Corriere della Sera, 21 aprile 2026
Trump licenzia la "ministra" del lavoro
Travolta da una serie di scandali. E dal decisionismo di un presidente che, persino durante una crisi mondiale, trova il tempo per «licenziare» un’altra ministra. La terza nel giro di pochi mesi. Dopo la segretaria agli interni Kristi Noem e l’attorney general Pam Bondi sotto la scure del presidente americano è finita la sua ministra del Lavoro Lori Chavez-DeRemer. Una decisione, peraltro, che era già nell’aria.
Ieri l’annuncio ufficiale della Casa Bianca. Chavez-DeRemer «lascerà l’amministrazione per assumere un incarico nel settore privato», ha scritto in un post il capo della comunicazione Steve Cheung sottolineando che la ministra «ha svolto un lavoro fenomenale, tutelando i lavoratori americani». Le solite frasi di circostanza, l’onore delle armi a una componente dello staff di Trump che stava cominciando a diventare troppo ingombrante per l’Amministrazione.
La serie di accuse rivolte all’ormai ex ministra è piuttosto lunga e articolati. Un crescendo cominciato a inizio mese. Chavez-DeRemer, 58 anni, era nel mirino da tempo, inchiodata infine dopo una serie di indagini interne per «comportamenti inappropriati» tra i quali una presunta relazione extraconiugale con un membro del team della sicurezza. Chavez-De Remer è stata accusata di aver creato un ambiente di lavoro tossico, di aver utilizzato fondi pubblici per viaggi personali e di aver consumato alcolici in ufficio.
I guai dell’ex ministra sono stati amplificati anche dai comportamenti irregolari anche del marito: Shawn DeRemer è stato bandito dalla sede del dipartimento del lavoro accusato di diverse molestie sessuali e il padre è sospettato di aver inviato messaggi sconci ad alcune impiegate.
I mini rimpasti nella squadra di governo stanno diventando un’abitudine per il presidente Trump. Gli uffici della Casa Bianca hanno visto entrare e uscire un numero considerevole di funzionari ritenuti non più adatti a ricoprire il ruolo assegnato loro dal tycoon. Ma c’è un aspetto che va considerato: finora a finire sotto la scure sono state ministre donne. Quasi che il presidente punti a formare un governo composto da soli uomini.