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 2026  aprile 22 Mercoledì calendario

Resistenza, il ministero taglia i contributi per i memoriali

A pochi giorni dal 25 aprile il centrosinistra insorge contro il governo per i tagli imposti agli enti e alle associazioni che curano la memoria della Resistenza e della lotta al nazifascismo, nonostante le rassicurazioni del ministro Alessandro Giuli.
A Marzabotto, a Fossoli e al Museo Cervi, ma anche a Sant’Anna di Stazzema e alla Risiera di San Sabba la comunicazione del ministero della Cultura è arrivata il 31 marzo, a bilanci di previsione approvati e a programmazione avviata.
Nella lettera il governo comunica l’entità dei contributi 2026 alle varie associazioni: circa 364mila euro ciascuna. Peccato che questo significhi un taglio di quasi 65mila rispetto alle previsioni, che si sommano a un’altra sforbiciata da 22mila già stabilita dalla manovra di bilancio.
"Tagli inaccettabili”
Tagli «inaccettabili» per il centrosinistra, una «vendetta» della destra nei confronti di chi s’impegna a tenere viva la memoria in luoghi simbolo, teatri di alcuni dei crimini più efferati messi in atto da nazisti e fascisti. A sollevare il caso ieri è stato il deputato del Pd Andrea De Maria, già sindaco di Marzabotto, che ha depositato un’interrogazione parlamentare dopo che per giorni in Toscana Anpi e democratici hanno protestato contro i tagli destinati al Parco di Stazzema.
Secondo De Maria il fondo esiste dal 2017 con una dotazione iniziale di 2,5 milioni di euro, 500mila per ogni ente, che ha resistito fino al governo attuale. Le ultime manovre di bilancio hanno iniziato ad assottigliare gradualmente il contributo senza però mettere in allarme più di tanto associazioni e parlamentari.
Fondi ridotti a 1,8 milioni
Il decreto Carburanti del governo per frenare l’avanzata dei prezzi, invece, è stato finanziato con tagli ai bilanci di diversi ministeri, tra cui quello alla Cultura per 25 milioni. E questo ha determinato un taglio più consistente per i contributi destinati alla memoria e alla Resistenza, visto che il fondo complessivo si è ridotto a 1,8 milioni e quello singolo a circa 364mila euro, rispetto ai 428mila attesi per il 2026, che come detto scontavano già 22mila di riduzione dalla Finanziaria.
Le reazioni dei sindaci
«Tagli inaccettabili che mettono in discussione progetti già avviati», secondo De Maria, mentre dall’Emilia-Romagna piovono critiche feroci dal Pd, che parla di «vendetta della destra». Dura anche la sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi, secondo cui «se non si crede nell’importanza dei luoghi della memoria, significa non riconoscere il percorso che ha portato alla nascita della Repubblica».
La Regione Emilia-Romagna oggi annuncerà che interverrà con risorse proprie. E a poco servono per ora le rassicurazioni del ministro Giuli, che lunedì di fronte alla levata di scudi dei dem toscani ha assicurato che la riduzione dei fondi per Sant’Anna di Stazzema «era già in via di sterilizzazione attraverso un decreto compensativo».
«Dal centrosinistra solo una bufala», insiste Marco Lisei di FdI, che parla di tagli «su tutto» ma anche che c’è una «ricognizione per salvare l’operatività». «Prendiamo atto dell’impegno del ministro Giuli ma la memoria delle vittime del nazifascismo non può essere considerata una voce di bilancio qualsiasi», dice da Stazzema il sindaco Maurizio Verona. Proprio a Stazzema tra l’altro il 25 aprile è attesa Elly Schlein.