19 aprile 2026
Notiziario dell’ottobre 2021
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L’ultimo volo di Alitalia
La vecchia Alitalia ha effettuato il suo ultimo volo giovedì 14 ottobre alle 22.35 da Cagliari con destinazione Roma Fiumicino. Alla cloche dell’Airbus A320 c’era il comandante Andrea Gioia, 55 anni. Nel saluto a bordo ha citato Virginio Reinero, il pilota del primo volo di Alitalia nel 1947. «Questo è un volo storico. Grazie come sempre di tutto», ha detto Gioia, nel congedare i passeggeri. Molti di loro gli hanno chiesto di firmare la carta d’imbarco in segno di ricordo.
Giovedì pomeriggio i commissari di Alitalia hanno concluso l’accordo per cedere a Ita, la nuova compagnia aerea a controllo pubblico, lo storico marchio «Alitalia», il sito, la livrea e il codice AZ. Ita ha pagato il pacchetto 90 milioni. Molti di meno dei 290 che Alitalia ha chiesto durante l’asta, andata deserta. Molti di più dei 50 che Ita ha offerto in prima battuta, in trattativa diretta. L’intesa è stata raggiunta grazie alla silenziosa mediazione del governo.
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Il primo volo di Ita, un Milano Linate – Bari, è decollato alle 6.30 di venerdì mattina.
Il processo Regeni è stato sospeso
Si è iniziato a Roma il processo contro i quattro membri dei servizi di sicurezza egiziani accusati di aver sequestrato, torturato e ucciso Giulio Regeni, il ricercatore italiano dell’università di Cambridge scomparso il 25 gennaio del 2016 al Cairo, e trovato cadavere pochi giorni dopo. Ma in Italia non si può processare nessuno se prima non se ne dà notizia agli imputati. E in questo caso i quattro accusati si sono resi irrepereribili fin dal primo momento. Dopo sette ore di camera di consiglio, perciò, i giudici della III corte d’Assise hanno deciso che il dibattimento non può avere inizio perché non esiste la prova che i quattro imputati conoscano l’esistenza del processo a loro carico. Gli atti dell’inchiesta tornano ora al giudice per l’udienza preliminare che dovrà nuovamente tentare di notificare agli imputati il procedimento a loro carico e quindi rinviarli nuovamente a giudizio.
Renzi sbarca in Russia
Dopo le forti polemiche per le consulenze in Arabia Saudita, Matteo Renzi ha trovato lavoro anche in Russia. L’ex premier da agosto è entrato a far parte del consiglio di amministrazione di Delimobil, la più grande società di car sharing di quel Paese. L’azienda, che ha sede in Lussemburgo, ha come socio di riferimento il napoletano Vincenzo Trani, a Mosca da quasi vent’anni, che tra i numerosi incarichi in board finanziari è anche presidente della Camera di commercio italo-russa. La notizia del nuovo incarico per Renzi (che già in Arabia percepisce un cospicuo compenso – 80 mila euro l’anno – come membro del Future Investment Initiative, fondazione che fa capo a Mohammad bin Salman) è emersa nell’ambito della procedura di trasparenza avviata da Delimobil, che sta per quotarsi a Wall Street, dove punta a raccogliere almeno 350 milioni di dollari.
A inizio novembre il ministro Giorgetti volerà a Dubai, in Arabia Saudita, in Kuwait e in Qatar. Obiettivo: tessere una rete di relazioni con i Paesi del Golfo e permettere l’ingresso delle imprese italiane in quei mercati.
Ultime sul Covid
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato l’atto (un dpcm) che contiene le linee guida sui controlli del Green Pass per i dipendenti della pubblica amministrazione a partire dal 15 ottobre.
– Il dpcm ribadisce che, in base al decreto del 21 settembre, i controlli spettano al datore di lavoro, definito come «dirigente apicale di ciascuna amministrazione», ad esempio un segretario generale di un ministero o un segretario comunale. Questo può a sua volta delegare la funzione di controllo a un altro lavoratore, meglio se con qualifica dirigenziale.
– Nel dpcm si raccomanda anche di effettuare i controlli all’ingresso del posto di lavoro, tramite sistemi automatici introdotti dal decreto stesso: un pacchetto di software con nuove funzionalità per i sistemi già esistenti di riconoscimento dei lavoratori, come ad esempio i tornelli che “leggono” i badge, che ora potranno controllare anche i codici QR del Green Pass.
– In mancanza di sistemi automatici, per evitare assembramenti e code ai punti di ingresso nelle varie sedi, sarà possibile effettuare controlli a campione attraverso l’applicazione “VerificaC19”. Resta comunque valida la possibilità di effettuare i controlli anche dopo l’accesso al luogo di lavoro, a tappeto o a campione.
