Corriere della Sera, 16 aprile 2026
TheAnteprima n.15
DOMENICA 12 APRILE 2026
(articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 4 marzo a venerdì 10 aprile)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«I’ll protect myself from my enemies;
may God protect me from my friends,
dagli amici mi guardi Iddio
che dagli amici mi guardo io»
[Momigliano, Nyt, 6/4].
Un tempo,
nello stretto di Hormuz
ci si divertiva
«Kish, Hormuz, Qeshm, negli anni Novanta, dopo la guerra Iran-Iraq, erano la valvola di sfogo della casta iraniana. Il regime tollerava. Come nel paradiso terrestre, lì non valeva l’ordine morale del Sacro Corano: a Kish uomini in pantaloncini e donne senza velo, a volte anche in bikini. Centri commerciali, casinò gradassi in stile Dubai. Hormuz era una sottospecie di Bali, più bohémienne, meno pacchiana. Infestata di artisti concettuali nudi come putti, hippies in mistico rapimento, ritiri di yoga tra le mangrovie e nelle grotte di sale oggi piene di missili e droni. Qeshm era la Mykonos del Golfo: feste in spiaggia e fiumi straboccanti di alcol, droghe e disco music» [Economist, Regno Unito, 4/4].
Negli Usa un’azienda da quattrocento milioni di dollari ha solo due dipendenti,
un peluche francese parla di tremilasettecento argomenti in trenta lingue,
nei sussidiari libanesi la storia è ferma al 1943,
tra quarant’anni metà dei cattolici sarà africana,
un polacco su quattro soffre di disturbi mentali,
un influencer colombiano fa scoppiare una bomba puzzolente in aereo,
secondo un’università svedese gli antibiotici fanno ingrassare,
in Austria hanno trovato un uovo nell’uovo,
in Iran ormai si vive in corridoi e bagni ciechi,
a Cipro le prenotazioni in hotel sono calate del 30 per cento,
i ricchi scappano da Dubai per andare a Milano
Alawiti In Siria sono il 10 per cento della popolazione. Appartengono a un ramo dell’islam sciita. Dopo la caduta di Bashar al-Assad nel 2024, aumentare i rapimenti di donne e ragazze alawite da parte di gruppi armati sunniti. Riscatti fino a diciassettemila dollari. Ong locali contano ottanta scomparse dal 2025, ventisei rapimenti confermati. Per ora solo dieci sono state liberate. Raccontano di essere state «nascoste in scantinati, drogate e violentate da più uomini [Hubbard, Nyt, Usa, 6/4].
Alzheimer e autismo Secondo studi della Icahn School of Medicine di New York sono collegati. Le persone autistiche hanno un rischio più che doppio di sviluppare l’Alzheimer precoce. Scoperti almeno centoquarantotto geni in comune. Sono coinvolti nelle sinapsi, cioè le connessioni tra neuroni. Sia in persone autistiche che malati di Alzheimer le connessioni funzionano male o si perdono [Cha, Washington Post, Usa, 6/4] • Negli Usa circa il 3,2 per cento dei bambini è nello spettro autistico. Le diagnosi sono quadruplicate in vent’anni: erano sette milioni nel 2019, nel 2025 sono più di ventotto milioni [News Guard, Usa, 4/4].
Animali In Austria, a Brunnenthal, nei primi giorni di aprile una donna trova un uovo dentro un altro uovo mentre fa colazione. Caso rarissimo. Spiegazione: dovuta ovulazioni molto vicine. Il primo uovo, già formato, non esce subito. Resta nel canale dove si formano le uova e viene inglobato dal secondo guscio in formazione. Più probabile in galline giovani [Kronen Zeitung, Austria, 4/4] • In Bassa Austria, nell’aprile 2025, un uomo di venti anni prova a spedire il suo gatto Shana in un pacco verso la Germania. Il pacco si muove in un deposito. Gli addetti lo aprono, il gatto esce vivo. Ad aprile il tribunale di Vienna condanna l’uomo a sei mesi con pena sospesa per maltrattamento di animali: non va in carcere se non commette altri reati. L’uomo nega e annuncia appello [Kurier, Austria, 4/4].
