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 2026  aprile 19 Domenica calendario

Usa, richiesta un’indagine su Kushner e gli affari con i sauditi

I democratici della Commissione Giustizia della Camera degli Stati Uniti hanno aperto un’indagine su Jared Kushner, 45 anni, genero del presidente Donald Trump e anomalia del governo americano, per possibili conflitti di interesse tra le sue attività di finanziere e il ruolo di inviato speciale dell’amministrazione americana, compito che svolge senza far parte del governo. Il deputato Jamie Raskin ha inviato una lettera a Kushner sostenendo che il suo ruolo nella gestione della società di investimento Affinity Partners, da lui fondata in Florida quattro anni fa, e l’attività diplomatica “perseguitano la politica estera americana da quando il presidente Trump è tornato” alla Casa Bianca.
I soldi dei sauditi
“Non si può essere allo stesso tempo un diplomatico e uno strumento finanziario della monarchia saudita”, ha scritto Raskin, riferendosi ai due miliardi di dollari che i fondi sauditi hanno messo nella società di Kushner l’anno scorso. Affinity, inoltre, è finanziata da Qatar ed Emirati Arabi Uniti, coinvolte nella crisi in Medio Oriente.
“I tuoi clienti, l’Arabia Saudita e il principe ereditario Mohammed bin Salman – ha aggiunto il democratico – hanno interessi strategici, economici e politici significativi, destinati a divergere in modo netto da quelli strategici, economici e politici del popolo americano”. Raskin ha chiesto al genero del presidente se “rappresenti al 100 per cento gli interessi dei tuoi partner commerciali in Arabia Saudita e nelle altre autocrazie petrolifere del Golfo oppure rappresenti al 100 per cento gli interessi del popolo americano”.
Un ruolo potente ma informale
Il genero del presidente, però, non occupa alcuna posizione governativa ufficiale nonostante svolga il ruolo di mediatore di pace sia nella guerra tra Russia e Ucraina sia nella crisi con l’Iran. Questo aspetto gli consente di non dover rendere conto al Congresso dei suoi interessi finanziari. I repubblicani hanno evitato di affrontare la questione. Nella lettera Raskin ha chiesto a Kushner di fornire tutte le informazioni, inclusi i suoi rapporti commerciali, le comunicazioni svolte per conto dell’amministrazione e le informazioni societarie sulla sua società di investimenti. È improbabile che Kushner collabori, soprattutto considerando che i democratici non hanno la maggioranza al Congresso e i repubblicani sono controllati dal presidente. Ma a novembre, quando ci saranno le elezioni per il rinnovo di Camera e Senato, la situazione potrebbe cambiare. E allora, nel 2027, con le nuove maggioranze, i democratici potrebbero costringere Kushner a presentarsi davanti alla commissione per testimoniare sotto giuramento.