– I lavoratori sprovvisti di Green pass e di conseguenza allontanati dal posto di lavoro sono da considerarsi assenti ingiustificati e non hanno diritto a retribuzione né a nessun altro compenso previsto per la giornata di lavoro non prestata.
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L’Aifa, Agenzia italiana del Farmaco, ha pubblicato il nono Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19. Nel periodo 27 dicembre 2020 – 26 settembre 2021 ci sono state 16 morti correlabili ai vaccini anti-Covid, circa 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate.
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Un giorno di cura nel reparto Covid costa 709 euro, uno in terapia intensiva 1.680. Fanno 80 milioni al mese, spesi nove volte su dieci per curare pazienti che non si erano voluti vaccinare.
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Nel quartiere di San Lorenzo, a Roma, un’associazione culturale è stata multata e chiusa per tre giorni dai carabinieri per aver organizzato un concerto con 200 persone, tutte assembrate e senza mascherina.
Anche i 18enni voteranno per il Senato
La riforma costituzionale che abbassa l’età degli elettori del Senato da 25 a 18 anni, equiparandola a quella della Camera, diventa realtà a tutti gli effetti: sono infatti trascorsi tre mesi dalla sua approvazione da parte del Parlamento senza che sia stato richiesto il referendum confermativo. La legge sarà quindi promulgata dal presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta: alle prossime elezioni politiche oltre 4 milioni di giovani tra i 18 e i 24 anni potranno eleggere i propri rappresentanti anche per Palazzo Madama. La riforma, rendendo omogeneo il corpo elettorale delle due Camere, rende più difficile che esse abbiano due maggioranze diverse, e favorisce quindi una maggior stabilità del quadro politico»
Giovanni Paolo I sarà beato
Sarà presto beato Albino Luciani, eletto papa col nome di Giovanni Paolo I il 26 agosto 1978 e morto la notte tra il 28 e il 29 settembre, trentatré giorni dopo. Il pontificato più breve della storia moderna. Papa Francesco ha ricevuto ieri mattina il cardinale Marcello Semeraro e ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto che riconosce un miracolo attribuito all’intercessione di Luciani, l’ultimo passo formale prima della beatificazione. La data sarà stabilita dallo stesso Bergoglio.
«La Chiesa ha riconosciuto come miracolosa la guarigione, avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, di una bambina undicenne affetta da “grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico”, considerata dai medici in fin di vita: il quadro clinico, secondo la documentazione della Congregazione, era gravissimo, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite. L’iniziativa di invocare papa Luciani perché intercedesse per la guarigione della bambina (per la Chiesa non è il beato o il santo che compie il miracolo, è a lui che ci si rivolge nella preghiera perché interceda presso Dio), era stata presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva l’ospedale, un sacerdote molto devoto di Luciani.
89 anni, muore sbranata dai cani dei vicini
Martedì sera, attorno alle 19, vicino al centro storico di Sassuolo, nel Modenese, Carmen Gorzanelli, di anni 89, eludendo la sorveglianza della badante, che l’aveva appena messa a letto, è uscita di casa in stato confusionale, ha percorso poche centinaia di metri ed è entrata per sbaglio nel cortile dei vicini. Lì, due cani di razza Amstaff l’hanno assalita, uccidendola in pochi istanti. Il figlio della vittima, Roberto Neri, che vive in zona, è in stato di choc: «Non colpevolizzo nessuno, anche se i vicini non si sono fatti sentire: saranno anche loro sconvolti. Mia madre non doveva essere lì».
I due animali potrebbero essersi scagliati contro l’anziana perché al cancello, aperto, c’era una bambina di poco più di dieci anni, che stava attendendo il ritorno della madre e che si sarebbe rivolta alla signora Gorzanelli con le parole: «Cosa ci fai qui?». I cani potrebbero dunque essere intervenuti istintivamente per difendere la piccola di fronte a una persona che non avevano mai visto. Le telecamere della zona hanno ripreso tutto.
I fratelli Bianchi torturavano gli animali
Prima di uccidere a calci e pugni Willy Monteiro Duarte (Colleferro, notte del 5 settembre 2020), i fratelli Marco e Gabriele Bianchi avevano collezionato soltanto denunce per episodi di violenza, estorsioni e spaccio di droga. Ma si erano anche segnalati per torture nei confronti di animali. Lo sostengono gli inquirenti alla luce di alcune indagini integrative disposte dai pm Giovanni Taglialatela e Francesco Brando. Indagini finalizzate a inquadrare meglio la personalità dei Bianchi, imputati di omicidio volontario insieme a Mario Pincarelli e Francesco Belleggia.