Antibiotici Farmaci per trattare le infezioni batteriche. Secondo l’Università di Uppsala, in Svezia, fanno ingrassare. Studi su animali mostrano un chiaro aumento di peso. Motivo: alterano la flora intestinale, cioè i microbi che regolano digestione e metabolismo. Effetti dannosi persistenti nell’intestino fino a otto anni dopo l’assunzione [Svenska Dagbladet, Svezia, 4/4].
Ary Peluche intelligente. Creato dalla Startup francese Lookiz. Integra un modello di OpenAi che gli permette di capire le domande e formulare risposte adeguate. Destinato ai bambini dai tre agli undici anni. Racconta fiabe, aiuta nei compiti. Può trattare oltre tremilasettecento argomenti in circa trenta lingue. Alle domande sul sesso e sulla morte, non risponde. Consiglia di chiedere a mamma o papà. Venduti circa diecimila pezzi a centoventinove euro [Libération, Francia, 7/4].
Baby gang Fenomeno criminale. Gruppi di minorenni spesso usati come sicari. In Svezia un ragazzo di quindici anni arrestato vicino a Helsingborg. Il 9 aprile spara nove colpi contro la vetrina di un negozio di tatuaggi a Aalborg, in Danimarca. Nessun ferito. Il giudice dispone di custodia cautelare per estradizione. Caso legato a conflitti tra bande nel nord dello Jutland [Politiken, Danimarca, 9/4].
Biennale di Venezia Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea. Inizia il 9 maggio, si conclude il 22 novembre. Edizione numero sessantuno. Restauro da trentuno milioni di euro elimina dopo diciassette anni la Caffetteria, bar d’artista del tedesco Tobias Rehberger. Al suo posto nuovo allestimento dello studio di architettura romano Labics. Critica del Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Era un bar coloratissimo e molto amato dai visitatori. Si poteva ammirare e, al tempo stesso, abitarne la bellezza. Ora una stanza buia e vuota. In Italia cambia il modo di fare e apprezzare l’arte, verso un clima più rigido e borghese» [Maak, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania, 8/4].
Bohr, Simon Agente di polizia tedesco, trentaquattro anni. Ucciso il 21 agosto 2025 vicino Saarbrücken mentre sventa una rapina a una stazione di servizio. Ahmet, diciotto anni, spara diciassette colpi. Processo concluso il 1° aprile. I giudici lo condannano per rapina e non per omicidio: lo ritengono incapace di intendere e di volere perché affetto da schizofrenia. Niente carcere, ma ricovero in clinica psichiatrica. Proteste dei poliziotti in tutto il Paese [Bild, Germania, 4/4].
Cattolicesimo Confessione cristiana. In Africa nel 2025 i cattolici sono duecentosettanta milioni, un quinto del totale mondiale. Un secolo fa erano meno dell’1 per cento. Sacerdoti africani in crescita del 3 per cento annuo, in Europa in calo dell’1 per cento. Per ora solo il 12 per cento dei cardinali viene dall’Africa. Entro il 2066 metà dei cattolici sarà africana [Balsas, Lituania, 4/4].
Cossio, Yeferson Influencer colombiano, di anni ventuno. Quasi venti milioni di follower su TikTok e tredici milioni su Instagram. Il 3 aprile su un volo Avianca da Bogotá a Madrid fa scattare una bomba puzzolente a oltre diecimila metri sopra l’Atlantico. Filma la scena. Passeggeri ed equipaggio si sentono maschi. La compagnia cancella il volo di ritorno. Cossio nega e parla di attivazione accidentale [El Tiempo, Colombia, 5/4].
Disturbi mentali In Polonia colpiscono un abitante su quattro, circa otto milioni di persone. I più diffusi: attacchi di panico, ansia, fobie, paure sociali. La depressione riguarda circa un milione e duecentomila persone. Solo il 35 per cento si fa curare. Il 60 per cento dei giovani polacchi vive in una condizione di stress cronico [Plotnitskaya, Polityka, Polonia, 8/4].
