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 2026  aprile 13 Lunedì calendario

Di Maio contro Conte: «Nel libro falsità su di me e Draghi»

Luigi Di Maio contro Giuseppe Conte. Come qualche anno fa. E forse come sarà tra qualche mese in tribunale. A far scattare la scintilla sono gli stralci del libro del presidente M5S. «Stamattina l’onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire. L’accusa è quella di essere stato tra i protagonisti della rielezione del presidente Sergio Mattarella e di aver goduto della stima del presidente Draghi. Due cose di cui sono profondamente orgoglioso», scrive Di Maio in una storia Instagram.
Ma nel raccontare tutto questo, sostiene l’ex ministro degli Esteri, Conte «cita un episodio completamente falso», «una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi (morto nel 2023. ndr), non può più essere coinvolto in un contraddittorio».
«Al di là del vittimismo, che in politica funziona sempre, Conte nel suo libro elenca ulteriori “congiurati”: Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e altri, rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del presidente della Repubblica – prosegue il rappresentante speciale Ue -. Peccato che oggi quei “draghiani” siano tutti suoi alleati nel cosiddetto campo largo. Sono gli stessi che, con i loro voti, gli permettono di ottenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri. E sono gli stessi che gli attivisti del Movimento 5 Stelle saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali alle elezioni dell’anno prossimo, in nome di un bene superiore chiamato “campo largo”».
«Sia chiaro: per primo ho proposto di aprire le alleanze politiche il più possibile. Esattamente come sta facendo oggi Giuseppe Conte, stringendo accordi con Renzi, De Luca, Mastella e molti altri protagonisti della vita politica italiana. La differenza è che nel libro lui si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme», punge l’ex capo politico M5S.
Lo scontro tra i due potrebbe avere un seguito. Di Maio, che è fondatore insieme a Davide Casaleggio dell’associazione M5S attualmente guidata da Conte, potrebbe avere un ruolo nella guerra legale sul simbolo. Secondo indiscrezioni, Grillo potrebbe chiedere il supporto dell’ex ministro degli esteri nel contenzioso e Di Maio potrebbe schierarsi dalla parte dell’ex garante.