Corriere della Sera, 16 aprile 2026
Anbi, servono 7,3 miliardi per la sicurezza del settore idrico
Gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti, con danni che solo per l’agricoltura superano i 20 miliardi di euro. Investire nella prevenzione e programmazione è urgente. I consorzi di bonifica e irrigazione hanno presentato 266 progetti per il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pniissi). Per realizzare queste opere (74 invasi, 66 derivazioni, 106 adduzioni) serviranno 7 miliardi e 300 milioni di euro. I progetti potrebbero attivare oltre 57.100 posti di lavoro, con un impatto sul territorio pari a un miliardo e mezzo all’anno.
Dei bacini previsti, 48 sono nuovi serbatoi, mentre 26 saranno adeguati, aumentando la complessiva disponibilità idrica di un miliardo di metri cubi. Mentre gli interventi per l’efficientamento della rete idraulica permetteranno di risparmiare due miliardi di metri cubi d’acqua all’anno.
«Esistono progetti immediatamente cantierabili e anche risorse: alla politica chiediamo di trasformare queste opportunità in opere tangibili per il Paese», dichiara Francesco Vincenzi, presidente di Anbi, l’associazione che rappresenta i consorzi. «Il passaggio da una logica emergenziale a una strategia di investimenti nella prevenzione deve essere una priorità», aggiunge Massimo Gargano, direttore generale di Anbi.