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 2026  aprile 17 Venerdì calendario

Emiliano di nuovo magistrato, ha “dieci giorni per scegliere la sede”

Il 25 aprile una data che segnerà un nuovo corso per la vita dell’ex governatore della Puglia Michele Emiliano. Nel giorno della liberazione, o al massimo il giorno dopo (perché festivo) dovrà comunicare il luogo in cui tornerà a fare il magistrato. Il Csm il 15 aprile scorso ha inviato una nota all’ex presidente in cui comunica ufficialmente la bocciatura della proposta avanzata da Antonio Decaro in cui chiedeva per Emiliano un collocamento fuori ruolo dalla Magistratura, e nella stessa indica 10 giorni di tempo per segnalare “una più sedi di uffici giudicanti o requirenti” per tornare a svolgere dopo 23 anni la professione di magistrato. Nella lettera il Csm chiarisce l’esclusione dei tribunali e delle procure della Puglia e di Potenza, in quanto distretto competente per i processi che riguardano i magistrati.
La lettera è a firma del segretario generale del Csm, Roberto Mucci. “Comunico – si legge nella nota – che la Terza commissione nella seduta del 13 aprile 2026 con riferimento all’istanza del Presidente della Regione Puglia riguardo a un suo incarico fuori ruolo, ha deliberato di proporre all’Assemblea Plenaria la reiezione della stessa, anche nella riformulazione successivamente pervenuta, non ravvisandosi i relativi presupposti di legge”.
“Dovendo dare corso all’avvio della procedura di ricollocamento in ruolo – aggiunge il segretario generale del Csm – la Terza Commissione ha deliberato di chiederle di indicare, in ordine di preferenza, una o più sedi di uffici giudicanti o requirenti, di primo grado …con l’esclusione delle sedi incluse nei distretti di Bari, Lecce e Sezione Distaccata di Taranto, in quanto distretti territoriali nei quali ha ricoperto cariche pubbliche elettive, e Potenza, in quanto distretto competente ai sensi dell’art. 11 c.p.p.. L’ indicazione dovrà pervenire entro dieci giorni”.
Intanto di giorni ne sono passati già due. Di posti vacanti l’Italia è piena visto la carenza di magistrati. Una doccia fredda per l’ex governatore che comprende tutto l’imbarazzo di ritornare dopo oltre 20 anni di politica a svolgere il ruolo non solo di pm, ma nella lettera si legge anche di magistrato giudicante (e questa ora appare un’anomalia). La legge pre Cartabia infatti, prevede che Emiliano torni nella sua vecchia funzione, e quindi di pubblico ministero. È stato lo stesso ex presidente a dire che un suo ritorno sarebbe “un obbrobrio giuridico”. Ore di amarezza e anche di collera. Tra le scelte Emiliano starebbe pensando ad una luogo vicino così da poter restare in Puglia accanto alla sua famiglia e alla sua bambina che è ancora molto piccola. La Campania sembrerebbe una possibile meta per il ritorno.