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 2026  aprile 18 Sabato calendario

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sullo scontro tra Donald Trump,
Leone XIV e Meloni
 
Scontro senza precedenti tra Washington e Vaticano. Donald Trump attacca frontalmente Leone XIV: «Pessimo in politica estera», «se non fossi alla Casa Bianca, lui non sarebbe in Vaticano», «vicino alla sinistra radicale». Da parte di Trump l’offensiva si fa sempre più esplicita, ruvida, personale. Il papa risponde senza nominarlo: «Non ho paura, ognuno tragga le proprie conclusioni». Nelle sue omelie dall’Africa, non c’è giorno che non parli di pace e di delirio di onnipotenza dei grandi della Terra: «Il mondo distrutto da pochi tiranni». E poi: «Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia». Tono calmo. Lessico affilato, levigato da anni di omiletica. Numerosi i commenti internazionali: «Inaudita frattura tra Chiesa e Impero, una disputa dalla sapidità medievale» [Politiken, Danimarca, 14/4]. «Un presidente americano in carica che attacca apertamente un papa segna un’escalation insolita nel linguaggio politico» [Financial Times, Regno Unito, 14/4]. «Era tanto che non si vedevano l’autorità morale e il potere politico entrare in una così epica collisione» [Polityka, Polonia, 15/4]. «Trump è riuscito a rendere guelfo l’intero agone politico italiano, da Meloni a Salvini, da Renzi a Conte» [Mladina, Slovenia, 22/3]. «Quando gli ho chiesto, sull’aereo papale, un commento sulle dichiarazioni del signor Trump riguardo a Truth Social, ha risposto che il nome del sito era “ironico”» [Rich, Nyt]. Molti i commenti anche sulla presa di posizione di Giorgia Meloni e la sua prima, esplicita critica a Trump. Le Monde: «La premier ha a lungo agito come se potesse evitarlo. Ma stavolta non poteva, il papa è il papa» [Kaval, Le Monde, 15/4]. «Inevitabile l’intervento di Giorgia. Per italiani e polacchi il papa è come la mamma» [Gazeta Wyborcza, Polonia, 14/4]. «Ancora una volta Meloni tira fuori la bussola. Pochi leader mondiali hanno il suo olfatto politico e la sua capacità di adattamento» [Juan, Vanguardia, 15/4].
Nei Paesi Bassi gli episodi antisemiti sono aumentati del 300 per cento,
nel Regno Unito chiuse tremilacinquecento chiese in dieci anni,
negli Usa la polizia usa sempre più i droni al posto degli agenti,
in Antartide hanno scoperto una nuova isola,
quando a protestare sono i cinesi, la polizia russa chiude un occhio,
la sanità britannica, dopo quella Usa, ha i tassi di sopravvivenza più bassi dell’occidente,
in Cambogia sminano terreni con i ratti giganti,
in Malawi è guerra tra uomini ed elefanti, in Giappone tra uomini e orsi,
in Brasile l’80 per cento dei deputati appartiene a gruppi religiosi,
in Nigeria le scrittrici erotiche aggirano la censura pubblicano su Whatsapp
 
Aborto Interruzione volontaria della gravidanza. In Svezia il governo di centrodestra di Ulf Kristersson propone l’aborto farmacologico anche a domicilio. La procedura resta sotto supervisione sanitaria. La riforma entrerebbe in vigore il 1° gennaio 2027. Già oggi in Svezia il 95 per cento degli aborti avviene attraverso farmaci e non per intervento chirurgico [Lann-Waltersson Grönvall-Larsson-Boulwén, Svenska Dagbladet, Svezia, 12/4] • In Brasile l’aborto è legale solo in pochi casi: stupro, rischio per la madre, gravi malformazioni. In parlamento le donne sono poche, il 17 per cento. I religiosi tantissimi: duecentodieci gli evangelici e centonovantanove i cattolici su cinquecentotredici. Nel 2024 volevano equiparare l’aborto all’omicidio con pene fino a venti anni [Folha de S.Paulo, Brasile, 11/4].
 
