Corriere della Sera, 19 aprile 2026
Luca Spada provava su di sé le iniezioni letali
«Ho sognato un omicidio. Cosa significa?» «Sognare di uccidere». Su Google Luca Spada faceva strane ricerche. Si interessava persino al processo Amato, il medico condannato per aver ucciso moglie e suocera. «Processo Amato, duello. Il perito: “Morte accidentale, il medico non è un killer”». Ricerche fatte nei giorni precedenti alla morte di Deanna Mambelli, l’85enne che, secondo l’accusa, avrebbe ucciso «insufflandole aria in vena».
Sul profilo psicologico di Spada si dovrà indagare, ma una cosa è evidente: aveva una fascinazione per l’argomento morte. E non solo per quelle frasi choc sui «vecchi da seccare». Gli piaceva persino sperimentare cosa si prova ad essere ad un passo dalla morte. «Nel 2025 – scrive il pm Andrea Marchini – risultano numerosi accessi anomali al pronto soccorso... in sei occasioni ricorrevano episodi di dispnea con desaturazione marcata, pienamente sovrapponibili a quelli conseguenti all’insufflazione di aria operata ai danni delle vittime». Tanti i riscontri inquietanti. «Si constatava sul corpo di Spada l’applicazione di un accesso venoso periferico precedente all’insorgere dei malori». Il 9 novembre 2025, due settimane prima della morte dell’85enne, Spadino «manifestava una desaturazione severa con necessità di ossigenoterapia e ricovero in terapia intensiva». Malesseri non collegati ad alcuna patologia. «L’esistenza di episodi di insufflazione dalle conseguenze non irreversibili – scrive il pm—, evidenziando l’ormai collaudata perizia criminale in materia».
Che fosse strano lo avevano capito pure i colleghi. «Quella donna (riferito alla Mambelli, ndr) ce l’hanno sulla coscienza, non doveva morì – dice un operatore —, il problema è che per lui non ha senso rianimare anziani che hanno due mesi di vita». Per i colleghi si era accorto di essere pedinato e della telecamera in ambulanza. Nelle carte del pm si vede Spadino mentre armeggia col cacciavite. «Non è una telecamera – chiede —? Che cazzo ci fa una telecamera lì?». I carabinieri l’avevavo piazzata per arrestarlo in flagranza. Ma la sera prima della morte dell’85enne era andata in tilt, per un misterioso guasto all’alimentatore.