Droni Velivoli senza pilota. In Cina stretta sull’uso civile. Motivo ufficiale: sicurezza e controllo dello spazio aereo. Prima regole più permissive e controlli meno sistematici. Da maggio registrazione obbligatoria con nome reale del proprietario e numero di telefono. Permessi da chiedere almeno un giorno prima. Tutti i voli tracciati in tempo reale dalla polizia. Carcere per uso senza autorizzazione. Viene approvata nei media una richiesta su dieci [South China Morning Post, Cina, 6/4].
Folha de S.Paulo Quotidiano brasiliano. Firma un accordo con Google per fornire contenuti giornalistici a Gemini Ai. Dal 2025 mette a disposizione archivio di notizie e flusso in tempo reale per migliorare le risposte dell’intelligenza artificiale. Dettagli economici riservati. Obiettivo: risultati più aggiornati e affidabili. Accordi simili già attivi con altri media. Nodo centrale: uso e pagamento dei contenuti giornalistici [Folha de S.Paulo, Brasile, 9/4].
Grecia Repubblica parlamentare. Dal 1° gennaio 2027 vietato l’accesso ai sociali ai minori di quindici anni. Coinvolge le piattaforme come Facebook, Instagram, Snapchat e TikTok. Come funziona: quando un ragazzo prova a registrarsi o entrare, la piattaforma gli chiede di verificare l’età con un’app statale attivata dai genitori. Se il sistema segnala meno di quindici anni, l’accesso viene negato. Il controllo è obbligo delle piattaforme, non dello Stato. In caso di negligenze, pagano multe fino al 6 per cento del loro fatturato globale. Una delle ragioni del divieto: il 17 per cento dei ragazzi greci tra gli undici ei quindici anni è stata vittima di cyberbullismo [Christou, Kathimerini, Grecia, 9/4].
Guantánamo Bay Base militare statunitense a Cuba. Circa quattromilacinquecento residenti. Occupata nel 1898 durante la guerra ispano-americana. Gli Usa iniziano a pagare un affitto a Cuba, reso perpetuo da un trattato del 1934. Dal 2002 ospita una prigione militare per sospetti terroristi. Mentre le città cubane sono al buio per il blocco del petrolio, la base è autosufficiente. Rifornimenti continui con nave di gas ogni due o tre settimane. Aereo con cibo fresco ogni settimana. Servizi per il tempo libero con cinema all’aperto, bowling e fast food. Elettricità e acqua autonome dal 1960. Oltre la baia, tra recinzioni e campi minati, quattromila famiglie cubane senza servizi essenziali [Rosenberg, Nyt, Usa, 6/4].
Guerra in Medio Oriente/1 Lo stretto di Hormuz continua a rimanere chiuso, o meglio, sotto il controllo dei pasdaran. Alcune petroliere pagano un pedaggio fino a due milioni di euro. Teheran fa affari d’oro. Esporta circa 2,4–2,8 milioni di barili al giorno, come prima, ma a prezzi più che raddoppiati. Per aggirare sanzioni e attacchi usa petroliere che spengono i transponder, cioè i sistemi che segnalano posizione e identità della nave. Trasferisci il petrolio in mare aperto su altre navi al largo di Malesia e Singapore per nasconderne l’origine [Haaretz, Israele, 4/4] • La Cina è meno esposta di Giappone e Corea del Sud in percentuale: circa un terzo del suo petrolio passa da lì, contro circa il 90 per cento del Giappone e oltre il 70 per cento della Corea del Sud. Ma in valore assoluto è il più grande importatore: compra attraverso lo stretto tanto petrolio quanto Giappone e Corea del Sud messi insieme. Ha scorte per circa quattro mesi e usa carbone e rinnovabili. I costi però salgono: a marzo la benzina aumenta del 13 per cento. Rischio export: nel 2025 surplus record di circa 1,2 trilioni di dollari minacciato da domanda globale in calo [Economist, Regno Unito, 4/4] • Di solito a Pasqua accoglie Gerusalemme centinaia di migliaia di fedeli: circa mezzo milione al Muro del Pianto, centinaia di migliaia alla moschea di al-Aqsa, decine di migliaia di pellegrini cristiani. Quest’anno la città è quasi vuota: accesso vietato ai non residenti, luoghi sacri chiusi o con ingressi limitati. Negozi serrati, multi oltre mille shekel, circa trecento euro, per chi apre [Westfall, Washington Post, Usa, 6/4].
