repubblica.it, 14 aprile 2026
Flotilla, la procura contesta i due nuovi reati: tortura e rapina ai danni degli equipaggi
Gli indagati non ci sono ancora, ma due nuovi reati sì: i magistrati romani che indagano sul sequestro israeliano della Global Sumud Flotilla contestano anche la tortura e la rapina ai danni degli equipaggi che lo scorso ottobre sono stati fermati nel tentativo di consegnare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza durante il genocidio.
Nuove accuse che si sommano a quelle già ipotizzate dai pm Stefano Opilio e Lucia Lotti: sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio, in riferimento a quanto successo nella notte fra il 23 e il 24 settembre, quando la flotta umanitaria è stata attaccata da uno sciame di droni al largo di Creta, in acque di competenza UE.
I nuovi reati, invece, sono stati ipotizzati dopo aver ascoltato le testimonianze delle vittime. E si riferiscono alla sottrazione, con violenza, dei cellulari, delle barche e dei beni dell’equipaggio. Poi le torture, avvenute durante la detenzione. Le indagini sono solo all’inizio, perché i magistrati romani adesso invieranno una rogatoria internazionale a Israele.