Corriere della Sera, 15 aprile 2026
Trump attacca Meloni e il papa (di nuovo)
È la terza volta che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla al telefono con il Corriere della Sera in poche settimane. La prima volta, il 7 marzo, quando gli chiedemmo della decisione di Giorgia Meloni di inviare supporto navale a Cipro per via degli attacchi dell’Iran, ci aveva detto che la presidente del Consiglio italiana «cerca sempre di aiutare» e l’aveva definita «una grande leader e una mia amica». Ieri, invece, prima ancora che gli facessimo noi una domanda, è stato il presidente degli Stati Uniti a farla a noi, criticando duramente Giorgia Meloni. Agli italiani «piace il fatto che la vostra presidente (del Consiglio ndr) non ci stia dando alcun aiuto per ottenere il petrolio?», ha domandato Trump. «Gli piace? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, ma mi sbagliavo». L’intervista esclusiva dura 6 minuti e mezzo, a partire dalle 7:56 del mattino (ora di Washington).
Ha parlato con lei di questo?
«No. Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da lì. Anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei».
A proposito del Papa: Giorgia Meloni ha detto che è inaccettabile quello che lei ha dichiarato nei giorni scorsi.
«È lei che è inaccettabile, è inaccettabile perché a lei non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e che farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità».
Ma avete avuto una conversazione su questo tema?
«No, no».
Non avete parlato neanche una volta in tutto questo mese?
«No, da molto tempo, no».
Piace alla gente che la vostra premier non ci stia dando alcun aiuto per ottenere il petrolio?
Perché?
«Perché non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci di un Iran con un’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo».
In Europa lei era la sua migliore alleata, insieme al premier ungherese Orbán. Ora le cose cambieranno con l’Europa?
«No. L’Europa sta andando nella direzione sbagliata con l’immigrazione, e stanno distruggendo sé stessi, si stanno divorando dall’interno. Le loro politiche sull’immigrazione stanno distruggendo l’Europa. Non è più lo stesso posto, ed è molto triste vederlo. E si stanno facendo del male molto gravemente con l’energia. Pagano i prezzi più alti del mondo per l’energia e non sono nemmeno disposti a lottare per lo Stretto di Hormuz, che è dove prendono la loro energia. Dipendono da Donald Trump per tenerlo aperto».
Lei ha chiesto di aiutare, nello Stretto di Hormuz, inviando i dragamine di cui disponiamo?
«Ho chiesto di mandare qualunque cosa vogliano, ma non vogliono, perché la Nato è una tigre di carta». Il presidente Trump sta per chiudere la conversazione ma poi aggiunge: «Lei (Giorgia Meloni ndr) non è più la stessa persona e l’Italia non sarà più lo stesso Paese. L’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa. E anche i prezzi dell’energia... Avete i prezzi più alti del mondo per l’energia. Adorate i mulini a vento, mettete i mulini a vento dappertutto. E sapete che cosa significano i mulini a vento?».
Che cosa significano?
«Cattiva energia, al prezzo più alto».
Forse compreremo più petrolio dagli Stati Uniti ora...
«Beh, non lo so, forse. Ma farebbero meglio a svegliarsi, perché non avrete più un’Italia. Non avrete più un’Italia. Sono stato sorpreso dal vedere che ha fallito (Trump usa il termine colloquiale sportivo“she choked” ndr). Ha avuto paura di affrontare il pericolo. Non c’era pericolo perché me ne ero occupato io. L’intero Paese (l’Iran ndr) è stato battuto. Sono stati battuti. Perciò non ho bisogno del loro aiuto, ma il fatto che non mi siano grati è piuttosto incredibile. Ma comunque...».
Che cosa pensa che succederà in Iran adesso?
«Non saranno contenti. Mettiamola così: l’Iran non è contento adesso. E saranno ancora meno contenti. Siamo messi bene in Iran, non abbiamo bisogno di aiuto dall’Italia o dalla Nato».
Il Papa ha fatto un appello per la pace, lei ha scritto che non è accettabile tollerare un Iran nucleare...
«Non lo capisce, non dovrebbe parlare della guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42 mila manifestanti lo scorso mese. Non lo capisce».
È dispiaciuto che Viktor Orbán abbia perso le elezioni in Ungheria?
«Beh, era un mio amico. Voglio dire, non era la mia elezione, ma era un mio amico. È un brav’uomo, un brav’uomo. E ha fatto un buon lavoro con l’immigrazione. Non ha lasciato che la gente entrasse e rovinasse il suo Paese come ha fatto l’Italia».