Albanese, Francesca Giurista italiana, quarantanove anni. Relatrice speciale Onu sui diritti umani nei territori palestinesi. In un’intervista al Guardian racconta la vita da quando, nel luglio scorso, è stata inserita tra gli specially designated nationals dall’amministrazione Trump. Categoria riservata a terroristi, narcotrafficanti e dittatori. «Il mio appartamento a Washington è stato sequestrato. Mio marito, Massimiliano Calì, è stato rimosso dalla guida del dossier Siria alla Banca Mondiale. Codarda. Oggi non ho bancomat. Giro con contanti o devo farmi prestare soldi da amici e familiari». Ricorda le origini nel Sud Italia, «contesto segnato da criminalità e clientelismo». «Mi sconvolgeva l’idea che il successo dipendesse dai potenti». Sulla politica: «Se esistesse un partito che mi rappresenta, ci proverei». A Ginevra, nel caffè dove si tiene l’intervista, la cameriera chiede una foto. Poi il cassiere, infine anche il cuoco. «Una rock star» [Guardian, Regno Unito, 15/4].
 
Apple Azienda tecnologica statunitense. Nel primo trimestre 2026 è il primo venditore mondiale di smartphone. Quota di mercato al 21 per cento. Supera Samsung al 20 per cento. Vendite in crescita del 5 per cento. Il mercato complessivo degli smartphone, invece, è in calo del 6 per cento (dati Counterpoint Research) [De Standaard, Belgio, 11/4].
 
Baggio, Roberto Calciatore italiano, cinquantotto anni. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung lo indica come riformatore incompreso del calcio italiano. «Dopo il Mondiale 2010 la federazione promette cambiamenti. Affida a Baggio un rapporto sul sistema. Un anno di lavoro. Un documento di circa novecento pagine. Analizza problemi strutturali ancora attuali. Propone riforme profonde. Tutto finisce in un cassetto. Insieme al calcio italiano. In Italia, anche nel calcio, tutto deve cambiare perché tutto rimanga come prima» [Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania, 13/4].
 
Burkina Faso Repubblica dell’Africa occidentale. Sotto il regime militare di Ibrahim Traoré, al potere dal 2022, oppositori e giornalisti fuggono in esilio. Denunciano repressione, processi per terrorismo e tentativi di rapimento anche all’estero. Il regime colpisce le famiglie rimaste in patria: parenti arrestati o sequestrati per fare pressione. I dissidenti continuano online. Oumar Coulibaly, attivista in esilio in Costa d’Avorio, pubblica denunce quotidiane e supera i duecentomila follower sui social. Arrestato per uno stato WhatsApp su un presunto caso di corruzione. Rilasciato dopo dieci giorni, poi fugge [Faivre, Libération, Francia, 14/4].
 
Cristianesimo Religione. Uno studio del 2025 della Bible Society, basato su dati YouGov, segnalava un ritorno dei britannici in chiesa: dall’8 per cento nel 2018 al 12 nel 2024. Dati poi ritirati per un campione falsato. Sondaggi più solidi, come British Social Attitudes, indicano invece un calo: praticanti dal 12 per cento al 9 per cento. Oltre tremilacinquecento chiese chiuse in dieci anni [Jackson, Nyt, Usa, 13/4].
 
Customs duty Imposta su merci importate. L’Ue introduce da luglio un dazio di tre euro per ogni pacco sotto i 150 euro spedito da piattaforme asiatiche come Shein, Temu e AliExpress. Obiettivo: frenare l’ondata di merci a basso costo per ridurre la concorrenza sleale. Nel 2022 arrivano in Europa circa un miliardo e quattrocento milioni di pacchi. Nel 2025 superano i sei miliardi. Oltre il 90 per cento proviene dalla Cina [Aftenposten, Norvegia, 15/4].
 
