il Fatto Quotidiano, 18 aprile 2026
È commissariata, eppure ora Glovo paga ancora meno
Anche ora che è commissariata per sfruttamento, Glovo continua a pagare i rider per pochi euro a consegna. Addirittura alcune corse sono retribuite appena 1,90 euro, o poco sopra i 2 euro. A denunciarlo è la Nidil Cgil; il sindacato ha raccolto segnalazioni che dimostrano paghe ancora a ridosso della soglia di povertà, malgrado il controllo giudiziario disposto il 9 febbraio dal pm di Milano Paolo Storari. Gli screenshot, visionati dal Fatto Quotidiano, testimoniano consegne a Bagheria (Palermo). Ne abbiamo una da 1,90 euro a distanza di circa 500 metri (ma non è sinonimo di consegna rapida perché va aggiunto il tempo per raggiungere il ristorante e attendere la preparazione). Un’altra consegna, nello stesso Comune, riguarda un percorso di quasi 2 km pagato soli 2,27 euro. Cifre più basse persino di quelle citate nel decreto di commissariamento della Procura di Milano, che parlava di compensi medi di 2,50 euro e di guadagni mensili tra i mille e i 1.200 euro. Retribuzione “in alcuni casi inferiore fino al 76,95% rispetto alla soglia di povertà e inferiore fino all’81,62% rispetto alla contrattazione collettiva”, dice l’atto. Il commissariamento, che a marzo ha colpito anche la concorrente Deliveroo, dovrebbe servire proprio a regolarizzare i rapporti di lavoro. Roberta Turi, segretaria nazionale Nidil, chiede all’amministratore giudiziario di valutare “la compatibilità delle nuove tariffe con i propri obblighi di vigilanza”. Il decreto Primo Maggio, su cui è al lavoro il governo, dovrebbe contenere norme per tutelare i rider.