corriere.it, 15 aprile 2026
Tinto Brass prigioniero in casa da 3 mesi per la frana
«Amareggiato, molto depresso, e con grandi preoccupazioni per la sua salute». La moglie Caterina Varzi descrive così Tinto Brass, il regista veneziano che da una vita ormai ha scelto il borgo di Isola Farnese a Roma come suo buen retiro e che dal 9 gennaio vive come «prigioniero» in casa propria per una frana che ha isolato il borgo, i residenti e le attività economiche e sociali di quell’angolo lontano della Capitale. «Siamo a un passo dal presentare un esposto alla Procura della Repubblica – racconta Varzi, che in questi quattro mesi si è molto spesa per la causa ed è diventata vicepresidente del Comitato a tutela dei residenti di Isola Farnese costituitosi tra cittadini – e dal fare un esposto alla Corte dei Conti: a fronte di un milione di euro stanziato per l’emergenza, la gestione dei fondi e l’inerzia amministrativa richiedono un accertamento immediato. Una denuncia che stiamo per fare come comitato e io e Tinto personalmente».
L’amarezza di Varzi è per il borgo, ma soprattutto per Tinto: «La sta vivendo malissimo. Per una persona come lui di 93 anni questo stop significa rinviare la visita dal cardiologo e tutti gli accertamenti che una persona di quell’età deve assolutamente fare. A tutt’oggi l’unico modo per uscire dal borgo è una scala di 141 gradini provvisoria che non può certo fare. E la strada che è stata aperta per le emergenze, via Prato della Corte, non è assolutamente sicura, si rischia la vita. Tinto si sente anche molto umiliato dalle parole dell’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Signorini che ha detto che tanto “Tinto Brass non usciva di casa prima e non esce nemmeno ora”, ma che discorso è? Il borgo intero è sprofondato in una crisi sociale, con difficoltà di somministrare perfino i farmaci salvavita, ma ricordo a tutti, anche al sindaco Gualtieri, che questa è Roma, non un paesino».
Martedì 14 aprile si è tenuto un Consiglio Municipale straordinario in cui è emerso che la viabilità della via principale interessata dalle frane, via dell’Isola Farnese, è subordinata all’adozione di un’ordinanza prevista mercoledì 15. «Tuttavia – precisa Varzi – finora le promesse sono state sistematicamente disattese: solo due giorni fa, gli uffici tecnici rispondevano al Comitato che il provvedimento era ancora in fase di studio. Per i residenti più fragili, l’impossibilità di spostarsi ha determinato il rinvio di visite mediche essenziali e difficoltà nella somministrazione di farmaci salvavita. Alle mie insistenti richieste sulla messa in sicurezza di via Prato della Corte, che mette a rischio l’incolumità dei residenti, e a quelle dei cittadini esausti espresse anche con toni decisi, il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati e l’Assessore Agnese Rollo hanno risposto abbandonando recentemente la chat di emergenza, lo strumento attraverso il quale i residenti venivano informati dello stato di avanzamento dei lavori per uscire dall’isolamento. Lasciandoci in un totale vuoto istituzionale».