Demenza Lento e progressivo declino della funzione mentale. Secondo uno studio dell’University College London su oltre trecentottantaquattromila persone, svolgere un lavoro complesso o creativo (giornalista, pittore, insegnante) riduce il rischio di demenza. Motivo: stimola il cervello e aumenta la riserva cognitiva. Chi svolge lavori ripetitivi e d’ufficio ha il 20 per cento in più di probabilità di sviluppare una demenza precoce [Kim, Washington Post, Usa, 13/4].
 
Droni Dispositivi aerei senza pilota. Sempre più usati dalla polizia negli Usa. Oltre mille agenzie li impiegano per inseguimenti, sorveglianza e scene del crimine. Arrivano prima degli agenti sulle chiamate di emergenza. A inizio aprile, in un’indagine sul traffico di droga, riprendono uno scambio tra due narcotrafficanti. Sequestro di novantatré chili di cocaina. Valore: oltre quattro milioni di dollari [Morse, Washington Post, Usa, 13/4].
 
Elefanti Animali selvatici. In Malawi è guerra aperta con gli umani dopo il trasferimento di duecentosessantadue elefanti nel Parco di Kasungu. Decisione del governo nel 2022 con il supporto dell’Ifaw, organizzazione per la tutela degli animali. Vicino al parco vivono circa mezzo milione di persone. I pachidermi hanno poco cibo ed entrano nei campi. Distruggono raccolti e case. Almeno dodici morti. Migliaia di agricoltori perdono il lavoro. I contadini reagiscono e uccidono circa ottanta elefanti [Nation, Malawi, 11/4].
 
Francia Repubblica semipresidenziale. Tra i Paesi più colpiti da campagne di disinformazione russe. Nel 2025 Viginum, agenzia statale che monitora le ingerenze straniere online, ne rileva più di centocinquanta. Tra il 2025 e il 2026 circa venti fake news attirano centonovantaquattro milioni di visualizzazioni. Ma la Francia è diventata molto brava a combatterle. Le individua. Le smaschera pubblicamente. Le sbeffeggia da account ufficiali prima che diventino virali. Coordina intelligence e diplomazia [Economist, Regno Unito, 11/4].
 
Guerra in Medio Oriente/1 L’Iran paga un costo altissimo per il conflitto. Danni tra trecento e mille miliardi di dollari. Colpiti impianti petrolchimici e acciaierie con oltre duecentomila lavoratori. Produzione ferma. Aziende costrette a importare materie prime. Prezzi in aumento. Più di un milione di persone senza lavoro. Il blackout quasi totale deciso dal governo lascia molti lavoratori digitali senza reddito [Fassihi-Behrooz, Nyt, Usa, 13/4] • L’Iran sta perdendo la guerra cibernetica. Nel cyberspazio è meno efficace del previsto. I suoi hacker colpiscono aziende e infrastrutture avversarie. Sempre però in modo isolato e poco coordinato. Sanno entrare in reti con protezioni deboli o non aggiornate. Non sanno bucare i sistemi di difesa avanzati come gli avversari [Lindsay, Nyt, Usa, 13/4] • Tra il 7 e il 9 aprile 2026 Pyongyang prova missili con munizioni a grappolo e bombe al grafite, come quelle usate nel conflitto tra Iran e Israele per colpire città e reti elettriche. In un test un missile a corto raggio disperde submunizioni su un’area pari a dieci campi da calcio [Korea Times, Corea del Sud, 24/3].
 
Guerra in Medio Oriente/2  Negli Usa i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 3 per cento. I voli fino al 15 per cento. La benzina fino al 20 per cento. I risparmi degli statunitensi sono ai minimi dal 2008 [DePillis, Nyt, Usa, 13/4] • Da quando è iniziata la guerra, la rupia ha perso circa il 4 per cento. Pesano il rincaro del petrolio e l’instabilità dei mercati. Nel 1991 accadde qualcosa di simile: il Paese dovette impegnare circa cinquanta tonnellate d’oro per evitare il default [Economist, Regno Unito, 11/4].
 