Guerra in Medio Oriente/2 I civili iraniani dormono vestiti e con le valigie sempre pronte. Non usano più gli ascensori per paura dei blackout. Durante la fuga dai bombardamenti trascinano i disabili lungo le scale su cartoni schiacciati. I vetri delle case sono spesso frantumati. La morte arriva dalle finestre, per questo, vivono in corridoi e bagni ciechi, le stanze più interne e protette [Fassihi, Nyt, Usa, 6/4] • Molti Paesi accelerano su solare ed elettrico. Nelle Filippine, lanciati progetti per circa 1,4 gigawatt di energia pulita. In Pakistan, il solare cresce fino a circa il 25–30 per cento. In Germania e Regno Unito, l’aumento delle installazioni domestiche come pannelli solari e pompe di calore. In India e in altri paesi asiatici, continua la spinta a diversificare e investire in energie alternative. In Francia, nuovi bandi per dodici gigawatt di rinnovabili per ridurre la dipendenza dall’estero [Financial Times, Regno Unito, 6/4] • In Italia alcuni scali limitano i voli per carenza di carburante. Colpiti soprattutto Milano Linate, Venezia, Bologna e Treviso. Distribuzione con priorità: emergenze, voli di Stato e tratte lunghe, gli altri riduzione o deviano [Schubert, Frankfurter Allgemeine Zeitung, 7/4].
Guerra in Medio Oriente/3 «Basta un drone da ventimila dollari a mandare in tilt l’economia di un Paese europeo». A Cipro, le prenotazioni nelle strutture turistico-alberghiere calano del 30 per cento. Il governo interviene: duecento milioni di euro di aiuti e paga il 30 per cento dei salari nel settore. Motivo: vicinanza a Israele e Libano, circa duecento chilometri. A marzo un drone colpisce una base militare britannica sull’isola. Nello stesso periodo due missili finiscono in Turchia. Effetto: cresce la percezione di rischio e crolla il turismo [Krohn, Der Tagesspiegel, Germania, 5/4].
Jonathan Tartaruga gigante. Circa centonovantatré anni. Tra gli animali più longevi al mondo. Vive sull’isola di Sant’Elena, nelle Seychelles. Il 3 aprile circola la notizia della sua morte, diffusa online da un falso veterinario. Alcuni media la rilanciano. Poi la smentita. Truffatori sfruttano la notizia per chiedere donazioni in criptovalute per le commemorazioni [Seychelles Nation, Seychelles, 4/4].
Libano Repubblica parlamentare. Tra il 1975 e il 1990 guerra civile tra milizie cristiane, gruppi musulmani e organizzazioni palestinesi. Vittime: centocinquantamila. Nelle scuole libanesi la storia si ferma al 1943: il conflitto non viene insegnato per evitare nuovi scontri politici interni. Dal dicembre 2025 è attivo il progetto Sur les chemins de la transmission: promosso dall’Institut français du Liban, porta scrittori nelle scuole per raccontare la guerra civile agli studenti e costruire una memoria comune. Oggi: il progetto è reso difficile dagli attacchi israeliani: molte scuole sono chiuse o usate come rifugi per gli sfollati [Ghoussoub, Libération, Francia, 7/4].
Mapelli Mozzi, Edoardo Imprenditore immobiliare britannico, origini italiane. Quarantadue anni. Marito della principessa Beatrice di York, figlia di Andrea Windsor. «Presentato come nobile molto ricco con un sontuoso palazzo da ereditare nel Bel Paese. Frottole. La fantastica villa in Lombardia è di altri parenti. Lui appartiene a un ramo cadetto. Il titolo di conte, di cui si fregia nel bel mondo, in Italia è carta straccia dal 1946. Il padre, Alessandro Mapelli Mozzi, vive nel sud della Francia. Affitta case vacanza a prezzi modesti. La sua casa nei Cotswolds, circa quattro milioni di euro, fu comprata nel 2021 con un mutuo» [Daily Mail, Regno Unito, 8/4].
