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 2026  aprile 18 Sabato calendario

Nuova denuncia per Signorini

Nuove accuse di abusi sessuali riportano sotto i riflettori il conduttore e giornalista Alfonso Signorini e riaprono il capitolo delle selezioni del Grande Fratello. A muoversi è la procura di Roma, che ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata da Vito Coppola, aspirante concorrente del reality. Un secondo fronte che si aggiunge a una vicenda già finita al centro dell’attenzione giudiziaria – con un’indagine dei pubblici ministeri di Milano – e mediatica a inizio anno.
Secondo quanto ricostruito nell’esposto, Coppola racconta di essere stato convocato negli uffici di Cinecittà dal conduttore, conosciuto mesi prima durante un evento pubblico. L’incontro, avvenuto nell’aprile 2025, avrebbe però preso una piega diversa da quella attesa: avances, promesse di un possibile ingresso nella casa e, sempre secondo la sua versione, un tentativo di bacio e un contatto nelle parti intime.
L’uomo sostiene di aver interrotto l’incontro e che, da quel momento, i contatti sarebbero stati chiusi da Signorini. Un racconto ora al vaglio degli inquirenti, chiamati a verificarne la tenuta e gli eventuali riscontri.
La versione è stata ribadita nei giorni scorsi davanti ai carabinieri, su delega del pubblico ministero Alessandro Lia, titolare dell’indagine, al momento a carico di ignoti. Il fascicolo è coordinato dall’aggiunto Maurizio Arcuri, alla guida del pool che a Roma si occupa di reati sessuali.
Gli accertamenti sono in corso e puntano a ricostruire nel dettaglio i rapporti tra le parti, verificare i contatti intercorsi e raccogliere eventuali elementi utili a confermare o smentire quanto denunciato.
Il nuovo filone si inserisce in un quadro già segnato da un’altra denuncia. Il 24 dicembre scorso Antonio Medugno, ex concorrente del reality, ha presentato un esposto alla procura di Milano chiedendo ai magistrati di procedere per violenza sessuale ed estorsione. Una iniziativa arrivata dopo che, tra fine novembre e dicembre 2025, Fabrizio Corona, con il format Falsissimo, aveva parlato di un presunto “sistema” di favori sessuali legati alle selezioni del programma o alla possibilità di entrarvi.
Accuse sempre respinte dal conduttore, che a fine dicembre ha deciso, in via precauzionale, di sospendere i propri impegni con Mediaset per fronteggiare quella che ha definito una «campagna calunniosa e diffamatoria». L’azienda ha preso atto della scelta, ribadendo la volontà di contrastare eventuali ricostruzioni diffamatorie e richiamando al rispetto rigoroso del codice etico.
Al momento si tratta di accuse tutte da verificare, su cui entrambe le procure sono impegnate. I due denuncianti sono assistiti dal penalista Maurizio Miculan.
Con l’apertura del fascicolo a Roma, però, la vicenda si allarga e aggiunge un nuovo fronte giudiziario, destinato a intrecciarsi con quello già aperto a Milano, mentre proseguono gli accertamenti.