Corriere della Sera, 21 aprile 2026
Cnel: contratti di lavoro, censiti i più rappresentativi
Al 97% dei lavoratori privati è applicato un contratto di lavoro sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil mentre solo poco più del 2%, circa 350 mila dipendenti, sono coperti da un contratto firmato da sigle sindacali minori. Ma sono proprio queste ad alimentare la giungla contrattuale e il dumping salariale, visto che gli accordi stipulati da piccoli e piccolissimi sindacati sono circa 800 mentre quelli chiusi dalle tre centrali sindacali maggiori sono 99. I dati emergono dalla riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro che è stata approvata ieri all’unanimità dalla commissione dell’Informazione del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro). Una riorganizzazione avviata tre anni fa, che ha consentito di censire, per la prima volta, la diffusione dei contratti nei settori Ateco, cioè nelle diverse categorie di lavoro, con schede dettagliate sia sui contenuti normativi sia sulle retribuzioni applicati nelle imprese. «Possiamo così – dice il presidente del Cnel, Renato Brunetta – individuare con precisione i contratti leader sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative». Informazioni preziose per risolvere l’annosa, e attuale (si pensi al dibattito che c’è intorno al prossimo decreto Primo Maggio), questione della rappresentatività.