Mazzarella, Roberto Boss della camorra napoletana, latitante, quarantotto anni. Arrestato il 7 aprile a Vietri sul Mare, sulla Costiera Amalfitana, in una villa di lusso da circa mille euro a notte. Era in fuga dal 28 gennaio 2025 per un omicidio del 2000 legato a una faida familiare. Non opporsi alla resistenza. Trovati ventimila euro in contanti, orologi di lusso e documenti falsi. Il clan controlla traffici di droga e contrabbando a Napoli e ricicla denaro al nord. Operazione di carabinieri, aviazione e guardia costiera. Arresto considerato un colpo importante contro la Camorra [Guardian, Regno Unito, 7/4].
Medvi Startup statunitense di telemedicina. Vende farmaci online con visite mediche a distanza fatte da medici esterni tramite piattaforme digitali. Fondata dai fratelli Matthew ed Elliot Gallagher. «Hanno usato l’Ai per fare quasi tutto: costruire il sito, creare pubblicità, rispondere ai clienti, gestire ordini. Attualmente hanno solo due dipendenti, loro stessi. Avviata nel 2024 con circa ventimila dollari. Nel 2025 ricavi per quattrocentouno milioni di dollari» [Wall Street Journal, Usa, 6/4].
Meloni, Giorgia Premier italiana, quarantanove anni. Il New York Times le dedica un lungo articolo intitolato Il costo dell’amicizia di Trump: «Giorgia sembrava una delle poche ad essere riuscita a entrare davvero nelle grazie di Trump, grazie al suo stile accomodante ma mai strisciante. Ha evitato il ciclo di deferenza e rifiuto in cui sono caduti leader europei come il premier britannico Starmer. Ma oggi scopre che essere tra i preferiti del Presidente può essere anche una responsabilità. In un anno la popolarità di Trump in Italia è scesa al 19 per cento, circa la metà rispetto all’anno prima. Con l’aumento dei prezzi di petrolio e gas e la scarsità di fertilizzanti, gli italiani capiscono che l’amicizia tra Giorgia e Donald non porta vantaggi concreti. Eppure gli italiani dovevano aspettarselo. Un loro proverbio dice: “dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io”» [Momigliano, Nyt, 6/4].
Milano Capoluogo della Lombardia. Attira super-ricchi in fuga da Dubai dopo tensione in Medio Oriente. Motivo: flat tax di trecentomila euro l’anno sui redditi esteri e alta qualità della vita. Regime introdotto nel 2017 dal governo di Paolo Gentiloni. Circa cinquemila aderenti. I prezzi degli immobili sono saliti del 38 per cento in cinque anni. «La città della Madonnina sta diventando la Mecca europea delle grandi élite globali in cerca di una vita e un fisco più dolci» [Almeida, Guardian, 7/4].
Orbán, Viktor Primo ministro ungherese, sessantadue anni, nazionalista. Al potere da sedici anni. Oggi si vota per le legislative che decideranno del suo futuro. L’Ucraina osserva: dall’Ungheria dipendono gli aiuti economici dell’Ue e il percorso per entrare nell’Unione. Kiev non si aspetta cambi rapidi. «Nessun miracolo da un giorno all’altro. Lo sfidante Péter Magyar è poco conosciuto. Anche se vincesse, cambiare politica richiede tempo. I rapporti tra Ungheria e Ucraina sono ai minimi anche a causa dell’oleodotto Druzhba. Passando sul territorio ucraino e Kiev può limitarne o condizionarne il flusso di petrolio verso Budapest [Kyiv Independent, Ucraina, 11/4] • Orbán punta tutta la campagna sui rapporti con l’Ucraina. Accusa l’opposizione Tisza di voler sostenere Kiev e trascinare il Paese nel conflitto. Nelle città di confine come Záhony molti abitanti non credono a un attacco ucraino: non vedono movimenti di truppe e hanno contatti quotidiani oltre il confine. Tra loro cresce il sostegno all’opposizione [Middel, Nrc, Paesi Bassi, 9/4].
