repubblica.it, 23 aprile 2026
Mondiali, Zampolli chiede a Trump il ripescaggio dell’Italia. Giorgetti: mi vergognerei.
Non un nuovo ct, non una partita vinta, non un play-off. Ai mondiali per amicizia. Per la guerra. Per ricucire i rapporti tra Meloni e Trump, rotti dopo le critiche a Papa Leone da parte del presidente americano. Resta un’ipotesi più che remota, quasi impossibile. Ma se ne riparla. Si riparla (o straparla) di ripescaggio. Lo fa Zampolli, l’amico del presidente americano, italiano, braccio destro, che chiede che nel caso di rinuncia dell’Iran sia ripescata la sua Italia.
Cosa ha detto
Questo nuovo scenario (della disperazione) del ripescaggio lo ha lanciato dunque Zampolli, inviato speciale di Trump. Ipotesi principale: il forfait dell’Iran.
Con il conflitto in corso può sembrare improbabile che la nazionale iraniana atterri negli Usa, che si alleni in Arizona, a Tucson dove ha prenotato il campo, e che giochi le tre partite del girone a Los Angeles e Seattle, dove il no della Fifa allo spostamento delle gare in Messico.
L’Iran: andremo con orgoglio. Bancarotta morale degli Usa
Ma un portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohejerani ha dichiarato che la nazionale maschile di calcio si sta preparando per una “partecipazione orgogliosa e di successo” ai Mondiali negli Stati Uniti. E che: “Sono stati presi i provvedimenti necessari affinché questi ragazzi possano partecipare ai Mondiali”. Non solo. L’ambasciata dell’Iran a Roma attacca frontalmente gli Usa: “Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici. L’Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche. Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la “bancarotta morale” degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco”.
Quindi?
Tra pochi giorni, a Vancouver, il 30 aprile al Congresso Fifa ratificherà il quadro delle 48 squadre iscritte. E si saprà definitivamente se l’Iran ci sarà al Mondiale. O se un’altra nazionale la sostituirà.
L’ipotesi che si possa trattare dell’Italia, sconfitta ai play-off in Bosnia è quasi impossibile. Secondo Zampolli che cerca la sponda di Trump per fare pressione sull’amico Infantino sarebbe la nostra Nazionale la naturale sostituta. Perché ha il miglior ranking Fifa.
Il regolamento
All’articolo 6 comma 7 del regolamento ufficiale del torneo recita: “La FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione”. Non esiste dunque un “ripescaggio automatico” di una squadra predefinita e neanche un ulteriore play-off allargato che coinvolga squadre eliminate da altre confederazioni continentali. Esiste quindi l’ipotesi che l’Italia venga ripescata, se la Fifa decidesse così. Ma è un’ipotesi piccolissima, le probabilità sono molte basse. La sostituzione più credibile sarebbe con gli Emirati Arabi, che appartengono alla stessa confederazione, quella asiatica. Questo per non alterare gli equilibri: l’Asia ha 8 posti diretti (oltre a quello del play-off intercontinentale afferrato dall’Iraq) e la FIFA vuole tenerli così. Non c’è alcun precedente o indicazione che apra la porta a squadre di altre confederazioni come l’UEFA, che ha già i suoi 16 posti diretti assegnati.
Le reazioni
Dal governo arriva una netta frenata e una presa di distanza. “Oggi ho letto che l’inviato di Trump vuole ripescare l’Italia ai mondiali: la trovo una cosa vergognosa. Io mi vergognerei”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando con i cronisti a margine di un appuntamento al Quirinale. Per il ministro dello Sport, Andrea Abodi, la proposta è inapplicabile: “Primo non è possibile, secondo non è opportuno. Non so cosa venga prima. Ci si qualifica sul campo”.
L’aveva già chiesto in Qatar
Nessun commento ufficiale, fa sapere la Fifa, sarà rilasciato sulla richiesta di Paolo Zampolli. Zampolli fece già analoga richiesta per la nazionale azzurra nel 2022, con una lettera nella quale chiedeva a Infantino di escludere l’Iran e di far partecipare l’Italia, che anche in quella occasione non si era qualificata e non partecipò.
Più volte, è inoltre la considerazione degli stessi ambienti, Infantino ha ribadito la certezza della partecipazione di Iran al prossimo Mondiale, l’ultima volta il 15 aprile, e a marzo scorso ha fatto visita alla nazionale di Teheran ad Antalya sottolineando che la squadra ha guadagnato sul campo la qualificazione e ribadendo il supporto Fifa alla sua presenza negli Stati Uniti.