Guyana Repubblica parlamentare. Meno di un milione di abitanti. Tra i Paesi più ricchi del Sud America grazie al petrolio. Dal 2019 l’economia quintuplica. Produzione vicina a novecentoquarantamila barili al giorno. Il petrolio vale circa i tre quarti del Pil. Prezzi di cibo e case più 75 per cento dal 2021. Per molti non è un bene. I salari crescono meno dei prezzi. Aumentano le disuguaglianze. Servizi ancora molto deboli [Economist, Regno Unito, 11/4].
 
Isola In Antartide novantatré ricercatori dell’Alfred Wegener Institute di Bremerhaven scoprono un nuovo isolotto. Misura centotrenta metri di lunghezza, cinquanta di larghezza e sedici di altezza sopra il livello del mare. Finora invisibile a carte nautiche e satelliti perché coperto di ghiaccio. Si trova nel mare di Weddell, zona segnata come pericolosa per la navigazione. È in corso la procedura per assegnargli un nome [Bild, Germania, 11/4].
 
Lepschy, Giulio Linguista italiano. Il Guardian gli dedica un elogio a due mesi dalla morte, l’8 febbraio, a novantuno anni. Nato a Venezia, in una famiglia ebrea perseguitata dalle leggi razziali del 1938. Professore alla University of Reading dal 1964. Contribuisce a creare un dipartimento interdisciplinare modello. Membro della British Academy dal 1987 e dell’Accademia della Crusca dal 1991. Nel 1977, con la moglie Anna Laura Momigliano scrive The Italian Language Today, sintesi chiara della storia, della struttura e dell’uso dell’italiano. Cura la History of Linguistics in cinque volumi tra 1994 e 1998. «Era sempre pronto ad ascoltare, aiutare e contribuire al lavoro degli altri con erudizione senza limiti, mente acuta e una straordinaria ironia. Un grandioso italiano» [Guardian, Regno Unito, 15/4].
 
Liebich, Marla-Svenja Nata Sven Liebich. Attivista neonazista tedesca, cinquantaquattro anni, transgender per provocazione. Arrestata l’11 aprile a Schönbach, in Repubblica Ceca, dopo sette mesi di latitanza. Al momento della cattura è vestita da uomo ed è con la sua compagna. Nel 2023 dopo la condanna a un anno e sei mesi per incitamento all’odio, cambia nome e genere e fugge all’estero. Scelta provocatoria: in passato aveva attaccato i diritti Lgbtq+..La registrazione del nuovo genere aveva avuto conseguenze immediate anche sulla detenzione: avrebbe dovuto scontare la pena in un istituto femminile. Ora è in custodia cautelare in attesa di estradizione [Proft-Scholtiseck, Bild, Germania, 11/4] • In Germania la presenza di armi negli ambienti di estrema destra resta significativa. Stando al ministero dell’Interno a fine 2025 le centoquarantasette persone dell’area con licenza posseggono quattrocentoquindici armi da fuoco [Bild, Germania, 11/4].
 
Magawa Ratto gigante. In Cambogia è un eroe nazionale. Ad aprile gli dedicano una statua ad Angkor Wat. Dal 2015 ratti addestrati individuano mine antiuomo lasciate dalle guerre del passato. Da allora trovano oltre ottomila mine. Liberano quaranta chilometri quadrati di territorio. Le mine, posate soprattutto prima del 1979, finora hanno ferito o ucciso sessantacinquemila persone [Helsingin Sanomat, Finlandia, 11/4].
 
Magyar, Péter Leader del Tisza Párt e avvocato. Vince le legislative del 12 aprile con maggioranza di due terzi e chiude sedici anni di governo di Viktor Orbán. Promette di ricucire i rapporti con l’Unione europea. Obiettivo: sbloccare miliardi congelati per violazioni dello stato di diritto e corruzione. Si prevedono meno veti sull’Ucraina. Magyar è contrario all’invio di armi e cauto sull’ingresso di Kiev nell’Ue, ma punta a cooperare. Vuole diversificare l’energia e ridurre la dipendenza dalla Russia di Vladimir Putin. Apertura al dialogo con Volodymyr Zelens’kyj [Associated Press, Usa, 13/4] • Qualche tensione ai seggi. A Miskolc e Pécs una minaccia di bomba ferma il voto. Interviene la polizia con unità cinofile. Edificio evacuato. Riapertura dopo i controlli. Aaron Miller, cantante e candidato del partito Tisza, denuncia di essere stato seguito da uomini incappucciati [Blikk, Ungheria, 13/4].
 
