repubblica.it, 13 aprile 2026
1000 star di Hollywood contro la fusione Warner–Paramount
Da una veterana delle proteste come Jane Fonda a Joaquin Phoenix, dal regista greco che lavora a Hollywood Yorgos Lanthimos all’attrice Lily Gladstone, prima nativa americana a essere candidata all’Oscar come miglior attrice, il divo delle serie Bryan Cranston (Breaking bad) e la documentarista Laura Poitras. Sono solo alcuni dei mille firmatari e più che hanno scritto una lettera contro la fusione di Warner Bros e Paramountt.
La lettera è stata scritta da un insieme di gruppi di difesa dei diritti, tra cui il Committee for the First Amendment, il gruppo per la libertà di parola guidato dall’attrice Jane Fonda; il Democracy Defenders Fund, un’organizzazione co-fondata da Norm Eisen, ambasciatore nell’amministrazione Obama; e la Future Film Coalition, un gruppo di professionisti del cinema indipendente.
“Abbiamo assistito a un forte calo del numero di film prodotti e distribuiti, insieme a una riduzione del tipo di storie che vengono finanziate e distribuite – si legge nella lettera – sempre più spesso, un piccolo numero di entità potenti decide cosa viene prodotto e a quali condizioni, lasciando ai creatori e alle imprese indipendenti meno possibilità di sostenere il proprio lavoro”.
Tra le star firmatarie anche: Joaquin Phoenix, Tiffany Haddish, Noah Wyle (reduce dai premi per The Pitt), Patti Lupone, Rosario Dawson, Kristen Stewart, Ted Danson, Rosanna Arquette, Lin-Manuel Miranda, Glenn Close, Elliott Page, Ben Stiller.
La lettera arriva mesi dopo che Paramount e il suo amministratore delegato, David Ellison, hanno avuto la meglio su Netflix nell’acquisizione di Warner Bros. Discovery per 111 miliardi di dollari.