Corriere della Sera, 20 aprile 2026
Rimpatri, premi ai legali. Lo stop di Noi moderati
È corsa contro il tempo per il decreto Sicurezza, che da domani è alla Camera per il via libera finale, blindato dalla fiducia: va convertito in legge entro sabato o decade. Tra i partiti di maggioranza però c’è qualche frizione. Per Noi moderati è «necessario» correggere la norma che prevede incentivi per i legali che ottengono il rimpatrio volontario dell’assistito e si impegna affinché «venga rivista ed eliminata» in un testo successivo al decreto. Gaetano Scalise, responsabile Giustizia del partito guidato da Maurizio Lupi, dice che l’emendamento è «una forzatura normativa da cui è doveroso prendere le distanze: coinvolgere l’avvocatura e il Consiglio nazionale forense in un meccanismo che prevede un compenso subordinato all’effettivo rimpatrio introduce una logica premiale incompatibile con i principi di autonomia, indipendenza e libertà della difesa».