di ritorno dall’Africa, dove ha trascorso undici giorni in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, Robert Francis Prevost ha anche condannato il fatto che gli immigrati che dal sud del mondo cercano riparo al nord vengono trattati «peggio degli animali». «Ho appena visto la lettera di alcune famiglie dei bambini che sono morti nel primo giorno dell’attacco» in Iran, ha detto il Papa nella consueta conferenza stampa a bordo dell’aereo per Roma, «e loro parlano del fatto che ormai hanno perso i loro figli, le figlie, i bambini che sono morti». Al giornalista che gli domandava se auspicasse un cambio di regime a Teheran ha risposto, a quanto riporta Vatican News: «La questione non è se cambia il regime o no, la questione è come promuovere i valori in cui crediamo senza la morte di tanti innocenti». Io, ha raccontato, «porto con me una foto di un bambino musulmano che nella visita in Libano stava lì aspettando con un cartello dicendo “Benvenuto Papa Leone”, poi in questa ultima parte della guerra è stato ucciso». Quanto all’Iran, la situazione è «caotica», ha notato Leone, «critica per l’economia mondiale, ma poi anche c’è tutta una popolazione di persone innocenti che stanno soffrendo per questa guerra». Il Papa ha auspicato «che le parti cerchino di fare tutti gli sforzi per promuovere la pace e che si rispetti il diritto internazionale». Ma «come Chiesa – lo dico di nuovo – come pastore, non posso essere a favore della guerra». E alla giornalista statunitense che gli domandava se condannasse le esecuzioni degli oppositori al regime iraniano e l’uccisione di migliaia di cittadini che protestavano, il Papa ha risposto: «Condanno l’uccisione di persone. Condanno la pena di morte. Credo che la vita umana debba essere rispettata e che la vita di tutte le persone – dal concepimento alla morte naturale – debba essere rispettata e protetta». In vista del suo prossimo viaggio internazionale che compirà a Madrid, Barcellona e nelle isole Canarie, dove sbarcano molti migranti africani, una giornalista spagnola ha sollecitato il Papa sul tema. «Una risposta mia inizia con una domanda: cosa fa il nord del mondo per aiutare il sud del mondo o quei Paesi dove i giovani oggi non trovano un futuro e quindi vivono questo sogno di voler andare verso il nord?». Il Papa ha precisato che «uno Stato ha il diritto di porre regole alle sue frontiere». Però, «mi chiedo», ha aggiunto: «Cosa facciamo nei Paesi più ricchi per cambiare la situazione nei Paesi più poveri?». Se l’Africa è sfruttata per i suoi minerali, «a livello mondiale dovremmo lavorare di più per promuovere maggiore giustizia, uguaglianza e lo sviluppo di questi Paesi africani perché non abbiano la necessità di emigrare in altri Paesi». In ogni caso, ha puntualizzato il Papa, i migranti «sono esseri umani e dobbiamo trattare gli esseri umani in modo umano, non trattarli molte volte peggio degli animali». Dopo che il cardinale Reinhard Marx ha autorizzato la benedizione delle coppie gay, Leone a una cronista tedesca ha detto che la Chiesa per ora dovrebbe fermarsi a quanto stabilito da Francesco: benedizioni sì ma non con un rito formale. «Andare oltre questo oggi, credo possa causare più disunione che unità», ha detto Leone, «la Santa Sede ha chiarito che non siamo d’accordo con la benedizione formalizzata delle coppie», ma «la famosa espressione di Francesco “tutti, tutti, tutti” esprime la convinzione della Chiesa che tutti sono accolti». E se JD Vance gli aveva consigliato di occuparsi di “morale”, il Papa ieri ha detto: «Tendiamo a pensare che quando la Chiesa parla di morale, l’unico tema morale sia quello sessuale. In realtà ci sono questioni molto più grandi e importanti, come la giustizia, l’uguaglianza, la libertà degli uomini e delle donne, la libertà religiosa».