corriere.it, 14 aprile 2026
Ruby Rose accusa Katy Perry di molestie sessuali
La reazione divertita di Katy Perry all’esibizione di Justin Bieber al Coachella – dove la popstar era presente insieme al compagno, l’ex primo ministro canadese Justin Trudeau – è stata l’occasione per riportare alla luce una presunta storia di aggressione sessuale che la 40enne Ruby Rose sostiene di aver subito dalla cantante quasi vent’anni fa e per cui ora ha presentato denuncia alla polizia. Come riferisce “Variety”, a dare involontariamente il là all’intera vicenda è stato un innocuo post pubblicato su Threads dalla testata “Complex” e riguardante appunto il commento fatto da Perry al concerto di Bieber. «Katy Perry mi ha aggredita sessualmente al nightclub Spice Market di Melbourne. Chi se ne frega di quello che pensa», ha scritto infatti l’attrice e modella australiana, apertamente omosessuale, in un primo commento, per poi contestualizzare temporalmente l’episodio in un secondo messaggio.
«Avevo poco più di vent’anni. Ora ne ho 40. Ci sono voluti quasi due decenni per dirlo pubblicamente. Anche se sono immensamente grata di essere arrivata fin qui e di aver trovato la mia voce, questo dimostra quanto profondi siano gli effetti del trauma e delle violenze sessuali». A quel punto, sollecitata dalle richieste di spiegazioni da parte degli altri utenti, Rose è entrata nel dettaglio di quanto sarebbe accaduto quella sera. «Non mi ha baciata. Mi ha vista “appoggiata” sulle gambe della mia migliore amica, si è avvicinata, si è chinata, ha spostato la biancheria intima di lato e mi ha strofinato la sua disgustosa vagina sulla faccia, finché non ho spalancato gli occhi e le ho vomitato addosso. Ho raccontato la storia pubblicamente, ma l’ho trasformata in una “simpatica storiella da ubriachi”, perché non sapevo come gestirla. In seguito lei ha accettato di aiutarmi a ottenere il visto per gli Stati Uniti. Così ho tenuto il segreto. Ma vi avevo avvertito che non era una brava persona», ha concluso l’interprete di “Orange is the New Black”.
Dopo aver inizialmente detto di non avere alcuna intenzione di denunciare la popstar («Non mi farà causa, perché è successo davvero. Ho delle foto ed è accaduto in pubblico davanti a diversi testimoni. La manipolazione psicologica era il suo forte»), Rose ha però cambiato idea e, in una successiva dichiarazione su Threads, ha invece annunciato di aver presentato denuncia contro Perry, spiegando inoltre che non potrà più parlare pubblicamente di quanto accaduto né delle persone coinvolte. Non è escluso che a convincere l’attrice a modificare la sua strategia possano essere state le dichiarazioni che un portavoce della cantante di “Smile” ha rilasciato sempre a “Variety”, negando decisamente ogni ricostruzione fatta dall’attrice. «Le accuse diffuse sui social media da Ruby Rose contro Katy Perry non solo sono categoricamente false, ma sono anche pericolose e sconsiderate menzogne – si legge infatti nella nota –. La signora Rose ha una storia ben documentata di gravi accuse pubbliche mosse sui social media contro diverse persone, accuse che sono state ripetutamente smentite dai diretti interessati».