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 2026  aprile 13 Lunedì calendario

Trump attacca il Papa

Gli si chiede se ha paura dell’amministrazione Trump, come sosteneva il presidente americano, e lui sorride: «No, non ho paura dell’amministrazione Trump, o di proclamare a voce alta il messaggio del Vangelo, che è quello che credo di dover essere qui a fare, per cui la Chiesa è qui. Noi non siamo politici, non guardiamo alla politica estera con la stessa prospettiva ma come costruttori di pace».
Manca meno di un’ora ad Algeri, quando Leone raggiunge in fondo all’aereo i giornalisti che lo seguono nel viaggio in Africa. Inevitabile chiedergli dell’attacco scomposto di Trump, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì su Truth, la piattaforma dello stesso Trump. Il Papa è l’immagine della serenità: «Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per cercare soluzioni ai problemi. Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore». 
Trump ha scritto i suoi commenti su «Truth» («Verità») e Prevost ha sorriso: «È ironico il nome stesso del sito. Non aggiungo altro». 
Poco dopo, arrivato in Algeria, il Papa ha detto che «un nuovo corso della storia» è oggi «più urgente che mai, a fronte di continue violazioni del
diritto internazionale e di tentazioni neocoloniali. Le persone e le organizzazioni che dominano sugli altri – questo l’Africa lo sa bene – distruggono il mondo».
Che cosa ha scritto Trump contro il Papa
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nelle scorse ore aveva avuto parole di fuoco per papa Leone XIV, in un insolito e diretto attacco al leader della Chiesa cattolica, che ha scatenato immediate reazioni di condanna da parte dei credenti e delle isituzioni eccelesiastiche. 
In quella che a tutti è sembrata una risposta alle crescenti critiche del pontefice al conflitto lanciato congiuntamente da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e alle politiche migratorie molto rigide dell’amministrazione Trump, il presidente americano ha definito Leone XIV «debole contro la criminalità» e «terribile in politica estera». «Non voglio», ha detto, «un Papa che pensa che l’Iran possa avere l’arma atomica; non noglio un Papa che pensa che sia terribile che l’America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che mandava massicce quantità di droga negli Stati Uniti e svuotava le proprie carcere mandando da noi assassini, spacciatori, killer. Non voglio un Papa che critica il presidente degli Stati Uniti perché sto facendo quel che avevo promesso di fare e per cui ho stravinto le elezioni». 
E ancora: «Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua elezione è stata una sorpresa: è stato scelto dalla Chiesa solo perché americano, e perché hanno pensato che lui fosse il modo migliore per avere a che fare con il Presidente Donald J. Trump. Se non fossi stato alla Casa Bianca, lui non sarebbe Papa».
Trump ha anche ha scritto che gli preferisce il fratello: «Mi piace molto di più suo fratello Louis rispetto a lui, perché Louis è totalmente Maga. Lui ha capito tutto, e Leo no!».
Trump attacca il Papa: «È un debole, pessimo in politica estera». La replica di Leone: «Non ho paura del presidente Usa, continuerò a esprimermi contro la guerra»
Le critiche a Trump del mondo cattolico
I cattolici sui social media hanno reagito criticando Trump per aver attaccato il leader della Chiesa. E l’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, si è detto rattristato dalle dichiarazioni di Trump. «Papa Leone non è il suo rivale; né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime», ha dichiarato in una nota ufficiale.
Robert Francis Prevost, originario di Chicago, è il primo papa statunitense. Trump ha sostenuto che è stato eletto proprio perché americano, anzi proprio perché alla Casa Bianca è tornato lui.
Conosciuto per la sua cautela nel linguaggio, nelle ultime settimane è diventato un critico esplicito del conflitto in Iran e ha denunciato la «follia della guerra» in un appello per la pace sabato. Lo scorso anno ha messo in dubbio che le politiche migratorie molto dure dell’amministrazione Trump fossero coerenti con l’insegnamento pro-vita della Chiesa. «Chi dice: “Sono contro l’aborto ma sono d’accordo con il trattamento disumano degli immigrati negli Stati Uniti”, non so se sia davvero pro-vita», aveva affermato il pontefice a settembre.