Monte dei Paschi di Siena Banca italiana, la più antica al mondo. Scoppia uno scontro per il controllo. Alcuni grandi azionisti vogliono usare la banca per comprare altre società e aumentare il loro potere. L’amministratore delegato Luigi Lovaglio si oppone e viene rimosso. Dal novembre del 2025, gli stessi azionisti, tra cui Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri, sono indagati per aggiotaggio. Il 15 aprile l’assemblea dei soci ribalta la situazione: Lovaglio torna alla guida della banca con il 49,95 per cento dei voti. Intanto torna il dubbio sulla morte di David Rossi nel 2013. Forse non si trattò di suicidio. «In Italia anche l’alta finanza è operistica: storie di potere, sospetti e colpi di scena continui» [Economist, Regno Unito, 11/4].
 
National Health Service Sanità pubblica inglese. Secondo l’Institute for Public Policy Research ha tra i peggiori tassi di sopravvivenza nel mondo sviluppato. Su ventidue Paesi ricchi è quasi ultimo per morti evitabili, meglio solo degli Usa. Eppure la spesa raggiunge livelli record: duecentoquarantadue miliardi di sterline, circa duecentottanta miliardi di euro [Donnelly, Telegraph, Regno Unito, 13/4].
 
Nigerian spicy Narrativa erotica nigeriana. Nel nord della Nigeria autrici musulmane pubblicano racconti su WhatsApp per aggirare la censura statale. Primi capitoli gratis. Poi a pagamento. Trecento naira, circa venti centesimi di euro, per accesso base. Millecinquecento naira, circa un euro, per contenuti esclusivi. Tra le più note autrici del genere una certa Fauziyya Tasiu Umar, trentuno anni. Dice «se Anaïs Nin fosse viva, anche lei scriverebbe a puntate sui social» [Maclean-Auwal, Nyt, Usa, 15/4].
 
Oceani Coprono circa il 70 per cento della superficie terrestre. Secondo il programma Copernicus dell’Ue, a marzo le temperature superficiali tornano vicino ai record con una media di 20,97 gradi. Secondo valore più alto mai registrato per il mese. Il picco resta il 2024 durante El Niño, quando sfiorano i ventuno gradi [Straits Times, Singapore, 11/4].
 
Orsi Animali selvatici. In Giappone aumentano gli attacchi all’uomo. Nel 2025 sono duecentotrenta, con tredici morti. Il governo presenta un piano per abbattere oltre diecimila esemplari in un anno. Gli orsi si avvicinano alle città, anche intorno a Tokyo, per mancanza di cibo e abbandono delle campagne. Il governo di Sanae Takaichi prepara una riforma. Permette ai cacciatori di sparare anche fuori dalle aree autorizzate [Asahi Shimbun, Giappone, 12/4].
 
Paesi Bassi Stato europeo. Sono diventati l’epicentro della violenza antisemita in Europa. Nell’ultimo anno gli episodi antisemiti sono aumentati del 300 per cento. Qui avvengono quattro attacchi su otto. Bersagli sinagoghe, scuole e centri culturali. «Tra le possibili cause pene troppo leggere per reati d’odio e terrorismo. Comunità ebraica piccola e poco visibile, quindi più facile da colpire e demonizzare» [Maltz, Haaretz, Israele, 13/4].
 
