corriere.it, 19 aprile 2026
Meloni, il caso sui social della foto fake con il «padre»
«Non siamo più nemmeno al fango. Siamo al cabaret». Giorgia Meloni interviene per bollare come fake news quella una vecchia foto sgranata in bianco e nero che stava diventando velocemente virale sui social. Al centro dello scatto lei e un uomo che in alcuni post viene indicato come suo padre, Franco Meloni. E così quell’immagine dimostrerebbe che lei, la premier, frequentava il padre anche da adulta contrariamente a quanto affermato più volte.
Ma l’uomo nella foto ha un nome e un cognome ben diverso: Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia. L’ha confermato lui stesso, facendo notare come quella foto sia di più di vent’anni fa e che l’amicizia che lo lega a Meloni è trentennale. «Qui non siamo davanti a una semplice fake news, ma a qualcosa di totalmente scollegato dalla realtà, una foto vera trasformata in una bugia costruita da zero e rilanciata come se fosse credibile» scrive Squarta annunciando che agirà per le vie legali.
«Alcuni utenti stanno diffondendo una foto di qualche anno fa che mi ritrae con Marco Squarta, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, sostenendo addirittura che si tratterebbe di mio padre – scrive la premier – Il tutto per sostenere che avrei mentito in Aula quando ho detto di non averlo più visto da quando avevo 11 anni. Per la cronaca, Marco Squarta è anche più piccolo di me. Certo, capisco che da quella foto qualcuno avrebbe potuto scambiarlo pure per mio nonno. A questo punto non siamo più nemmeno al fango. Siamo al cabaret» conclude Meloni.
«Ho dato mandato ai miei legali per verificare se ci sono gli estremi per poter procedere» dice Squarta. In quella foto, l’europarlamentare FdI aveva 22 anni ed «è assurdo scambiarmi per il padre di Meloni» continua Squarta. «Io e Giorgia Meloni siamo amici da 30 anni, sono migliaia le nostre foto da giovani». Sono stati alcuni amici a segnalare all’europarlamentare i post che circolavano in rete insieme alla foto con quel riferimento: «Ho visto che erano tanti i post, alcuni con commenti e insulti», continua Squarta che a quel punto ha deciso di rispondere e denunciare pubblicamente la vicenda.
«Quell’uomo nella foto non è suo padre, sono io. E quando si arriva a inventarsi una cosa così assurda, così evidente e così lontana dalla realtà, vuol dire che non si cerca più la verità ma si è disposti a dire qualsiasi cosa pur di colpire. Perché questo non è più confronto politico, è qualcosa di molto più grave» conclude.