ilgiornale.it, 14 aprile 2026
Novo Nordisk si allea con OpenAI per sviluppare nuovi farmaci
La danese Novo Nordisk ha stretto una partnership strategica con OpenAI e fa un salto nella competizione tra le big del farmaco che competono per lo sviluppo dei farmaci anti obesità e diabete. L’intelligenza artificiale di Sam Altman avrà un ruolo lungo tutta la filiera: dalla scoperta di nuove molecole alla produzione, fino alla distribuzione e alle operazioni commerciali.
Grazie all’accordo, la potenza computazionale della casa madre di ChatGPT permetterà di esaminare con funzionalità avanzate dataset complessi, individuare i migliori candidati farmacologici e ridurre i tempi tra laboratorio e paziente. Un passaggio cruciale in un settore in cui lo sviluppo di un farmaco può richiedere oltre dieci anni e miliardi di investimenti. L’intelligenza artificiale sarà utilizzata anche per ottimizzare trial clinici, selezione dei pazienti e processi regolatori, ambiti in cui le big pharma stanno già sperimentando automazione e analisi predittiva, con risultati ancora parziali sul fronte delle nuove scoperte.
Sul piano strategico, l’accordo si inserisce nella corsa ai farmaci anti-obesità, un mercato che gli analisti stimano possa superare i 100 miliardi di dollari annui nel prossimo decennio. Novo Nordisk, produttrice di Ozempic e Wegovy, cerca di recuperare terreno rispetto alla rivale Eli Lilly, che ha recentemente rafforzato la propria pipeline con nuovi trattamenti approvati negli Stati Uniti. I primi programmi pilota partiranno nelle aree di ricerca e sviluppo con una piena integrazione delle tecnologie prevista entro la fine del 2026.
OpenAI contribuirà alla formazione interna, aumentando le competenze digitali della forza lavoro e favorendo una diffusione capillare dell’IA nei processi aziendali. Dal punto di vista occupazionale, il gruppo sottolinea che l’obiettivo non è sostituire i ricercatori ma amplificarne la capacità: “non si tratta di rimpiazzare gli scienziati, ma di potenziarli”, ha dichiarato l’amministratore delegato Mike Doustdar, in un contesto segnato da recenti ristrutturazioni e tagli occupazionali.