I pm hanno fatto passare al setaccio chat, immagini e video contenuti nei cinque smartphone sequestrati ai Bianchi, cercando di accertare eventuali e precedenti aggressioni simili a quella compiuta a Colleferro. I carabinieri, ultimate le indagini, hanno assicurato che il contenuto dei cellulari dimostrerebbe «come l’indole violenta degli imputati sia una costante». Su un telefonino di Marco Bianchi c’è un video che lo ritrae «mentre imbraccia un fucile da caccia e spara uccidendo un uccello già ferito». Su un altro cellulare, sempre di Marco Bianchi, sono stati recuperati ulteriori video sempre con «scene di crudeltà nei confronti degli animali». «Con un’arma da fuoco da caccia – scrivono i carabinieri – alla presenza del Bianchi che riprende con il cellulare, viene fatto fuoco su di una pecora, provocando ferite e poi la morte dell’animale in modo piuttosto cruento, accanendosi su di esso come a provare piacere in quella situazione» [Pistilli, Rep].
Lo strano caso dell’inglese rapito a Macerata
Un blitz dei carabinieri mercoledì pomeriggio ha liberato un inglese di 25 anni, di famiglia benestante, cuoco di professione, sequestrato da otto giorni in un appartamento a Monte San Giusto, in provincia di Macerata. L’uomo è stato trovato in manette, scalzo e anche un po’ denutrito all’interno di una stanza con le finestre bloccate. Sono state arrestate quattro persone, tre uomini e una donna, dei quali due stranieri e due italiani, tutti residenti nel Maceratese. Molti gli aspetti da chiarire: l’inglese era in vacanza in Italia da mesi e per lui sarebbe stato chiesto un riscatto di soli settemila euro.
Due gemelli cambiano sesso insieme
Due fratelli gemelli toscani, Guido e Giulio, 23 anni, dopo cinque anni di cure ormonali, sono riusciti a realizzare il loro desiderio di diventare donne. A operarli, ieri, è stata l’équipe diretta dal professor Marco Carini e dall’urologo Andrea Cocci dell’azienda ospedaliera universitaria di Careggi. Ora si chiamano Gaia e Giulia «L’intervento è perfettamente riuscito» spiega il dottor Cocci. «Le ragazze dovranno stare cinque giorni ricoverate, ma tra un mese e mezzo avranno una normale vita. Da donne». La storia, anticipata dalla Nazione, è il primo caso in Italia e il secondo al mondo di due gemelle transsessuali che hanno cambiato sesso assieme [Gasperetti, CdS]
A fuoco la casa di Matteo Richetti
Domenica sera 10 ottobre, a Spezzano, in provincia di Modena, è andata a fuoco la casa del senatore Matteo Richetti (di Azione). Le fiamme sono partite dal sottotetto del palazzo dove vivono anche il padre, il fratello e la zia del parlamentare. Nessuno è rimasto ferito. Il solaio ospitava l’acetaia di famiglia, andata distrutta. «L’incendio, provocato probabilmente da un corto circuito, è divampato in pochissimo tempo – ha raccontato Matteo Richetti – È completamente crollato il tetto e ci sono danni in tutti e quattro gli appartamenti, dovuti anche all’acqua che i pompieri hanno dovuto utilizzare per domare le fiamme».
Condannato il figlio di Vasco
Il Tribunale monocratico di Roma ha condannato in primo grado Davide Rossi, 35 anni, figlio di Vasco Rossi, a un anno e dieci mesi di reclusione e al ritiro della patente per lesioni personali stradali gravi e omissione di soccorso stradale. Il 16 settembre del 2016, in zona Balduina a Roma, alla guida di un’Audi Q5 con accanto l’amico Simone Spadano, Rossi non si era fermato a uno stop e aveva tamponato una Fiat Punto con a bordo due donne. Dopo l’impatto – secondo i giudici – era andato via, lasciando l’amico a firmare il Cid dell’incidente. Le due ragazze avevano riportato ferite guaribili in quaranta giorni. Davide Rossi sostiene che alla guida non c’era lui, ma l’amico Simone Spadano (condannato ieri a nove mesi per favoreggiamento) e di essere andato via insieme a un’amica che era con loro in auto, mentre Spadano compilava il Cid.
Vasco ha difeso il figlio: «Sono molto amareggiato per questa sentenza che mi sembra ingiusta. Sembra che siano state accolte soltanto le istanze dell’accusa».
