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 2026  aprile 22 Mercoledì calendario

Sarzanini e Stefanelli, due condirettrici al Corriere

Ci sono voluti 150 anni per portare due donne nel ruolo apicale del Corriere della Sera. Barbara Stefanelli, già vicedirettrice vicaria e direttrice di 7, e Fiorenza Sarzanini, già vicedirettrice responsabile dell’ufficio di corrispondenza, sono le nuove condirettrici del quotidiano di via Solferino: una nella sede di Milano, l’altra in quella di Roma. «Le loro nomine confermano e valorizzano le grandi capacità già dimostrate dalle due colleghe nei rispettivi ruoli», ha spiegato il direttore Luciano Fontana. «Questo rafforzamento della direzione del giornale consentirà di aprire e governare al meglio un’ulteriore e rilevante fase di innovazione del quotidiano».
Nei cambiamenti c’è anche la promozione di Venanzio Postiglione, vicedirettore del quotidiano, a direttore di 7. Chiarisce Fontana: «La sua promozione consentirà al settimanale, già leader in Italia tra i news magazine, di proseguire con una nuova stagione di sviluppo e successi, che gli permetteranno di consolidare i risultati già molto positivi ottenuti». Per il presidente e amministratore delegato di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo, «con queste nomine il Corriere della Sera, in un contesto di mercato sempre più sfidante e articolato, pone le basi per dare il via a un nuovo e importante processo di sviluppo che coinvolgerà tutto il quotidiano e i suoi giornalisti. Una nuova fase, come quella iniziata già a partire dal 2016 con Corriere.it, che è stata capace di raggiungere una customer base di oltre 780.000 abbonamenti digitali». E ha rivolto «a Barbara Stefanelli, Fiorenza Sarzanini e Venanzio Postiglione i migliori auguri di buon lavoro».
La nomina di due condirettrici ha generato molte reazioni di entusiasmo nel mondo politico ed editoriale. L’Associazione giornaliste italiane ha sottolineato la scelta di «due professioniste di grande esperienza e valore, chiamate a un ruolo di grande responsabilità, che sapranno interpretare con capacità, equilibrio e visione, contribuendo ulteriormente al prestigio dello storico quotidiano italiano». Ed è bipartisan il plauso della politica. Per Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, «la nomina è una buona notizia sia per il valore professionale delle due giornaliste sia per il segnale dato a tutto il settore dell’informazione con due donne al vertice. L’Italia ha bisogno di vedere le donne nei luoghi in cui si decide, si scrive, si racconta il Paese». Per la deputata della Lega e giornalista Elena Maccanti «vedere due donne ai vertici di uno dei più importanti giornali italiani è un segnale forte e positivo per tutte le giovani che vogliono intraprendere questa carriera. Dimostra che con impegno e professionalità si possono raggiungere i ruoli più alti». E per la senatrice leghista Tilde Minasi è «un segnale di merito che dà forza a tutto il mondo dell’informazione».
Le nuove nomine saranno operative da metà di maggio.