ilfattoquotidiano.it, 13 aprile 2026
World Aquatics riammette gli atleti russi e bielorussi
Gli atleti di Russia e Bielorussia potranno partecipare alle competizioni di nuoto organizzate dalla Federazione mondiale di nuoto con inno e bandiera e non più come atleti neutrali. A comunicarlo è stata la stessa World Aquatics, a seguito della modifica delle linee guida per la partecipazione degli atleti agli eventi durante il periodo di conflitti politici. “Gli atleti senior con nazionalità sportiva bielorussa o russa potranno competere negli eventi di World Aquatics allo stesso modo dei loro omologhi di altre nazionalità sportive, con le rispettive divise, bandiere e inni” si legge nella nota. Già precedentemente World Aquatics aveva precedentemente modificato le linee guida – attuate dall’Aquatics Integrity Unit (AQIU) – per consentire agli atleti junior con nazionalità sportiva bielorussa o russa di partecipare alle stesse condizioni dei loro coetanei.
“Negli ultimi tre anni, World Aquatics e l’AQIU hanno contribuito con successo a garantire che il conflitto resti fuori dalle sedi delle competizioni sportive. Siamo determinati a fare in modo che piscine e acque libere rimangano luoghi in cui atleti di tutte le nazioni possano incontrarsi in una competizione pacifica” ha dichiarato il presidente di World Aquatics, Husain Al Musallam. Gli atleti con nazionalità sportiva bielorussa o russa, comunque, potranno competere solo dopo aver superato con successo almeno quattro controlli antidoping consecutivi effettuati in collaborazione con l’International Testing Agency (ITA) e aver completato verifiche di background con l’AQIU.
La World Aquatics, così come la maggior parte degli altri organismi di governo degli sport olimpici, aveva vietato la partecipazione degli atleti provenienti da Russia e Bielorussia alle competizioni poco dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, a febbraio 2022. Poi, nel 2023, World Aquatics – ma anche altre associazioni internazionali di sport olimpici – hanno consentito agli atleti provenienti da Russia e Bielorussia di competere come atleti individuali neutrali, seguendo le raccomandazioni del CIO e in base ad alcuni criteri specifici, tra cui il non sostenere la guerra in Ucraina.
Nel 2024, dopo le Olimpiadi di Parigi, la World Aquatics aveva poi consentito agli atleti neutrali approvati provenienti da Russia e Bielorussia di formare staffette di nuoto, coppie di tuffi sincronizzati e nuoto sincronizzato. Poi nel 2025, gli atleti neutrali hanno potuto iniziare a competere in discipline a squadre come la pallanuoto. Ora la decisione di riammetterli con inno e bandiere, in tendenza con quanto sta accadendo negli ultimi mesi. Anche alle Paralimpiadi infatti – a differenza delle Olimpiadi – russi e bielorussi erano stati ammessi con inni e bandiere. In precedenza una decisione simile era stata presa dalla federazione internazionale di judo, a novembre 2025.