Rodríguez, Delcy Presidente ad interim del Venezuela. Ad aprile smantella il salone dedicato al presidente argentino Néstor Kirchner al Palazzo di Miraflores, sede del governo. Spariscono i ritratti dipinti da Hugo Chávez. Le immagini circolano sui social e scatenano polemiche tra sostenitori chavisti. Ignoto il destino delle opere [Niebieskikwiat, Clarín, Argentina, 16/4] • Lo spazio viene ora utilizzato per ricevere funzionari statunitensi: pareti bianche, nessun riferimento all’Argentina e la sagoma rossa del Palazzo di Miraflores con la scritta “Palacio de Miraflores”. Il quotidiano argentino Perfil ha notato che il design ricorda il marchio utilizzato dalla Casa Bianca negli Stati Uniti [Perfil].
 
Russia Repubblica federale. A Komsomolsk-on-Amur oltre duecento lavoratori cinesi protestano. Da mesi non ricevono lo stipendio. Lavorano per la società sino-russa Petro-Hehua legata a Rosneft. Marciano in città e chiedono aiuto a Vladimir Putin. Reazione insolita: nessun arresto. La polizia non solo evita la forza per evitare tensioni con Pechino, ma apre un’indagine sul datore di lavoro. «Di solito proteste simili vengono represse in mezz’ora. Ma si sa che i russi sono forti coi deboli e deboli coi forti» [Procházková, Deník N, Repubblica Ceca, 15/4].
 
Scuola In Germania la violenza contro gli insegnanti è quasi raddoppiata in dieci anni. Nel 2024 registrati milleduecentottantatré casi. Nel 2015 erano settecentodiciassette. A Ludwigshafen una scuola sotto sorveglianza dopo centodiciotto denunce [Langner, Bild, Germania, 11/4].
 
Sheinbaum, Claudia Presidente del Messico, sessantadue anni, progressista. Il 12 aprile partecipa a Barcellona a un vertice con leader progressisti. Presente anche il premier spagnolo Pedro Sánchez. Prima visita di un capo di Stato messicano in Spagna dal 2018. Segnale di distensione dopo anni di tensioni risalenti al 2019. Quell’anno il governo di Andrés Manuel López Obrador chiese alla Spagna di scusarsi per le violenze dei conquistadores. Non ottenne alcuna risposta [País, Spagna, 12/4].
 
Starmer, Keir Primo ministro britannico. Spinge per legami più stretti con l’Ue dopo Brexit, Covid e guerre. «I benefici economici e di sicurezza sono troppo grandi per essere ignorati». Il governo prepara un allineamento più rapido alle regole Ue, anche senza pieno voto parlamentare. Si appella ai cosiddetti «poteri di Enrico VIII». Permettono ai ministri di modificare le leggi senza un voto completo del Parlamento. Obiettivo: ridurre costi energetici e rafforzare l’economia. Critiche da Nigel Farage, leader of Reform UK,: «Un tradimento totale del voto sulla Brexit» [Independent, Regno Unito, 14/4] • I giornali britannici parlano di svolta. Il Guardian: «Riavvicinamento pragmatico all’Europa, spinto dalla realtà economica e dagli shock globali» [Walker-Topping, Guardian, Regno Unito, 14/4]. Il Times: «La Brexit ha causato un danno profondo all’economia». Per il Financial Times è «una scelta economica obbligata per sostenere crescita e produttività». I critici avvertono: il parlamento rischia di essere «ridotto a spettatore mentre Bruxelles stabilisce i termini» [Reuters, Regno Unito, 14/4].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Office peacocking (dall’inglese, lett. «fare il pavone in ufficio»). Mostrare presenza eccessiva in ufficio per farsi notare. Arrivare presto, restare tardi, partecipare a riunioni non necessarie. «Fenomeno diffuso con il ritorno dallo smart working. Usato per segnalare fedeltà e ambizione ai superiori» [Sme, Slovacchia, 13/4].

Overview effect (dall’inglese, lett. «effetto panoramico»). Espressione coniata nel 1987 dal filosofo Frank White. Indica il cambiamento mentale degli astronauti quando vedono la Terra dallo spazio: piccola, fragile, senza confini. Spesso genera senso di unità dell’umanità e maggiore consapevolezza ambientale [Irish Independent, Irlanda, 13/4].

