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 2026  aprile 24 Venerdì calendario

Nuovi pesanti tagli al personale in Meta

Nuova stretta nella Silicon Valley, dove la corsa all’intelligenza artificiale ridisegna priorità e organici. Meta, la società madre dei social network Facebook e Instagram, licenzierà il 10% della forza lavoro, lasciando a casa circa 8 mila dipendenti. Le persone coinvolte verranno informate il 20 maggio.
In una nota interna, la responsabile delle risorse umane Janelle Gale ha rilevato che i tagli si sono resi necessari per consentire all’azienda di operare in modo più efficiente e per compensare i propri investimenti e ha fatto sapere che «non si tratta di una scelta facile e comporterà il dover far andare via persone che hanno fornito contributi significativi a Meta durante la loro permanenza qui».
L’impatto sul personale non riguarda solo i licenziamenti ma anche i nuovi ingressi. La società di Menlo Park ha deciso anche che annullerà i piani di assunzione per 6 mila posizioni aperte.
A fine dicembre Meta contava quasi 79 mila dipendenti; dopo il primo piano di ristrutturazione nel 2022 con maxi tagli per 11 mila posti e il secondo nel 2023, che ha coinvolto altre 10 mila persone, negli ultimi due anni l’organico era tornato a crescere di oltre 11 mila unità. Nonostante il tema dell’intelligenza artificiale non sia indicato esplicitamente come causa dei nuovi tagli, il ceo Mark Zuckerberg ha più volte sottolineato come l’Ai stia cambiando la struttura dei team, consentendo di svolgere più lavoro con meno risorse e spingendo quindi verso modelli organizzativi più snelli.
Una strada diversa, meno traumatica ma che risponde alle stesse esigenze di contenimento dei costi, è stata intrapresa da Microsoft. Il gruppo guidato da Satya Nadella, secondo quanto anticipato dal Wall Street Journal, punta su incentivi e uscite volontarie, offrendo a circa 8.750 dipendenti americani con maggiore anzianità (il 7% della forza lavoro negli Stati Uniti) la possibilità di lasciare l’azienda con condizioni agevolate.