Libero, 15 aprile 2026
I programmi tv per intrattenere cani e gatti
Un topo nero che scorrazza su uno sfondo giallo con colonna sonora di cinguettii. Questo video dura un’ora e mezzo e ha 155 milioni di visualizzazioni. È pensato espressamente per gatti domestici. Il canale? È gratuito e si chiama TV Bini, produce contenuti esclusivamente per i nostri amici a quattro zampe, del resto, chi ha stabilito che la televisione sia solo nostra?Parliamo di un mercato globale che cresce in modo vertiginoso, non di una trovata eccentrica. In Italia ci sono quasi 65 milioni di animali domestici nelle case, oltre 20 milioni tra cani e gatti (Rapporto Assalco-Zoomark 2025). La spesa media è di 75 euro al mese per animale – oltre 100 in un caso su quattro – e negli ultimi dieci anni è cresciuta del 76%, a fronte di un aumento medio del 9,4% della spesa familiare complessiva (Confartigianato 2024). Il mercato italiano del pet care e pet food vale oggi 3,6 miliardi di euro (NielsenIQ 2025), una famiglia su due acquista cibo per cani e gatti, e alcuni studi indicano che la spesa per gli animali supera in certi casi quella destinata ai figli.
Non è un paradosso: nei primi sette mesi del 2025, secondo i dati provvisori Istat, le nascite sono diminuite del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nello stesso tempo cresce il peso affettivo, simbolico ed economico degli animali domestici nelle famiglie. Il pet non è più un semplice compagno di casa: è diventato parte integrante del nucleo familiare. E da qui nasce l’idea di una televisione pensata per loro.
La principale piattaforma a pagamento si chiama DogTV ed è, di fatto, la Netflix dei cani. Nata negli Stati Uniti, in Italia offre due abbonamenti, da 9,99 € al mese o 79,99 € l’anno. DogTV è pensata sia per i cani che per gli umani. Da una parte ci sono i contenuti “for dogs”: flussi live 24 h 24, video di relax, stimolazione ed esposizione, paesaggi rallentati, uccellini, prati, suoni calmanti, altri cani, clip per la desensibilizzazione a temporali, fuochi d’artificio, rumori domestici o di strada, oltre a playlist per razza e raccolte per cani reattivi. Dall’altra ci sono i contenuti “for humans”: consigli di veterinari, educatori e pet expert, pensati per aiutare i proprietari a leggere meglio ansia e i bisogni del proprio animale. Non solo, spiccano il salotto comedy The Dog Moms con le disavventure di due proprietarie e il reality The Adoption Show, seguendo le sorti dei cagnolini dal canile alle braccia dei nuovi padroni: lacrime assicurate. Intanto il modello cresce e si esporta. Sfogliando il catalogo delle app c’è Cat TV – The Ultimate TV for Cats con migliaia di video dedicati ai gatti e alle loro passioni – scoiattoli, uccellini e topolini in fuga – una “app testata e amata dai gatti” al costo di appena 0,99€ mentre in Cina, Tencent ha lanciato PetTV che si presenta come una “piattaforma di felicità” per cani e gatti, con contenuti adattati: dai colori ottimizzati per la visione canina, ai suoni tarati sulle frequenze feline. Secondo le ricerche di mercato citate da Tencent, il 66% dei proprietari lascia già la televisione accesa quando esce di casa. Un tempo era un gesto istintivo, quasi superstizioso, il brusio di un talk show usato come surrogato della presenza umana per disincentivare i ladri. Adesso quel gesto ha un target a quattro zampe e un palinsesto vero e proprio.
Un sondaggio condotto negli Stati Uniti tra proprietari di cani e pubblicato nel 2024 dalla dottoressa Freya Mowat, dell’Università del Wisconsin-Madison, mostra che i cani sono poco attratti dai veicoli, moderatamente interessati agli esseri umani, ma reagiscono con maggiore attenzione soprattutto ai loro simili. Una ricerca pubblicata su Nature nell’estate del 2025 ha mostrato che non tutti i cani reagiscono allo stesso modo.
Quelli dal temperamento più eccitabile tendono a inseguire sullo schermo gli oggetti in movimento, palline o uccelli, come se potessero continuare la loro corsa fuori dalla cornice del televisore. I soggetti più timorosi, invece, sembrano sensibili soprattutto ai suoni: campanelli, clacson, tuoni, rumori improvvisi. Numeri alla mano, il nostro amico a quattro zampe è già un membro della famiglia, con esigenze, diritti da tutelare e un benessere di cui tener conto. Basterà accendere la tv, per spegnere il senso di colpa di averli lasciati soli in casa?