Corriere della Sera, 15 aprile 2026
La strage di Crans. I coniugi Moretti indagati a Roma
Il fascicolo della procura di Roma sulla strage di Crans- Montana non è più esplorativo: i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari e gestori del locale dove morirono 41 persone, sono indagati per i reati di disastro e omicidio colposo plurimo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della norma antinfortunistica.
Il pm Stefano Opilio attende intanto la documentazione già raccolta dalla magistratura elvetica per procedere ad eventuali altre iscrizioni, con l’obiettivo di chiarire anche le possibili responsabilità nei mancati controlli sulla sicurezza del Constellation. Il nome già nel mirino anche della procura di Sion è quello del sindaco Nicolas Féraud, ascoltato lunedì in Svizzera nella veste per ora di persona informata dei fatti.
Nell’incendio di Capodanno, causato dai candelotti accesi nel seminterrato del locale privo di adeguate vie di fuga, morirono anche sei italiani, tutti giovanissimi, da cui la competenza della procura capitolina. Come già emerso, dopo un precedente incendio nel 2019 nessuno aveva poi vigilato sull’adeguamento della struttura con appropriate misure antincendio (materiali ignifughi, estintori, porte con maniglioni antipanico). Secondo i funzionari comunali, i controlli erano stati rinviati per mancanza di personale. Il sindaco ha invece spiegato di non essere a conoscenza di questa criticità, pur se una relazione del 2023 sembra smentirlo, facendo piuttosto propendere per la sottovalutazione del caso.
Già a gennaio il pm romano è stato sul luogo dell’incendio per un sopralluogo assieme agli agenti della Squadra mobile e ai vigili del fuoco per i rilievi del caso e accertamenti indipendenti da quelli delle autorità elvetiche. Agli atti del suo fascicolo ci sono già intanto le testimonianze dei ragazzi sopravvissuti, nei quali si fa riferimento anche alla fuga di Jessica Moretti.