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 2026  aprile 21 Martedì calendario

Cassette di sicurezza: sono 1 milione in Italia, cosa c’è dentro?

Storie e segreti, anche inconfessabili, chiusi dentro piccoli vani metallici inseriti in pareti blindate. Fascino e mistero delle cassette di sicurezza che sono tali finché dalle fogne non arrivano bande del buco super organizzate che ripuliscono tutto e spariscono. A quel punto diventano cassette vuote. Attraggono criminali professionisti come quelli che hanno svaligiato il Crédit Agricole di Napoli. E commoventi dilettanti, come il giovane bengalese che due mesi fa a Milano è rimasto intrappolato un giorno intero nel caveau temporizzato. Il Santo Patrono in un altro caso recente è stato “complice” nel colpo. 
Oro, diamanti: ma la banca lo sa?
La banca non è tenuta a sapere cosa ci finisce dentro. C’è chi ci mette diamanti, chi orologi (vedi i Rolex del serial Totti-Blasi), ovviamente denaro contante, chi la maglia di Maradona, documenti riservati, chi un testamento del valore di un miliardo e mezzo, le foto dell’amante brasiliana.
Nomi e cognomi? Andiamo a pescare da storie note e meno note, attuali e del passato.
Fino a 150 euro al mese
Prima però alcuni alcuni dati e stime (non esistono rilevazioni ufficiali e attendibili): le cassette di sicurezza in Italia potrebbero essere circa 1 milione (comprese le società private di sicurezza), e costano in media tra i 10 e i 150 euro (quelle extra large) al mese. L’ex pubblico ministero di Milano, Francesco Greco, aveva ipotizzato, molti anni fa, che potessero contenere tra 150 e 200 miliardi di euro di valori. Svaligiare il caveau di una banca resta senza dubbio il sogno di qualunque ladro che si rispetti.
Intrappolato
Ma bisogna prepararsi bene, non si va al lavoro con una specie di cacciavite come ha fatto il bengalese a febbraio all’Unicredit di viale Certosa a Milano. E soprattutto si verifica l’orario di chiusura automatica della porta blindata. L’hanno salvato i pompieri molte ore dopo, lui ha ringraziato ed è ripartito con i carabinieri. 
Le 2.500 «vittime» tedesche
Colleghi ben più efficienti quattro mesi fa a Gelsenkirchen (Germania) hanno “spazzolato” il 95% delle cassette di una banca; valore stimato 30 milioni, 2.500 le vittime: «Di fronte alla banca – raccontavano i giornali – si è radunata una folla numerosa cercando di avere spiegazioni». A Brindisi i banditi lo scorso settembre hanno svuotato diverse cassette dopo aver sfondato il muro della banca in pieno centro, approfittando – pare – dei rumorosi festeggiamenti per i Santi patroni.
Non mangiare mentre si ruba
253 cassette di sicurezza con valori stimati per 15 milioni sono state ripulite nel novembre 2023 a Casale Monferrato in uno dei tanti “furti del secolo”: un centinaio di correntisti, poche ore dopo, si sono presentati – anche qui – davanti alla sede della banca piuttosto preoccupati. Undici presunti responsabili, campani, professionisti delle rapine, sono oggi sotto indagine, traditi dagli avanzi di cibo. 
Il tunnel con i binari
Ad Atene stanno ancora cercando i ladri che nel 1992 costruendo un tunnel di 25 metri con tanto di binari per trasportare i detriti hanno sottratto 14 milioni da 301 cassette della Banca nazionale greca. Nessun tunnel ma circonvenzione di anziana per i malviventi (poi arrestati) che a Genova hanno convinto una benestante 86enne ad andare in banca e svuotare la cassetta di sicurezza contenente 260 sterline d’oro e gioielli di grande valore.
Scomparso in Brasile
Immaginate la reazione di quella povera donna che non sa più nulla del marito, scomparso: forse un incidente, forse suicidio. Poi però spunta una cassetta di sicurezza intestata al desaparecido. La sposa, con le lacrime appena asciugate, acquisisce il diritto ad aprirla. Uomo distratto: aveva dimenticato lettere e foto inequivocabili di una giovane sudamericana. Se l’era svignata in Brasile. 
I gioielli dei Rom
E così sempre dalle cronache della provincia si ricordano ancora i due lingotti d’oro da un chilo ciascuno custoditi nella cassetta di una banca in Veneto: titolare un funzionario di un ente pubblico, allora indagato per concussione. A Massa Carrara una mamma premurosa ha messo a disposizione del figlio spacciatore la sua piccola cassaforte bancaria: i carabinieri l’hanno aperta e hanno confiscato 500 mila euro in contanti. A Roma la Guardia di Finanza ha sequestrato in banca un piccolo tesoro in gioielli ad alcuni rom ufficialmente «indigenti» ma con la loro bella cassetta di sicurezza. 
Maradona al sicuro
Antonio Luise, imprenditore, appassionato di cimeli di Maradona, ha messo sotto custodia uno dei suoi beni più cari e l’ha dichiarato a tutti, Fisco compreso: «Ho messo la maglietta in banca, in una cassetta di sicurezza». La maglietta di Maradona, indossata nel primo tempo di Inghilterra-Argentina ai mondiali del 1986, la storica partita della Mano de Dios.
Il  testamento miliardario
Michelangelo Manini, mister Faac (cancelli automatici), morto nel marzo 2012, aveva chiuso a chiave in banca una copia del testamento olografo. Chissà la tensione dei parenti quando è stato aperto lo sportello ed estratto il contenuto. «Lascio tutto alla Curia di Bologna». Cioè il 66% dell’azienda più beni mobili e immobili per un valore totale di un miliardo e mezzo di euro.