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 2026  aprile 19 Domenica calendario

La classifica dei rincari per la guerra in Iran

Il rialzo dei prezzi si trasferisce dalle petroliere bloccate nello stretto di Hormuz ai depositi di stoccaggio di carburante. Corre sulle autostrade a bordo dei tir, su rotaia nei treni merci e nei cieli trasportato dai voli degli aerei e dai rifornimenti di jet fuel. Viaggia per migliaia di chilometri e arriva su scaffali, negozi, menù, locali. Dritto nelle tasche degli italiani. L’associazione dei consumatori Assoutenti ha realizzato uno studio basato su dati Istat per quantificare l’impatto della guerra in Iran sugli acquisti, alimentari e non. Gli aumenti del costo del carburante a causa del blocco del traffico nel Golfo sono evidenti su frutta e verdura ma anche su altri settori con rincari a due cifre maturati in 7 settimane di guerra. Una pessima notizia per i consumatori, perché si tradurrà in maggiore inflazione e perdita di acquisto.
Frutta e verdura: la classifica dei rincari alimentari
Guardando ai prodotti alimentari, le melanzane registrano nell’ultimo mese il più forte rialzo dei prezzi al dettaglio, salendo in media del +21,5% su anno. Al secondo posto si piazzano i piselli, che aumentano del +19,6%, seguiti dai frutti a bacche come mirtilli, lamponi, more, ribes, che salgono del +16,3%. Le zucchine rincarano del +11,1% su anno, i limoni del +10,8%, le fragole del +10,4%, i legumi del +9,9%, i pomodori del +9%. Ad essere interessati dai rincari anche i carciofi (+8,8%), le uova (+8,5%), la carne bovina (+8,4%), quella ovina (+7,2%), cavolfiori e broccoli (+7,2%), agrumi (+6,6%), peperoni (+6,4%).
Gioielli e biglietti aerei: gli altri rincari
Per quanto riguarda i beni non alimentari, Assoutenti segnala rincari pesanti per i gioielli, i cui prezzi nell’ultimo mese salgono in media del +33,5% su anno sulla scia delle quotazioni dell’oro, mentre i voli nazionali, per l’effetto combinato della Pasqua e dell’aumento del jet-fuel, aumentano del +12,6%, +6% i biglietti dei voli europei. Legna da ardere e pellet registrano un incremento del +8,2%, e costano di più anche i servizi di corriere e consegna pacchi,+6,5%.

"Sui prezzi del comparto alimentare sta incidendo l’escalation dei carburanti che ha aggravato i costi di trasporto specie per i prodotti freschi che vengono trasportati su gomma lungo la Penisola – spiega il presidente Gabriele Melluso – Per questo il governo deve prorogare fino a fine emergenza il taglio delle accise su benzina e gasolio e al tempo stesso vigilare con la massima attenzione su speculazioni o andamenti anomali dei listini” – conclude Melluso.