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 2026  aprile 23 Giovedì calendario

Barbara D’Urso fa causa a Mediaset

È stato un matrimonio durato oltre vent’anni quello tra Barbara d’Urso e Mediaset. Un matrimonio che però ha avuto una fine brusca e inattesa, seguita da tre anni di silenzio rotto solamente da qualche commento amareggiato e diverse voci – una su tutte il veto della famiglia Berlusconi su un possibile ritorno in tv della conduttrice – mai confermate. Ora, l’annuncio di quello che sembra l’epilogo di una delle vicende televisive più chiacchierate degli ultimi tempi: la conduttrice porterà in tribunale Mediaset. D’Urso ha infatti deciso di denunciare l’azienda che tre anni fa ha voluto concludere la fino ad allora intensa collaborazione  dopo che una procedura di mediazione si è conclusa con un nulla di fatto. Un’azione, resa nota da LaStampa.it, che si reggerebbe su diversi cardini.
Il primo, riguarda le scuse che D’Urso ancora si aspetta per le ingiurie social di un commento del marzo 2023 pubblicato del profilo ufficiale «Qui Mediaset», di proprietà dell’azienda. Allora, la conduttrice era apparsa con un videomessaggio durante «Domenica In» e il profilo Mediaset aveva commentato con una frase irripetibile quel passaggio televisivo. Poco dopo però, il commento era stato rimosso e la tv di Cologno aveva sostenuto di avere subito un hackeraggio. «Abbiamo rilevato un accesso anomalo al nostro profilo. A seguito dell’intervento tecnico necessario, potremo avere malfunzionamenti dell’account. Ci scusiamo per il disagio», era stato spiegato.  Ma secondo i legali della conduttrice, quella non sarebbe l’unica violazione del Codice Etico Mediaset.
Secondo quanto emerso, gli avvocati contestano anche il mancato corrispettivo dei diritti d’autore per i programmi firmati come autrice in sedici anni di lavoro e, in particolare,  «per il format di sua proprietà, “Live non è la D’Urso"».  Ma non si tratterebbe solo di una questione di soldi. 
Un altro dei fronti aperti, infatti, riguarderebbe la presunta condizione secondo la quale Barbara D’Urso avesse l’obbligo di far approvare preventivamente l’elenco di tutti gli ospiti di tutte le sue trasmissioni alle produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin. Una prassi mai confermata, ma che potrebbe avere una spiegazione se si torna al 2021, quando la Fascino, società di produzione di Maria De Filippi, aveva reso noto di aver dato mandato ai suoi legali per tutelarsi dopo le dichiarazioni di Pietro Delle Piane (allora fidanzato di Antonella Elia, ndr.) fatte proprio a Live non è la D’Urso su Temptation Island. La società esprimeva stupore per doversi difendere da accuse mosse proprio all’interno di un altro programma del gruppo. 
Quanto a Toffanin, un possibile malumore potrebbe essere ricercato negli anni della tortuosa vicenda del Pamela Prati-Gate e del finto marito Mark Caltagirone, un caso che sia Toffanin a Verissimo che D’Urso nei suoi programmi avevano molto battuto.