Corriere della Sera, 19 aprile 2026
Tir, a rischio un’impresa su 5. Lo stop dei camion
Con il gasolio ancora sopra i 2 euro al litro, un’impresa su 5 dell’autotrasporto potrebbe chiudere entro il 2026, «schiacciata da crisi di liquidità». La Cgia di Mestre lancia l’allarme sulle 67.350 aziende di tir e camion per le quali il gasolio rappresenta il 30% dei costi operativi totali: per 13 mila la crisi potrebbe rivelarsi fatale. E calcola che un mezzo pesante contiene circa 500 litri di gasolio: il pieno ad un autotrasportatore oggi costa oltre 1.000 euro, 250 euro in più rispetto a fine 2025. La spesa potrebbe arrivare a quasi 18 mila euro in più l’anno. Ecco perché dalle ore 24 di stanotte e fino alle 24 del 24 aprile si fermeranno i camionisti di Trasportounito, «crisi di una gravità senza precedenti», nonostante la richiesta di revoca arrivata dalla Commissione di garanzia sugli scioperi da parte del Garante sugli scioperi in conformità alla legge sulle proteste dei servizi pubblici essenziali. E «contro le misure insufficienti del governo, anche la coordinamento delle federazioni nazionali dell’autotrasporto merci Unatras ha proclamato il prossimo «fermo nazionale dei servizi e di tutte le attività di trasporto»: «Decisione sofferta di fronte alla inspiegabile insensibilità da parte del governo». Lo stop dovrebbe scattare dal prossimo 15 maggio.