Due lauree in contemporanea?
La Camera dei Deputati, con 387 sì e nessun no, ha approvato una proposta di legge per abolire il divieto di essere iscritti contemporaneamente a due corsi di laurea, una regola risalente a un vecchio regio decreto del 1933. Ora la legge passa al Senato.
Soldi
Campari permetterà ai dipendenti che lo richiedono di scegliere se ricevere l’1, il 3 o il 5% dello stipendio lordo in azioni. È previsto anche un premio: un’azione gratuita aggiuntiva, alla fine di un triennio, ogni due acquistate e mantenute.
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Il figlio adottivo della Littizzetto, Jordan, vendeva gli autografi della madre ai compagni di scuola. «Mi chiamò la maestra. Aveva ritagliato le mie firme sul diario e le vendeva a un euro l’una. Un genio».
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Negli ultimi dieci anni, la produzione di pinoli è crollata: siamo passati da 880-900mila quintali all’anno agli attuali 80-90mila. Cause: gelate fuori stagione, lunghi periodi di siccità spezzati da bombe d’acqua e, soprattutto, il Leptoglossus occidentalis, detto cimicione delle conifere, originario del Nord America, che punge i frutti e li fa abortire. Risultato: il prezzo del pinolo mediterraneo è passato da circa 30 euro al chilo a oltre 65, e arrivando fino al picco di rialzi del 136%.
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In occasione di Tokyo 2020 il presidente del Coni Giovanni Malagò ha elevato del 20% i compensi per gli atleti, fissando questa tripartizione: 180 mila euro per l’oro, 90 mila per l’argento, 60 mila per il bronzo. Le cifre, anche per non fare figli e figliastri tra atleti dei Giochi estivi e di quelli invernali, saranno verosimilmente confermate per la spedizione in Cina
Sport
I veri padroni del calcio sono i procuratori. I migliori di loro, nell’annus horribilis 2020, hanno guadagnato oltre cento milioni di dollari in sole commissioni. Jonathan Barnett, 71 anni, l’anno scorso ha incassato in sole commissioni 142 milioni di dollari (tra gli altri, ha portato Grealish al Manchester City e Camavigna al Real). Jorge Mendes, 55 anni, ha incassato 104 milioni, Mino Raiola, 53 anni, è arrivato a 104 (il primo ci ha portato via Ronaldo, il secondo Donnarumma). L’aspetto inquietante è che tutto questo sistema debordante di denaro poggia su regole, norme e leggi traballanti. E delle quali molti si fanno beffe. Un esempio? Il codice etico della Fifa vieta che un solo agente, nell’ambito di una trattativa, abbia la «tripla rappresentanza», curando gli interessi di acquirente, venditore e calciatore. Eppure, secondo il Cies, Centro studi internazionali sullo sport, questo conflitto di interessi non è l’eccezione ma la prassi.
Il procuratore sportivo che, nel 2020, si è arricchito di più in assoluto, opera nel mondo del baseball: è Scott Boras, americano, 68 anni; nell’anno della pandemia si è portato a casa oltre 160 milioni di dollari.
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Domenica 10 ottobre, allo Juventus Stadium di Torino, la nazionale italiana ha battuto 2-1 il Belgio (senza Lukaku), conquistando il terzo posto nella Nations League. I gol tutti nella ripresa. Ad aprire le marcature Barella con un gran destro dal limite dell’area, seguito da Berardi, che ha trasformato un rigore procurato da Chiesa. Ininfluente la rete belga di De Ketelaer.
Il torneo è stato vinto dalla Francia, che la sera di domenica a San Siro ha battuto la Spagna per 2 a 1.
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A Monza, in una partita valida per la qualificazione agli Europei, gli azzurrini della Under 21 hanno pareggiato 1-1 con i pari età della Svezia. Hanno segnato: Lucca, attaccante del Pisa, poi lo svedese Prica al secondo minuto del secondo tempo.
Milan senza Maignan fino al 2022
Il portiere del Milan Mike Maignan è stato operato al polso sinistro dal professor Loris Pegoli alla clinica La Madonnina di Milano. Gli è stata impiantata una vite nello scafoide. La prognosi è di dieci settimane, il ritorno in campo previsto per l’inizio del 2022. Maignan, che s’è infortunato giocando con la nazionale francese, salterà almeno 16 partite. Nel frattempo il Milan ha ingaggiato il portiere svincolato Antonio Mirante.
È risultato positivo al Covid il terzino francese del Milan Theo Hernández, contagiato in nazionale insieme allo juventino Adrien Rabiot.