Trump ha scritto nel suo post di domenica che «Leone dovrebbe darsi una regolata come papa», dicendo poi ai giornalisti di non essere «un grande fan» del pontefice. Ha elogiato invece il fratello, da lui definito un vero Maga. L’attacco di Trump ha inoltre accusato Leone di essere «debole sul tema delle armi nucleari», pochi giorni dopo che il papa aveva definito «totalmente inaccettabile» la minaccia del presidente americano di distruggere la civiltà iraniana.
Che cosa ha detto il Papa sulla guerra
In un discorso nella Domenica delle Palme il mese scorso in Piazza San Pietro, il Santo Padre aveva sottolineato che Dio rifiuta le preghiere dei leader che scatenano guerre e hanno le mani «piene di sangue», definendo il conflitto in Iran «atroce». Leone XIV ha inoltre invitato Trump a trovare una «via d’uscita» per mettere fine al conflitto e «ridurre il livello di violenza».
Il Papa è partito oggi per un viaggio di 10 giorni in quattro Paesi africani. Leone XIV ha chiesto una «riflessione profonda» sul modo in cui i migranti sono trattati negli Stati Uniti.
Il suo appello per un approccio più compassionevole all’immigrazione rievoca una posizione espressa anche da diversi suoi predecessori, che è però in contrasto con quella di Trump, che sostiene che gli Stati Uniti debbano limitare l’immigrazione dai Paesi in via di sviluppo per ridurre la criminalità. «È una persona molto di sinistra ed è un uomo che non crede nel fermare il crimine», ha detto Trump ai giornalisti domenica sera. Trump aveva già avuto un rapporto difficile con il predecessore di Leone, Papa Francesco, che aveva criticato le sue proposte sull’immigrazione durante la sua prima campagna presidenziale e aveva suggerito che Trump non fosse «cristiano». Trump aveva definito Francesco «vergognoso» all’inizio del 2016.
Il viaggio di oggi del Papa
Leone XIV è arrivato nella terra di Agostino, uno dei giganti del pensiero occidentale, il più grande filosofo e teologo cristiano al quale Prevost si è formato. Per questo l’arrivo Papa agostiniano in Algeria, primo pontefice a visitare il paese, segna anche l’inizio del primo, vero viaggio di Leone XIV, undici giorni in Africa, 18 mila chilometri di spostamenti aerei quotidiani che proseguiranno in Camerun, Angola e Guinea Equatoriale fino al 23 aprile, con venticinque discorsi pubblici. 
Il viaggio autunnale in Turchia per il 1700° anniversario del concilio di Nicea era già stato organizzato per Francesco, anche se Prevost ci aveva aggiunto con preveggenza il Libano, e nel principato di Monaco si è trattato di una visita di poche ore. Del resto «doveva essere il primo viaggio del pontificato, già l’anno scorso a maggio avevo detto il primo viaggio vorrei farlo in Africa», spiega in volo. 
Prevost ci era già stato due volte come padre generale degli agostiniani, ora ci torna da Papa: «Sono molto contento di visitare di nuovo la terra di Sant’Agostino. Agostino offre un ponte molto importante nel dialogo interreligioso, è molto amato nella sua terra, come vedremo. E allora l’opportunità di visitare i luoghi della vita di Sant’Agostino, dove lui era vescovo nella città di Ippona, Annaba oggi, è veramente una benedizione per me personalmente ma credo anche per la Chiesa e per il mondo, perché dobbiamo cercare sempre ponti per costruire la pace e la riconciliazione. Questo viaggio rappresenta davvero una opportunità preziosissima per continuare con la stessa voce, con lo stesso messaggio, perché vogliamo promuovere la pace, la riconciliazione, il rispetto e la considerazione per tutti i popoli».