Riccione Comune della riviera adriatica. Compra all’asta Villa Mussolini per circa due milioni di euro. Obiettivo: evitare l’acquisto da privati legati all’estrema destra. La villa, costruita nel 1893 e usata da Benito Mussolini dagli anni Trenta, resterà pubblica. Nome mantenuto. Uso: mostre e attività civiche sulla storia del Novecento. «Scelta lungimirante e non ideologica della sindaca di centrosinistra, Daniela Angelini. La Cancel culture impari da lei come si fa memoria» [Giuffrida, Guardian, Regno Unito, 7/4].
Russia Repubblica federale. Al fronte emerge un sistema di estorsione. Soldati pagano gli ufficiali per evitare gli assalti più pericolosi o ottenere incarichi sicuri. Tangenti fino a circa un milione di rubli, circa novemila euro. La parte dello stipendio termina ai comandanti per equipaggiamento o preferito. Spesso i soldati comprano da soli stivali e giubbotti antiproiettili online. Chi rifiuta rischiando violenze, torture o esecuzioni. Alcuni comandanti sottraggono le carte bancarie dei soldati morti e ne prelevano lo stipendio [Economist, Regno Unito, 4/4].
San Gallo Città della Svizzera orientale. Elhidaj, associazione islamica albanese locale, progetta una nuova moschea di circa mille metri quadrati. Costo: quindici milioni di franchi, circa quindici milioni di euro. Raccolti finora tre milioni con donazioni della comunità ed eventi. Fondi anche da albanesi residenti in tutta Europa, soprattutto dall’Italia. Prevista una grande cupola di vetro trasparente, con struttura metallica e linee moderne, oltre a negozi e caffetteria aperta anche ai non musulmani. Sarebbe una delle più grandi strutture religiose del Paese [Eberhard, Sonntags Blick, Svizzera, 5/4].
Third country removals Meccanismo di deportazione degli Usa verso Paesi terzi. I migranti vengono inviati in Stati diversi da quello d’origine. Accordi con autocrazie in Africa e America Latina. In cambio Washington paga: circa cinque milioni di dollari a Eswatini. Sette milioni e mezzo alla Guinea Equatoriale. Ottantacinque milioni alla Repubblica Centrafricana. Su cinquecentosessanta deportati, circa quattordicimila dal 2025, solo il 25 per cento ha condanne penali. Una volta arrivati: detenzione in carceri o strutture sorvegliate, spesso senza assistenza legale [Sullivan-Aleaziz-Rajagopalan-Baskar, Nyt, Usa, 6/4].
Uffizi Museo statale di Firenze. Attacco hacker tra fine gennaio e inizio febbraio. Autori ignoti. Chiesto subito un riscatto di circa trecentomila euro in criptovalute. A oggi gli hacker non si fanno più vivi. I dati non risultano pubblicati da nessuna parte. Il museo sostiene che non è stato rubato nulla. I backup, cioè copie di sicurezza dei dati, sono completi. Sicurezza rafforzata e indagini ancora in corso [Bild, Germania, 4/4].
Velodromo di Rio Impianto olimpico. Incendio l’8 aprile distrugge parte del tetto in tela nella zona di Barra da Tijuca. Vigili del fuoco intervengono dalle quattro del mattino: circa ottantacinque uomini e oltre venticinque mezzi, operazioni durano quattordici ore. Nessuna vittima. Pista ciclabile salva, danni limitati al Museo Olimpico interno. Struttura usata per allenamenti e circa cinquanta eventi l’anno. Indagine in corso sulle cause [Folha de S.Paulo, Brasile, 9/4].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
Glazing (dall’inglese, lett. «glassare»). Nei social indica ammirazione esagerata, spesso percepita come finta o ridicola. Usato soprattutto dai giovani per prendere in giro chi esagera nei complimenti verso influencer o celebrità [Dnevnik, Slovenia, 5/4].
•
Manosphere (dall’inglese, crasi di man e sfera, lett. «sfera maschile»). Neologismo nato nel blog femministi anglofoni. Indica l’insieme dei contenuti prodotti da siti, forum e influencer seguiti soprattutto da uomini. Promuove modelli di mascolinità rigidi, spesso anti-femministi. Diffonde l’idea che gli uomini sono penalizzati nella società. Attira soprattutto giovani insicuri o isolati [Casalini, Sonntags Blick, Svizzera, 5/4].
