la Repubblica, 13 aprile 2026
Lotteria da cento euro per un Picasso di un milione
Torna la lotteria internazionale “1 Picasso for 100 Euros”, la lotteria internazionale che trasforma uno dei nomi più noti della storia dell’arte in un biglietto numerato. È ancora possibile per qualche ora comprare i biglietti e provare a vincere “Tête de femme”, gouache realizzata da Pablo Picasso nel 1941, in uno dei momenti più oscuri della storia europea. L’obiettivo del sorteggio previsto domani alle ore 18 nella sede parigina di Christie’s è raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer.
Sono stati messi in vendita 120 mila biglietti da 100 euro ciascuno e un solo vincitore si aggiudicherà l’opera. Tutti gli altri perderanno, ma per una causa che gli organizzatori vogliono presentare come più grande del gioco stesso. Se i ticket andranno esauriti, la lotteria potrebbe generare fino a 12 milioni di euro. Un milione andrà alla Opera Gallery, proprietaria del quadro, mentre il resto finanzierà la ricerca medica attraverso la Alzheimer Research Foundation, che ha promosso l’iniziativa insieme a Opera Gallery, con il sostegno della Succession Picasso e di Christie’s: l’obiettivo è finanziare programmi di ricerca clinica e scientifica sulle malattie neurodegenerative.
Non è la prima volta che un Picasso è al centro di una lotteria “etica”. Il format, nato nel 2013, ha già consentito di mobilitare milioni di euro per cause umanitarie, culturali e ora scientifiche. Péri Cochin, produttrice televisiva e filantropa, ha ideato l’operazione caritatevole che è già alla terza edizione. «La lotteria ha dimostrato che un’opera d’arte può cambiare ben più di una vita. Può trasformare il quotidiano di migliaia di persone», spiega Cochin, passata in gioventù dall’École du Louvre.
La prima edizione nel 2013 aveva permesso a un giovane americano di vincere un disegno originale di Picasso e aveva raccolto cinque milioni di euro a favore dell’Associazione internazionale per la salvaguardia di Tiro, la città libanese iscritta al patrimonio mondiale dell’Unesco. Nel 2020 la seconda edizione aveva assegnato all’italiana Claudia Borgogno di Ventimiglia una natura morta di Picasso dipinta nel 1921, proveniente dalla collezione di David Nahmad, raccogliendo di nuovo cinque milioni di euro per i programmi della ong Care dedicati all’accesso all’acqua nelle regioni più vulnerabili dell’Africa.