ilmessaggero.it, 17 aprile 2026
Trieste, multa salatissima per aver pescato anguille protette
Un pescatore è stato denunciato per avere pescato esemplari di anguilla europea (Anguilla anguilla L.) e per avere agito in contrasto alla normativa sull’antibracconaggio ittico in acque interne e alla già citata normativa Cites, che vieta o limita esportazione, importazione e detenzione tramite un sistema di certificazione. Il pescatore avrebbe violato anche norme regionali sulla pesca e per questo sarebbe stato sanzionato con multe da diverse centinaia di migliaia di euro.
L’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica competente e le anguille che ha pescato e che aveva con sé ancora vive, sono state sottoposte a sequestro così come gli attrezzi utilizzati, la barca con cui andava a pescare e il mezzo utilizzato per trasportare le anguille.
Le indagini
L’operazione congiunta e coordinata tra corpo forestale regionale, con il personale del nucleo anti-bracconaggio e delle stazioni forestali di Cervignano del Friuli e Monfalcone, e carabinieri forestali del nucleo Cites di Trieste, si è conclusa a fine marzo e ha portato alla contestazione di numerose violazioni sia di carattere penale sia di carattere amministrativo.
L’anguilla europea
L’anguilla europea (Anguilla anguilla L.) è una specie migratrice di elevato valore naturalistico, attualmente classificata in pericolo critico di estinzione a livello internazionale, a causa del forte declino della popolazione registrato negli ultimi decenni.
Per questo motivo la normativa nazionale e unionale prevede rigorosi periodi di fermo pesca e specifiche limitazioni alla cattura, finalizzati alla tutela della specie durante le delicate fasi del ciclo biologico e migratorio. La specie è inoltre inserita negli Allegati della Convenzione di Washington (CITES) sul commercio internazionale delle specie minacciate, recepita nell’Unione europea dal Regolamento.