•
Rage bait (dall’inglese, lett. «esca per la rabbia»). Contenuti online creati apposta per far arrabbiare. Servono a generare commenti, polemiche e visibilità. Gli algoritmi premiano le reazioni forti, anche negative. Diffuso su social e piattaforme video [Sme, Slovacchia, 6/4].
•
Six-Seven (dall’inglese, lett. «sei-sette»). Slang nato online in ambienti anglofoni, diffuso su chat e social tra giovani. Indica una risposta volutamente poco chiara. Si usa quando non si vuole dire sì o no. Esempio: «ti piace?». Risposta «sei-sette». Serve a evitare discussioni e chiudere in fretta la questione [Asahi Shimbun, Giappone, 7/4].
Analisi e opinioni
«Orbán cerca un quinto mandato in un contesto economico disastroso, una crescita quasi nulla e disoccupazione alle stelle. Il suo programma elettorale si fonda sull’idea che l’avversario Péter Magyar trascinerà l’Ungheria in guerra in Ucraina. Ha tappezzato Budapest di manifesti con le foto di Magyar e Zelens’kyj e la scritta “Sono pericolosi! Fermateli!”. Quello di Orbán non è solo un modello di democrazia illiberale. Ma il modello. Per questo Bannon lo ha definito “Trump prima di Trump”» [Goldberg, Nyt, Usa, 11/4].
•
«Da settembre il governo polacco di Donald Tusk vieterà gli smartphone nelle scuole elementari. Ma vietare non basta. Bisogna educare all’uso. La scuola è l’ultima ancora di salvezza di questa società. I genitori sono più rincoglioniti dei figli» [Plotnitskaya, Polityka, Polonia, 8/4].
•
«In passato i banchieri salvavano i monarchi dal fallimento. Oggi è il contrario. Il rischio privato è stato reso pubblico. Il pensiero politico europeo ha sempre messo in guardia dal rischio di consegnare lo Stato a paperoni come Berlusconi e Trump. Le élite finanziarie vanno cacciate a pedate dalla politica» [Politiken, Danimarca, 8/4].
In chiusura
Secondo il New York Times
il boom della classe operaia americana
era l’ennesima boiata di Trump
«Trump in campagna elettorale promette un boom della classe operaia grazie a tagli fiscali e dazi. In realtà il settore rallenta da oltre un anno. A marzo circa centocinquantamila posti persi su base annua tra manifattura e costruzioni. Nel manifatturiero le assunzioni sono diminuite del 40 per cento rispetto al 2022. Offerte di lavoro ai livelli del 2018 nelle fabbriche e del 2016 nell’edilizia. I dazi alzano i costi per le aziende. Tassi di interesse alti, aggravati dalla guerra con l’Iran, bloccano il mercato immobiliare. Politiche contro l’immigrazione riducono la manodopera. Risultato: pochi progetti e meno domande di lavoro. Oltre il 50 per cento della crescita dell’occupazione tra il 2023 e il 2025 negli Usa viene da sanità e assistenza sociale, settori occupati soprattutto da donne. Negli Usa il vantaggio salariale della laurea resta alto: un laureato guadagna il 76 per cento in più. In Ue solo il 38 per cento» [Smith, Nyt, Usa, 10/4].
I giornali di questo numero: Lituania Balsas Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Pakistan Dawn Polonia Polityka Portogallo Diário de Notícias Qatar Qatar Tribune Regno Unito Financial Times, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, The Independent, The Sunday Times Repubblica Ceca Deník N Serbia Danas Seychelles The Seychelles Nation Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El Mundo, El País, La Vanguardia Stati Uniti Associated Press, News Guard, The Atlantic, The New York Times, The Wall Street Rivista, The Washington Post Svezia Aftonbladet, Svenska Dagbladet Svizzera Blick, Sonntags Blick Taiwan United Daily News Ucraina The Kyiv Independent Ungheria Nepszava, Blikk.
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 15
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 12 aprile 2026
ISSN 2611-3430