ilgiornale.it, 13 aprile 2026
Quanto può costare al Vaticano uno scisma nella Chiesa Usa
Lo scontro senza precedenti fra Donald Trump e Papa Leone XIV, il primo pontefice americano, con sullo sfondo lo spettro di una scisma della Chiesa cattolica Usa, rischia di essere tsunami non solo da un punto di vista teologico ma anche economico. La Chiesa cattolica a stelle e strisce, infatti, è considerata una vera e propria potenza dal punto di vista economico, anche se non esistono numeri ufficiali sul suo patrimonio complessivo. Nel Paese i cattolici sono circa 62-70 milioni, pari a circa il 20% degli americani, la quarta popolazione cattolica più numerosa al mondo dopo Brasile, Messico e Filippine.
Biden e Vance
Anche a livello politico, considerando l’aumento degli americani di origine ispanica, il peso dei cattolici è sempre maggiore: se negli anni Sessanta l’elezione di John F. Kennedy fece scalpore, nel caso di Joe Biden il suo essere cattolico ha fatto molto meno rumore. Ed è cattolico anche il vicepresidente J.D. Vance, che si è convertito e battezzato nel 2019. Fra gli elettori cattolici registrati, circa il 53% si identifica come Repubblicano e solo il 43% come Democratico.
L’obolo di San Pietro
Per quel che riguarda il peso degli Usa all’interno delle finanze vaticane, bisogna ricordare che sono il primo Paese donatore all’Obolo di San Pietro, il principale strumento attraverso il quale i fedeli di tutto il mondo sostengono direttamente la missione del Papa e le opere di carità della Santa Sede, che nel 2024 ha ricevuto complessivamente 54,3 milioni dai fedeli.
Tra i donatori, il 59% sono state le Diocesi (31,8 milioni) e il 16% privati (8,9 milioni); seguono Fondazioni (12,2 milioni) e Istituti religiosi (1, 4 milioni). Quanto ai Paesi da cui sono giunti i maggiori flussi di donazioni al primo posto si trovano gli Stati Uniti (25,2%), seguiti da Francia (15%), Italia (5,2%), Brasile (3%) e Germania (2,8%). Tra i Paesi donatori anche Corea, Messico, Irlanda, Spagna, Colombia e altre nazioni in una percentuale più esigua: il 15% del totale.
Le donazioni dei fedeli negli Usa
Secondo uno studio del 2023 del Lake Institute on Faith and Giving, il reddito medio delle chiese americane è aumentato del 42% rispetto al 2020 – con quelle cattoliche in testa con il più alto reddito medio annuo. E ogni cattolico donerebbe in media 1.581 dollari all’anno.
Le diocesi
L’arcidiocesi di New York è considerata una delle organizzazioni religiose più ricche degli Stati Uniti, se non del mondo, con un patrimonio stimato di 25 miliardi di dollari legato a immobili, scuole, ospedali e donazioni. Per avere un’idea della sua potenza, a fine 2025 l’arcivescovo ha lanciato una raccolta di fondi da 300 milioni per risarcire 1.300 vittime di abusi sessuali.
La diocesi di Boston ha un patrimonio di circa 1,18 miliardi di dollari, con ricavi operativi totali che nel 2025 sono cresciuti a 402 milioni.
I contratti governativi
Una importante voce del bilancio della Chiesa cattolica Usa è legata ai contratti da centinaia di milioni di dollari finanziati dal governo per condurre programmi di assistenza e integrazione. Programmi messi però nel mirino da Trump: a fine febbraio, per esempio, una lettera del Dipartimento di Stato inviata all’Usccb, la Conferenza episcopale Usa, ha cancellato un fondo da 2 miliardi destinato a 10 Ong, tra cui proprio la Chiesa cattolica, per un programma a favore dei rifugiati. I vescovi hanno fatto causa per ripristinare i fondi.
I conti della Santa Sede
Nel 2024 il bilancio della Santa Sede si è chiuso in positivo per 1,6 milioni di euro rispetto al disavanzo di 51,2 milioni di euro de 2023. Il miglioramento si è basato su una significativa riduzione del disavanzo, sceso di quasi il 50%, passando da 83 milioni a 44 milioni di euro. Ciò è stato reso possibile da un aumento di 79 milioni di euro delle entrate (derivanti principalmente da donazioni e gestione ospedaliera) e dagli sforzi di controllo delle spese.
La performance nella gestione finanziaria è stata particolarmente positiva, generando risultati attivi pari a 46 milioni di euro, superando i livelli del 2023.
I magnati cattolici Usa
Nelle finanze della Chiesa cattolica Usa un grande peso ce l’hanno anche i miliardari maxi donatori. Per esempio Timothy Busch, che da solo ha donato 15 milioni di dollari alla American Catholic University di Washington. Personalità spesso schierate con Trump, come Sean Fielder, l’hedge funder che ha guidato la sfida contro l’Obamacare; Frank Hanna III, banchiere e filantropo attivo in Regnum Christi e finanziatore di una rete di centri studi conservatori; e Peter Thiel.