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 2026  aprile 24 Venerdì calendario

New York Times: «Mojtaba è ferito, lo cura Pezeshkian»

Da ieri sono un po’ meno misteriose le condizioni di salute della Guida suprema Mojtaba Khamenei, che dallo scorso 8 marzo è il leader della Repubblica islamica ma non è più apparso neppure in video o in foto dal 28 febbraio, giorno in cui un raid israeliano ha ucciso suo padre Ali, sua madre Mansoureh, sua moglie Zahra e uno dei suoi figli. Un articolo del New York Times, firmato da Farnaz Fassihi, ha infatti precisato le voci che si rincorrono da settimane. Sempre di indiscrezioni si tratta, ma l’autrice ha interpellato ben ventitré fonti anonime che hanno ruoli di rilievo nei diversi apparati della Repubblica islamica.
Come già si vociferava, Mojtaba sarebbe rimasto seriamente ferito nel raid. Sarebbe già stato operato tre volte a una gamba e sarebbe in attesa di una protesi. Una mano, a sua volta sottoposta a un intervento, sarebbe invece in una fase più avanzata di recupero. Inoltre, avrebbe gravi ustioni sul volto e sulle labbra per le quali dovrà ricorrere alla chirurgia plastica e che gli rendono difficoltoso parlare. Sarebbe quindi per non dare un’impressione di vulnerabilità che per ora si è astenuto anche dal diffondere messaggi audio. Per quanto fisicamente piuttosto malmesso, Mojtaba sarebbe invece del tutto lucido e in grado di prendere decisioni.
Pochissimi però, anche tra chi si trova ai vertici del regime, avrebbero accesso diretto a lui: il timore è che i servizi israeliani possano arrivare alla Guida suprema tracciando eventuali visitatori. Della sua salute, e questa è un’informazione inedita, si starebbero però occupando sia il presidente della Repubblica, il defilato Masoud Pezeshkian, sia il ministro della Sanità, Mohammad Reza Zafarghandi, che sono entrambi medici (il primo è un cardiochirurgo, il secondo uno specialista di chirurgia vascolare).
Il giornale d’opposizione Iran International riporta invece le parole di Salar Velayatmadar, che fa parte della Commissione per la sicurezza nazionale e afferma una teoria più bizzarra: «In base al parere espresso dagli studiosi di Najaf, Qom e Mashhad e a quanto deciso dai funzionari della sicurezza, per ora non saranno rilasciate nuove immagini della Guida suprema per evitare che i nemici possano danneggiarlo utilizzando metodi particolari e scienze occulte». Sempre secondo Velayatmadar, il 28 febbraio Mojtaba sarebbe stato estratto dalle macerie cosciente e intento a recitare preghiere.