Trauma bonding (dall’inglese, lett. «legame traumatico»). Legame emotivo con chi causa sofferenza. Si crea attraverso cicli di abuso e ricompensa. Rende difficile uscire da relazioni tossiche [Balsas, Lituania, 15/4].

Toronto Mans (dall’inglese). Slang giovanile nato nei quartieri popolari di Toronto, in Canada. Mescola inglese e lingue degli immigrati. Amico si dice «crodie», origine locale. Il giuramento si dice «wallahi», dall’arabo. Truffa si dice «kawal», dal somalo. Per chiedere conferma si dice «ah lie», dal patois giamaicano [National Post, Canada, 11/4].
Analisi e opinioni
 
«L’intensità degli attacchi di Hezbollah su Israele sorprende. Dopo il cessate il fuoco di fine 2024, Israele colpisce il Libano quasi ogni giorno per smantellare la milizia sciita. Quando Hezbollah non reagisce, molti pensano che abbia esaurito l’arsenale. Non è così. Continua a lanciare raffiche di razzi. Diventa più agile. Opera in unità piccole. Monta assalti a sorpresa sempre più efficaci» [Dahir, Nyt, Usa, 13/4].

«La Pasqua greca, come tutte le feste mediterranee, è esuberante, ma anche struggente. Chi è partito, giovanissimo, torna per la famiglia. Quest’anno, al tavolo tra uova dipinte e trecce dolci, una domanda: come sarebbe il Paese se questi ragazzi fossero rimasti?» [Skafida, Kathimerini, Grecia, 15/4].

«Il Golfo Persico attira imperi da duemila anni: persiani, romani, portoghesi, inglesi, americani. Nessuno è mai riuscito a dominarlo per sempre. Tante ragioni: geografia complessa, coste frastagliate, isole e stretti difficili da controllare. Rotte commerciali mobili. E poi costa troppo ed è un rompicapo logistico» [Targański, Polityka, Polonia, 15/4].
In chiusura
Secondo l’Economist
il Covid ha rovinato
la sanità occidentale

 
«In Australia quasi il 50 per cento dei pazienti in ambulanza aspetta oltre trenta minuti prima di essere assistito. In Inghilterra oltre il 25 per cento resta in coda nei pronto soccorso più di quattro ore. Nel 2019 erano due. Un paziente britannico su dieci con un problema di minima rilevanza clinica trascorre oltre dodici ore in sala d’attesa, sessantasette volte più del 2019. In Canada le attese medie per essere ricevuti da specialisti si aggirano sulle ventinove settimane, il 35 per cento in più rispetto al 2019. In Irlanda il 96 per cento dei letti d’ospedale sono perpetuamente occupati. In Polonia i malati oncologici attendono in media centoventi giorni per una risonanza magnetica. In Francia i pazienti che hanno rinunciato alle cure tra il 2019 e il 2024 sono oltre tre milioni» [Economist, Regno Unito, 21/3].
 
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Belgio De Standaard Brasile Folha de S.Paulo Canada The National Post Corea del Sud The Korea Times Danimarca Jyllands-Posten, Politiken Emirati Arabi Uniti Gulf Times Finlandia Helsingin Sanomat Francia Le Figaro, Le Monde, Libération Germania Bild, Frankfurter Allgemeine Zeitung Giappone Asahi Shimbun Grecia Kathimerini Irlanda The Irish Independent Israele Haaretz Lituania Balsas Malawi The Nation Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Pakistan Dawn Polonia Gazeta Wyborcza, Polityka Portogallo Diário de Notícias Regno Unito Financial Times, Reuters, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, The Independent Repubblica Ceca Deník N Russia Moscow Times Serbia Danas Singapore The Strais Times Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El Mundo, El País, La Vanguardia Stati Uniti Associated Press, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia Aftonbladet, Svenska Dagbladet Svizzera Blick Ucraina The Kyiv Independent Ungheria Nepszava, Blikk
  
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