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 2026  aprile 22 Mercoledì calendario

Gas russo, la Spagna il maggior importatore in marzo

Chi sta comprando il gas russo in Europa? Contrariamente a quanto si crede, gli acquisti non sono mai stati messi sotto sanzioni. Le forniture via gasdotto si sono interrotte nel 2022 principalmente perché i governi europei all’epoca non accettarono una condizione posta da Vladimir Putin: i pagamenti andavano eseguiti in rubli su Gazprombank. Dopo il rifiuto degli europei di sottomettersi, la Russia ha interrotto le forniture. Hanno dunque perso valore operativo i contratti take or pay (prendi il prodotto o pagalo anche se non lo prendi) che, in teoria, legano Gazprom agli importatori di Paesi come l’Italia, la Germania o la Polonia.
Però il gas continua a fluire, soprattutto in forma liquefatta. Il centro studi Crea di Helsinki registra che le esportazioni russe di metano il mese scorso hanno avuto un valore di 1,3 miliardi di euro, di cui un miliardo circa verso l’Unione europea. Ungheria e Bulgaria ne hanno ricevuto attraverso la conduttura Balkan Stream per 384 milioni di euro. Il singolo maggiore importatore è stato la Spagna (355 milioni), con un aumento del 124% rispetto a febbraio. Le navi erano dirette ai terminali di Bilbao e Sagunto. In genere, l’Ue in marzo ha importato volumi di metano di Mosca del 38% superiori a quelli dello stesso mese di un anno fa. Gli altri principali importatori sono stati la Francia (per circa 250 milioni, più o meno ai livelli dell’Ungheria) e il Belgio (circa 200 milioni). Perché? Spagna, Francia e Belgio sono legati alla Russia da antichi contratti take or pay sul gas liquido della durata di molti anni e dovrebbero comunque pagare il fornitore anche se smettessero di importare il prodotto. Il gas liquido non è infatti sottoposto a condizioni sui rubli; se Spagna o Francia non pagassero, sarebbero condannate a farlo da un tribunale commerciale internazionale. Saranno legalmente al riparo solo dopo l’inizio delle sanzioni europee sul gas da gennaio. Sempre a marzo l’Italia ha ricevuto due petroliere di carburanti da greggio russo raffinato in Turchia.