corriere.it, 13 aprile 2026
I baci più famosi
Kissing day, National Kissing Day, World Kissing Day. Vengono dati diversi nomi alla ricorrenza che vuole celebrare il gesto d’affetto per eccellenza – il bacio – ed esistono anche diverse date. Quella più recente è il 6 luglio, nata in Inghilterra alla fine degli anni ’90 e poi adottata anche dagli altri Paesi. Oggi si celebra anche il 13 aprile, ma nessuna delle due è una data riconosciuta dalle Nazioni Unite e dunque ufficiale. Non importa: è sempre un buon momento per ricordare quanto questo gesto possa far bene all’umore e anche alla salute. Il più antico, di cui si ha una menzione letteraria, lo si trova nei testi dell’indiano Vedic Sanskrit: risale a 3.500 anni fa. Ma sono stati poi i romani a diffonderne l’utilizzo e anche le definizioni. C’erano tre diversi baci per loro: l’«osculum» (quello sulla guancia, tra amici), il «basium» (sulle labbra, significa amore) e il più passionale, il «savium». Prendiamo allora come spunto questa data, il 13 aprile, per ricordare i baci più famosi della storia. Per completezza esistono anche altre feste del bacio: si celebra il 22 giugno negli Stati Uniti e il 13 febbraio in India.
Il bacio più lungo della storia è durato 58 ore e 35 minuti ed è avvenuto durante un evento a Pattaya, in Thailandia, tra il 12 e il 14 febbraio del 2013. Loro sono Ekkchai e Laksana Tiranat, i due thailandesi che ancora oggi detengono il record perché l’autorità che si occupa di registrarli – la Guiness World Record – ha scelto di disattivare questo primato. Ora stanno cercando volontari che vogliano dilettarsi in una maratona di baci, più semplice forse da gestire. Anche perché per stabilire questo record, la coppia ha dovuto andare anche in bagno senza staccare le labbra. E, negli anni, ci sono stati non pochi incidenti. Ci sono stati episodi di psicosi dovuti alla carenza di sonno – bisogna assolutamente rimanere svegli mentre ci si bacia – e casi in cui è stato necessario il ricorso all’ossigeno: è successo nel 2004 a un 37enne italiano, Andrea Sarti. Una donna, nel 2011, è svenuta dopo soli 30 minut di bacio. Ekkchai e Laksana Tiranat invece hanno mostrato tutta la loro resistenza: avevano già vinto un record proprio nel 2011, baciandosi per 46 ore e 24 minuti. La storia finisce in modo triste: racconta la Bbc che i due nel 2025 si sono separati.
Era il 14 agosto del 1945 e New York era in festa per la fine della seconda guerra mondiale, quando il fotografo Alfred Eisenstaedt vide un marinaio che correva per Times Square baciando tutte le donne che incontrava. «Io correvo davanti a lui con la mia Leica, improvvisamente ho visto che qualcosa di bianco veniva afferrato», ha raccontato dopo il fotografo, «mi sono girato e ho scattato nel momento in cui il marinaio baciava l’infermiera». L’identità dei due protagonisti della foto è stata rivelata solo in seguito: si trattava del marinaio George Mendonsa e dell’igienista dentale Greta Zimmer Friedman. Inoltre, Mendonsa non era solo, ma in compagnia della futura moglie Rita, visibile appena sopra la spalla di lui.
Riconosciuto come uno dei capolavori del Romanticismo, il quadro del 1859 ad opera di Francesco Hayez raffigura un bacio appassionato in un’ambientazione medioevale. Non tutti si accorgono che a sinistra, nel buio, si intravede l’ombra di una sagoma umana, secondo gli storici si tratterebbe di una spia austriaca. Mentre il pugnale che sbuca dal fianco del giovane amante ha fatto ipotizzare che il ragazzo potesse essere un giovane patriota che si preparava ad andare a combattere.
"Kissing Coppers” è uno graffito realizzato da Banksy nel 2004 sul muro del Prince Albert pub di Brighton, in Inghilterra. I protagonisti del bacio questa volta sono due poliziotti (coppers, in inglese) e la location non è stata scelta a caso: Brighton, infatti, è riconosciuta come la capitale britannica della comunità Lgbtq+ in cui si svolgono i festeggiamenti più coinvolgenti in occasione del Pride. Dopo essere stata oggetto di diversi atti vandalici, il proprietario del pub ha deciso di farla rimuovere e traferire su una tela, rimpiazzandola con una copia. L’originale è stato venduto a un’asta che si è tenuta a Miami nel 2014 per 575mila dollari.
Correva l’anno 2003 quando durante un’esibizione agli Mtv Video Music Awards le cantanti statunitensi Britney Spears e Madonna si davano un bacio sulla bocca. La stessa cosa era avvenuta poco prima tra Madonna e Christina Aguilera, ma il momento non è stato documentato. Il bacio tra le due artiste è considerato ancora oggi un iconico spartiacque nella lotta per i diritti delle persone omosessuali.
Prima di essere un murales berlinese di Dmitri Vrubel, il bacio tra il leader dell’Unione Sovietica Leonid Brezhnev e il presidente della Germania dell’Est Erich Honecker è stato uno scatto del fotogiornalista Régis Bossu del 5 ottobre 1979. Definito “il bacio fraterno socialista”, si rifà alla tradizione della Chiesa ortodossa in cui i membri della comunità sono soliti baciarsi in prossimità della bocca come se fosse una stretta di mano.
Il classico dei più classici: il bacio sotto una pioggia torrenziale. Questo è quello tra Audrey Hepburn e George Peppard, i protagonisti del film Colazione da Tiffany del 1961 diretto da Blake Edwards. Qui c’è anche Orangey – che intererpreta il celebre Gatto, “il povero amore senza nome” – l’unico ad aver vinto due Oscar animali, i Patsy Award (Picture Animal Top Star of the Year).
Forse il bacio contemporaneo più celebre, Riot Kiss è stata scattata nel 2011 durante le proteste dei tifosi della squadra di hockey Vancouver Canucks, subito dopo la sconfitta subita in finale. A differenza di quanto possa sembrare, il bacio non è per nulla romantico. Scott Jones e Alex Thomas hanno raccontato di essere stati vittime della calca che li aveva buttati a terra. Lui l’ha baciata per calmarla dallo spavento.