Corriere della Sera, 16 aprile 2026
Per il Garante è illecito il riconoscimento facciale
Il Garante della privacy ha dichiarato illecito il trattamento dei dati biometrici dei passeggeri dell’aeroporto di Milano Linate effettuato attraverso il sistema di riconoscimento facciale «FaceBoarding», rispetto al quale l’autorità era già intervenuta con un provvedimento di limitazione provvisoria nel mese di settembre 2025. Il sistema veniva utilizzato dalla società di gestione per consentire l’accesso all’area sterile e l’imbarco al gate dei passeggeri previa registrazione presso appositi chioschi o mediante app e successiva associazione del volto al documento di riconoscimento e alla carta d’imbarco. L’autorità, nel corso dell’istruttoria avviata d’ufficio, ha accertato che il «FaceBoarding» viola il Gdpr ed è in contrasto, in particolare, con il parere sull’uso del riconoscimento facciale in aeroporto. Il sistema, infatti, prevede che i dati biometrici acquisiti siano interamente conservati in maniera centralizzata nei server impedendo ai passeggeri di esercitare un controllo esclusivo sui propri dati. Il Garante ha riscontrato, inoltre, che non sono state adottate misure di cifratura dei modelli biometrici, sono stati conservati i template per un periodo eccessivo (fino a 12 mesi), ma è stata riconosciuta la cooperazione costante nel corso di tutto il procedimento, caratterizzata da trasparenza e tempestività nei riscontri.